Come una vera donna del XXI secolo, ho scoperto della perimenopausa dai social media. Un annuncio improvviso sotto un video, un post con l’etichetta “donne over 35” – ed ecco che il tema, che fino a quel momento avevo evitato, si è presentato davanti a me.
Quest’anno compio 37 anni e, anche se potrei avere ancora dieci anni prima dell’arrivo della menopausa vera e propria, non è escluso che i primi sintomi si manifestino già quest’anno. Fino a poco fa non ci avevo mai pensato davvero.
Cos’è la perimenopausa?
La perimenopausa è la fase che precede la menopausa. È il periodo in cui il nostro equilibrio ormonale inizia a cambiare gradualmente, portando con sé vari sintomi fisici ed emotivi. Quando e con quale intensità si manifestano dipende da persona a persona. Per alcune è quasi impercettibile, per altre invece può durare anni prima della fine definitiva del ciclo mestruale.
I sintomi più comuni includono cicli irregolari, difficoltà a dormire, vampate di calore, sbalzi d’umore, problemi di concentrazione e variazioni di peso. Molte donne notano anche stanchezza, perdita di capelli o calo del desiderio sessuale. Anche se può sembrare spaventoso, è un passaggio naturale: il corpo femminile sta entrando in una nuova fase.
“Non con me!”
Ammetto che all’inizio ho rifiutato l’idea. Pensavo fosse impossibile che dovessi occuparmene, sentendomi ancora giovane. Sono a metà dei miei trent’anni, mica sulla soglia dei cinquant’anni! Così, ai primi annunci e post ho solo scrollato le spalle, pensando: “Non mi riguarda ancora”.
Ma l’algoritmo non sbaglia.
Col tempo ho capito che ignorare i fatti è pericoloso. Almeno bisogna abituarsi all’idea che questo cambiamento prima o poi arriverà anche nella mia vita. Più leggevo, più il tema diventava naturale anche per me.
Perché è importante prepararsi?
È facile vedere un parallelo tra menopausa e prima mestruazione: due momenti diversi ma entrambi segnano una nuova fase della nostra femminilità. Nonostante ciò, li affrontiamo in modo molto diverso e credo che non sia sempre sano. Oggi si parla molto più apertamente di mestruazioni e quasi tutte le ragazze ricevono qualche preparazione, così il primo ciclo non arriva come un trauma improvviso. È importante capire cosa sta succedendo.
Lo stesso vale per menopausa e perimenopausa: sono cambiamenti da vivere con consapevolezza, non come tabù.
Eppure spesso nemmeno le nostre madri ci hanno mostrato come parlarne apertamente. Sono grata che almeno i social media abbiano rotto il silenzio, così non dovrò affrontare questa fase completamente da sola.
Facciamo amicizia, ci conosciamo, ci abituiamo
Non mentirò: non è facile accettare che la fase fertile del mio corpo stia per finire. È dura non sentirsi come se si stesse perdendo una parte della propria femminilità. So che non è così, ma è quello che sento.
Per questo considero un dono aver incontrato l’idea della perimenopausa in tempo. Ho il tempo di abituarmi, prepararmi e accettare questo cambiamento inevitabile.
Devo imparare a capire che non peggioro né miglioro: sto solo entrando in una nuova fase. Credo che la femminilità abbia spazio a ogni età. In ogni fase possiamo trovare qualcosa di prezioso e bello, non solo nei vent’anni o durante la maternità, ma anche dopo.
I sintomi della perimenopausa forse non sono lì per infastidirci, ma per avvisarci: è tempo di pensare a come vogliamo vivere gli anni dopo la menopausa. Come mantenere salute, energia e soprattutto amore per noi stesse.
Anche se non sono ancora pronta ad accogliere con serenità questo futuro, non ne ho più tanta paura. So che la mia femminilità non sparirà, si trasformerà. E fare amicizia con l’idea della perimenopausa è forse il primo passo per accettare il cambiamento.











