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La psicologia dello shopping pasquale: fretta, tensione, folla - e come gestirla

Margherita Lupo3 min di lettura
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La psicologia dello shopping pasquale: fretta, tensione, folla - e come gestirla — Famiglia
In questo articolo

Devo ammettere che la preparazione pasquale è uno dei miei momenti preferiti, perché la primavera è ormai in pieno svolgimento. Le giornate si allungano, l’aria è più fresca e tutto sembra più vivace e pieno di speranza. Adoro l’atmosfera che precede la festa, la decorazione delle uova, il profumato pane dolce, il pensiero del prosciutto appena cotto e il fatto che molte famiglie rallentano un po’ per prepararsi insieme all’evento.

Però c’è una parte di questo periodo che non aspetto con entusiasmo: fare la spesa. Mi si stringe lo stomaco solo a pensare di dover entrare nel negozio nei giorni prima della Pasqua. I parcheggi sono pieni, le file lunghe e la gente impaziente, a volte qualcuno spinge il carrello con nervosismo. Si respira una strana tensione, come se tutti volessero comprare tutto insieme. Mi chiedo sempre: Perché corriamo così tanto e siamo così agitati prima delle feste?

L’«istinto di sicurezza» prima delle feste

Clienti al supermercato

Gli psicologi spiegano che una delle ragioni principali è la ricerca di sicurezza. Quando si avvicina una festa, molte persone sentono il bisogno interiore che tutto sia pronto: cibo a sufficienza, qualcosa da offrire agli ospiti e nessuna mancanza sulla tavola. È un sentimento naturale. La Pasqua è tradizionalmente legata all’abbondanza e all’ospitalità, quindi molti comprano più del necessario per evitare di restare senza nulla.

Il problema nasce quando tante persone provano questa sensazione contemporaneamente. I negozi si riempiono e la tensione si diffonde facilmente tra la gente.

L’effetto «tutti di fretta»

Donna con la testa tra le mani al supermercato

Esiste un fenomeno interessante chiamato contagio sociale in psicologia. Significa che spesso assorbiamo l’umore e il comportamento delle persone intorno a noi.

Se in un negozio tutti fanno acquisti con calma, anche noi tendiamo a restare tranquilli. Ma se intorno a noi ci sono molte persone nervose e di fretta, è facile che anche noi acceleriamo il passo.

Questo succede spesso durante la spesa pasquale. Qualcuno è nervoso, qualcun altro impaziente, e questo clima si diffonde rapidamente.

Molti lasciano la spesa all’ultimo momento. Tra lavoro, famiglia e altri impegni, è difficile trovare tempo prima. Quando mancano solo uno o due giorni alla festa, molti sentono che “devo fare tutto adesso”. Questa pressione interna crea tensione e rende le persone meno pazienti.

Come gestire questa situazione?

Anche se è difficile evitare del tutto la corsa agli acquisti pasquali, qualche piccolo accorgimento può fare la differenza. La soluzione più semplice è pianificare. Pensare in anticipo a cosa serve e comprare gli ingredienti in più giorni può risparmiare molto stress.

Aiuta anche evitare gli orari di punta. La mattina presto o durante i giorni feriali di solito i negozi sono più tranquilli. E soprattutto, ricordiamoci che l’essenza della festa non è una lista della spesa perfetta.

L’atmosfera pasquale non nasce alla cassa, ma a casa, durante la preparazione.

Cucinare insieme, decorare le uova e condividere momenti con la famiglia aggiungono molto più alla festa di qualsiasi carrello troppo pieno. Per questo vale la pena fermarsi un attimo mentre si fa la spesa, respirare profondamente e ricordare che non è una gara. La bellezza della Pasqua sta nel tempo e nell’attenzione che dedichiamo agli altri, non in quanti prodotti riusciamo a comprare.

Informazioni sull’autrice

Margherita Lupo

Margherita Lupo scrive di relazioni, famiglia e del clima emotivo silenzioso che dà forma a entrambe. La attirano i temi che altre rubriche saltano — suoceri, cani, l’amicizia diventata strana a trent’anni — e li tratta con la stessa cura dei grandi argomenti.

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