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“Non era la solitudine a farmi male, ma il fatto di non viverla consapevolmente” - Solitudine invernale vs tempo per me

Debora Gallo3 min di lettura
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“Non era la solitudine a farmi male, ma il fatto di non viverla consapevolmente” - Solitudine invernale vs tempo per me — Mente e anima
In questo articolo

Con le giornate che si accorciano e i cappotti che si fanno più pesanti, naturalmente tutto rallenta nelle nostre vite. Sentiamo meno il bisogno di uscire, passiamo più tempo a casa e diventiamo più riservati senza volerlo. Ma davvero questo porta alla solitudine, o è un’opportunità per avvicinarci a noi stessi?

La trappola dell’inverno: quando il silenzio diventa improvvisamente troppo rumoroso

In inverno molti di noi sentono che, con meno impegni, il freddo e i pomeriggi più bui, ci si rinchiude in una sorta di bolla. Vediamo meno gli amici, uscire meno spesso e passiamo sempre più tempo con noi stessi. Questo silenzio può facilmente scatenare frustrazione o senso di solitudine.

Anch’io l’ho vissuto. Ci sono stati giorni in cui la solitudine mi pesava, come se stessi perdendo qualcosa o “sbagliando” il modo di riposare. L’inverno in quei momenti non era intimità, ma tensione interiore.

Donna felice sotto la neve

Il tempo da soli non è necessariamente solitudine

Ultimamente però qualcosa è cambiato in me. Ho capito che non era la solitudine a farmi male, ma il fatto di non viverla consapevolmente.

Quando ho iniziato a vedere il tempo da sola come tempo per me, tutto ha preso un’altra luce. Non pensavo più a chi mi mancava, ma a cosa desideravo davvero.

Il silenzio non era più minaccioso; diventava liberatorio.

Piccoli rituali che trasformano i giorni freddi

Per me l’inverno è diventato davvero un amico quando ho scoperto quanta gioia c’è nel seguire il mio ritmo:

1. Film e serie – un piccolo rifugio personale

Spesso guardavo da sola un film romantico o una serie gialla avvincente, e mi rendevo conto di quanto fosse bello non dovermi adattare a nessuno. Se volevo mettere in pausa, lo facevo. Se volevo rannicchiarmi sotto una coperta morbida, lo facevo. Questo è diventato il mio rifugio invernale.

2. La “pausa matcha latte” – un piccolo piacere anche nei giorni più freddi

Matcha latte caldo

Anche se con il freddo non sempre si ha voglia di lunghe passeggiate, a volte tornando a casa pensavo: perché non fermarmi per un caldo matcha latte? Quei pochi minuti di intimità sono diventati un piccolo rituale che mi ricarica ogni volta.

3. I piatti preferiti che ordino per me

Ho deciso di passare almeno una volta a settimana dal mio ristorante cinese preferito per un piatto speciale – e questo piccolo rituale mi rigenera completamente. Non serve un’occasione speciale o compagnia, mi godo semplicemente il piacere di regalarmi qualcosa che amo.

Fuori nel freddo: la natura può essere una compagnia

L’inverno non è piacevole solo tra quattro mura. Il mio cucciolo mi ricorda ad ogni passeggiata che l’aria fresca fa bene non solo al corpo, ma anche all’anima.

Una lunga passeggiata con la neve che scricchiola sotto i piedi a volte libera la mente più di qualsiasi evento sociale.

Il fascino delle serate lente: cucina, tè, libro, bagno caldo

A casa ho imparato ad apprezzare il potere delle serate tranquille e a ritmo mio: cucinare qualcosa di semplice e gustoso, bere un tè senza fretta, immergermi in un libro o concedermi un bagno caldo.

Da sola, ma non sola

L’inverno non è più una stagione isolante per me, ma un’opportunità per ritrovare me stessa.

Quando non temo la solitudine ma la riempio di contenuti, il tempo non pesa più, ma rassicura. Forse questa è la chiave: non conta quanto tempo passiamo da soli, ma come lo viviamo.

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