C'è una finestra di due o tre settimane, ogni anno, in cui la manicure riesce meglio di sempre: la pelle conserva ancora il calore dell'estate, ma la luce si è già fatta più morbida e i colori chiarissimi da spiaggia iniziano a sembrare fuori tempo. È il momento perfetto per i toni profondi, quelli che a gennaio, sulle mani pallide, rischiano di risultare duri e che adesso invece fanno esattamente quello che vogliamo: creano contrasto e rendono le mani più luminose.
Le quattro famiglie che funzionano sulla pelle calda
La prima è il prugna, dal vinaccia denso alla melanzana quasi nera: è il più facile, perché sta bene praticamente su tutti gli incarnati e ha un lato elegante che regge anche in ufficio. La seconda è la famiglia moka, ovvero tutti i marroni dal caffellatte scuro al cioccolato fondente: sono i colori che più assomigliano a un abbronzatura, e per questo allungano visivamente la mano invece di spezzarla.
La terza è il verde bosco, con le sue varianti oliva e muschio: meno scontato, molto bello sulle pelli dorate e su chi ha un sottotono caldo, perché richiama i riflessi ambrati. La quarta è il blu notte, quasi inchiostro, che invece dialoga benissimo con i sottotoni freddi e con le pelli olivastre. A queste aggiungerei il grigio antracite, il camaleonte del gruppo: sembra severo nella boccetta e sulla mano diventa sorprendentemente morbido.
Come capire quale ti sta meglio senza comprarne cinque: guarda i gioielli che indossi sempre. Se l'oro ti accende il viso, punta su moka, verde e prugna caldi; se stai meglio con l'argento, blu notte, vinaccia freddo e antracite saranno i tuoi.





