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“Niente va come vorrei” – Come liberarti dal ruolo di vittima

Fehér Dia4 min di lettura
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“Niente va come vorrei” – Come liberarti dal ruolo di vittima — Lifestyle

Cos’è il ruolo di vittima?

È importante fare una distinzione: essere davvero una vittima (ad esempio a causa di abusi o traumi) non è la stessa cosa che comportarsi da vittima. La mentalità da vittima è più un modo di pensare in cui qualcuno sente o dice continuamente che gli altri sono responsabili di tutto ciò che va male nella sua vita. Spesso accade inconsciamente ed è una forma di difesa: al posto di assumersi la responsabilità, arrivano scuse e autocommiserazione.

È importante sapere che questo modo di pensare non è necessariamente manipolazione o cattiveria – a volte nasce semplicemente dal fatto che qualcuno ha vissuto troppe difficoltà e ha perso la fiducia di poter cambiare.

Questa condizione spesso si manifesta come “impotenza appresa”, quando hai subito così tanti fallimenti da pensare che non valga la pena nemmeno provare. Vediamo quali segnali possono indicare che anche tu a volte scivoli in questo ruolo – e cosa puoi fare per uscirne.

1. Hai sempre una scusa ben spiegata

Se ad esempio arrivi in ritardo di un’ora, elenchi subito le cause: traffico, ritardi sul lavoro, sveglia rotta. Oppure se qualcuno ti rimprovera per aver parlato alle sue spalle, ti difendi subito: è stato un malinteso, non intendevo così, ecc. È naturale che sia difficile ammettere un errore – ma se dai sempre la colpa agli altri, potrebbe essere un segno che fatichi ad assumerti la tua parte di responsabilità.

2. Ti sembra giusto comportarti in modo offensivo

Può darsi che tu abbia vissuto momenti difficili – per esempio un’infanzia complicata – e questo influenzi il tuo modo di agire. Ma se usi sempre queste esperienze come giustificazione per ferire gli altri, è come indossare un’armatura emotiva. Meriti comprensione, ma questo non significa che gli altri debbano tollerare comportamenti offensivi.

3. Vedi tutto in bianco e nero

Se qualcuno non risponde al tuo messaggio, pensi subito che non gli importi di te. Se ricevi una critica al lavoro, senti che nessuno apprezza i tuoi sforzi. Questo pensiero “tutti contro di me” spesso distorce la realtà e ti impedisce di vedere i punti di vista degli altri o tutti gli aspetti della situazione.

Ruolo di vittima
Source: unsplash.com

4. Ti aggrappi continuamente ai vecchi rancori

Se qualcuno ti ha ferito anni fa, lo ripeti più volte – anche se da allora ha dimostrato di essere affidabile. Oppure se una volta non ti hanno invitato da qualche parte, ti fa ancora male e rifiuti altre occasioni insieme. Attaccarsi al dolore passato può impedirti di accogliere nuove esperienze e relazioni. Il passato merita di essere elaborato, ma non deve controllare il tuo futuro.

5. Rifiuti ogni aiuto

È normale non avere sempre voglia di ascoltare consigli – soprattutto se sembrano superficiali o non adatti a te. Ma se rifiuti automaticamente ogni proposta di soluzione, potrebbe essere un segno che preferisci restare nell’impotenza piuttosto che provare qualcosa di nuovo. Le persone davvero forti sanno aprirsi quando qualcosa non funziona.

Come uscire dalla mentalità da vittima?

  • Elabora i vecchi rancori. Scrivi un diario, rifletti su quando ti sei sentito piccolo, trascurato, impotente. Se è troppo difficile da solo, cerca un terapeuta.
  • Fai attenzione alle parole. Evita espressioni come “non riesco mai a fare niente” o “mi fanno sempre del male” – rinforzano il senso di impotenza.
  • Assumiti la responsabilità, anche a posteriori. Un semplice “Mi dispiace, ho reagito male” può essere un grande passo avanti. Ti riappropri del controllo sulla tua storia.
  • Sii aperto al cambiamento. Non puoi cambiare il passato, ma puoi modellare il tuo futuro. Anche se non vedi subito la soluzione, conta credere che possa andare meglio.

Se ti sei riconosciuto, non preoccuparti – ci siamo passati tutti. L’importante è riconoscere i modelli e iniziare a uscire dall’ impotenza verso una versione di te più consapevole e forte.

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