In ogni famiglia c’è una fatina invisibile che fa tutto, e quella fatina è la donna.
Una bella battuta
Durante una chiacchierata tra amici, mio marito ha detto che lui è un "genitore a pieno titolo, proprio come me." Ho riso così tanto che quasi mi rovesciavo il vino addosso, e lui si è offeso profondamente. Credevo scherzasse, ma invece era serio.
Ho schiarito la voce e gli ho chiesto in quale scuola e classe vanno i bambini, i nomi delle loro insegnanti, quali medicine prende nostra figlia, se nostro figlio ha gare nel weekend e quando saranno la prossima lezione extra, la gita scolastica e la riunione dei genitori. Silenzio totale, poi ha borbottato un "ok, hai vinto."
Il disguido
Da anni sono io a comprare tutti i regali per la famiglia di mio marito, come immagino facciano molte mogli. A inizio novembre avevo già preso un giocattolo per il figlio del cognato, ma mio marito l’ha liquidato bruscamente come una "sciocchezza inutile."
Mi sono infuriata e gli ho detto che quest’anno sarebbe stato lui a comprare i regali per la famiglia, perché se era così "riconoscente", io mi tiravo fuori. Non ne abbiamo più parlato, poi è arrivata la vigilia di Natale. Mio marito ha chiesto dove fossero i regali, e io gli ho ricordato che era compito suo, chiedendogli se non li avesse dimenticati. Così quell’anno mia suocera, mio suocero, mio cognato e mia cognata non hanno ricevuto nulla.
Naturalmente non ho fatto uno scherzo al bambino: ha ricevuto il suo "giocattolo inutile" ben confezionato ed era felicissimo con la sua figura di Godzilla. E sapete qual è la cosa più assurda? Che mia suocera ce l’ha presa con me, non con suo figlio.

Lo sdegno
È noioso che tu dica sempre così, ma non sono affatto smemorato!
Ha detto il mio compagno di vita, e io gli ho risposto che da ora in poi non lo avrei più ricordato di nulla. Lui, con aria altezzosa, ha replicato "non serve nemmeno!"
Nei due settimane successive è successo solo che ha saltato un appuntamento dal dentista, dimenticato un incontro con amici e mia suocera mi ha chiamata in lacrime perché suo figlio unico non l’aveva nemmeno salutata per il compleanno.
Confezionato
Il mio fidanzato mi ha detto che era stato invitato dal suo capo, e io ho pensato: fantastico, adesso devo decidere cosa portare. Lui si è subito tirato indietro dicendo che non dovevo preoccuparmene, ci avrebbe pensato lui al regalo.
Ha fatto la spesa con l’aiuto delle colleghe e con orgoglio ha mostrato vino, bombe da bagno, candele profumate e cioccolatini costosi. Ho annuito soddisfatta, erano ottime scelte. Il giorno della cena, in ritardo, mi ha chiesto con urgenza dove fosse il regalo. Gli ho detto che, se ricordo bene, l’aveva messo in fondo all’armadio. Lui: "Non l’hai incartato?!" Amore, non me l’hai chiesto e non ci ho pensato, visto che dovevo "non preoccuparmene." E lui si è lamentato mentre io cercavo freneticamente un fiocco e una busta regalo per renderlo presentabile...

La pedanteria
Stavo attraversando un periodo intenso al lavoro e non avevo tempo per nulla. Ho detto a mio marito che o portava la macchina a fare una pulizia interna, o la puliva lui stesso, perché se venivano i miei suoceri non volevo vergognarmi per l’auto sporca. Lui mi ha guardato imbarazzato e ha borbottato che la sua macchina è sempre pulita dentro.
Gli ho risposto che è vero, tesoro, perché la pulisco io ogni mese! E lui non se n’era accorto in tutto l’anno, pensava che fosse pulita perché lui è "preciso." Ho quasi perso la pazienza.











