Le manifestazioni sessiste spesso si nascondono dietro frasi come “stavo solo scherzando” o “volevo solo farti un complimento”. Per esempio, dire a una donna “sei molto carina oggi, ma porta la stessa energia anche al lavoro” suggerisce che l’aspetto sia più importante delle sue capacità professionali. Oppure, lodare un uomo dicendo “wow, sei davvero tosto ad aver gestito quel progetto!” rafforza lo stereotipo della forza maschile. Queste frasi “innocenti” si radicano nella vita di tutti i giorni e definiscono cosa consideriamo valore, spesso senza che ce ne rendiamo conto, sia quando le pronunciamo sia quando ne siamo vittime.
Doppio standard: regole diverse per uomini e donne
La sessualità maschile è spesso vista positivamente (“è un tipo tosto che sa vivere”), mentre quella femminile viene criticata (“da ragazza tranquilla a strega domestica”) se si parla apertamente di desideri.
Quando una donna eccelle nel lavoro, può essere guardata storto perché si pensa che non sia abbastanza presente in famiglia con marito e figli. Se invece un uomo raggiunge la vetta professionale, riceve grande rispetto da entrambi i sessi, senza che nessuno pensi che abbia meno tempo per la famiglia.
Come il nostro modo di parlare ci plasma
Anche un semplice complimento riflette il nostro modo di pensare. Lodare qualcuno per i risultati (“ottimo lavoro con la presentazione”) comunica che il merito conta più dell’aspetto. Dire invece “oggi eri proprio bella alla riunione” rafforza l’importanza dell’apparenza.
Questo è prezioso anche nell’educazione dei figli: è fondamentale costruire una sana autostima lodando il lavoro o l’impegno, non la persona in sé, e evitare commenti sull’aspetto se non pertinenti a ciò che hanno fatto.
Per esempio, se un bambino dipinge un bel quadro, possiamo apprezzare il dipinto o la tecnica, ma non etichettarlo con frasi sessiste come “un hobby da ragazze tranquille” o “i veri uomini non dipingono”.
Anche il lavoro non fa eccezione
Durante le riunioni spesso parlano più gli uomini, mentre le donne vengono interrotte o messe in secondo piano. Un esempio? Quando una leader propone un’idea e un collega uomo la ripete quasi parola per parola, ricevendo applausi mentre lei viene ignorata.
Oppure quando un progetto viene affidato a un collega uomo perché “gestisce meglio lo stress”, anche se una collega donna sarebbe altrettanto adatta. Questi comportamenti minano lentamente ma inesorabilmente la carriera delle donne.
Cosa possiamo fare per cambiare

Prova queste strategie per riconoscere e affrontare frasi o atteggiamenti inappropriati, sia in te che negli altri. Funzionano davvero!
Parla con consapevolezza: Prima di parlare, chiediti “sto rafforzando uno stereotipo?” Se sì, riformula il messaggio.
Intervieni attivamente: Se senti una battuta sessista, non ridere automaticamente. Chiedi invece: “Come pensi che questo influenzi gli altri?”
Valorizza i risultati: Lodare risultati concreti e comportamenti (“il tuo piano era molto chiaro”), non l’aspetto esteriore.
Dai voce a tutti: Assicurati che tutti possano parlare durante le riunioni. Se qualcuno sembra timido, chiedi la sua opinione: “Cosa ne pensi, Eva?”
Fai da esempio: Sii un modello di rispetto e uguaglianza verso tutti i generi. Così il tuo ambiente seguirà il tuo esempio.
Con questi semplici passi non solo riconoscerai il sessismo nascosto, ma contribuirai anche a smantellarlo attivamente.











