Bien Logo

«Prima voglio una femmina, perché lei si prenderà cura dei fratelli.» – Lo sfruttamento delle donne inizia già da bambine

Angela Romano4 min di lettura
Condividi:
«Prima voglio una femmina, perché lei si prenderà cura dei fratelli.» – Lo sfruttamento delle donne inizia già da bambine — Famiglia
In questo articolo

Lo sfruttamento delle donne inizia già da bambine. Anzi, non solo nell’infanzia, ma addirittura prima che nascano.

Cose da femmine

Io già da piccola lavavo i piatti, era il mio compito quotidiano, e nel weekend spolveravo. E mio fratello? Niente. Era scontato che io fossi manodopera gratuita, mentre lui non doveva partecipare ai lavori domestici perché era un maschio.

Servizio

Al terzo appuntamento con un ragazzo abbiamo parlato di figli e lui ha detto che ne vorrebbe tanti, aggiungendo di voler prima una femmina, perché si prenderà cura dei fratelli. Sono rimasta senza parole, e lui non capiva cosa non andasse. Nemmeno quando gli ho spiegato perché è incredibilmente ingiusto, triste e frustrante pensare così. Non ha capito che il servizio alle donne inizia prima ancora che siano concepite. Che il bambino è solo un progetto, ma lui già assegna lavoro alla sua immaginaria figlia. Non ha capito e non c’è stato un secondo appuntamento.

Bambina che bacia il piede del fratellino

La causa

Qualche anno fa si è sentito parlare di una ragazza americana che ha fatto causa ai genitori per “mancato compenso”. Chiedeva un risarcimento per aver accudito i fratelli. Tra amici, gli uomini si scandalizzavano, dicendo che era assurdo e che quella ragazza non era normale. Ho dovuto spiegare che al momento della causa lei era una studentessa universitaria al primo anno. Viveva in collegio e invece di divertirsi o lavorare per avere qualche soldo, doveva tornare a casa ogni giorno – e nei weekend – per badare gratis ai fratelli.

E questo non era affatto un suo compito, quindi non aveva nemmeno tempo per studiare. Un ragazzo, confuso, ha detto che anche lui era stato accudito dalla sorella. Gli ho chiesto quando lui avesse badato ai fratelli. Dopo un rapido sondaggio è emerso che le ragazze facevano da babysitter ai fratelli, e alcune cucinavano persino per i fratelli maggiori a 13 anni. I ragazzi? Mai affidati ai fratelli, non era mai loro compito. Ho detto loro di riflettere e che secondo me la ragazza americana aveva pienamente ragione a fare causa.

Impostazione predefinita

Mia zia sa che a fine mese sono sempre sommersa dal lavoro, eppure mi chiede di badare a suo figlio per tre giorni mentre è via. Le chiedo perché non chiede a mio fratello disoccupato, che non fa nulla tutto il giorno. “Non posso chiedere a Zoli, dai…” Perché no? Perché un uomo di 23 anni non potrebbe badare a un bambino di 11 anni?!

Ritratto di bambina con occhiali

Curiosità

Già a cinque anni davo il biberon al mio fratellino. Ovunque giocassi con gli amici, lo portavo con me perché i miei genitori mi dicevano sempre di badare a lui. Tornando da scuola gli altri andavano al parco o a giocare a calcio, io dovevo correre all’asilo a prendere il fratellino. Lo portavo a casa, mangiavamo quello che cucinavo – avevo imparato presto a usare il fornello – e stavamo insieme fino a sera, giocando, finché mamma e papà non tornavano. Per me era normale e non pensavo minimamente che fosse sfruttamento, finché un’amica non mi ha fatto riflettere. Lei è figlia unica e non ha mai dovuto badare a nessuno. Dice che non riesce a immaginare come ho fatto a sopportare l’infanzia così. La cosa più triste è che mio fratello non ha nemmeno rapporti con me. Da adulto è diventato un uomo egoista, ancora oggi il preferito dei miei genitori e non si interessa di nessun altro se non di sé stesso.

Forse un giorno dirò ai miei genitori che – meglio di niente – avrebbero potuto apprezzare di più il mio aiuto…

Gratitudine

Eravamo sei fratelli. Mio padre lavorava sempre, era quasi mai a casa, mia madre era malaticcia, così da figlia maggiore avevo responsabilità che i miei fratelli adulti non hanno mai conosciuto. A 12 anni compravo le medicine per mio padre, lo vestivo, preparavo la merenda per i fratelli, li aiutavo con i compiti, compravo il materiale scolastico, gestivo il budget della cucina e alle medie andavo alle riunioni dei genitori al posto loro. E qualcuno mi ha mai ringraziato? Mai, nessun grazie.

No, grazie

Non frequento uomini che hanno sorelle. Perché? Perché, secondo la mia esperienza, ogni “fratellino” è un viziato egoista che dà per scontato che le donne lo servano e facciano tutto per lui.

Letture correlate

«Ogni mese pulivo la macchina di mio marito e per un anno non se n’è accorto.» – Cos’è il lavoro invisibile delle donne che tutti danno per scontato? — Famiglia

«Ogni mese pulivo la macchina di mio marito e per un anno non se n’è accorto.» – Cos’è il lavoro invisibile delle donne che tutti danno per scontato?

In ogni famiglia c’è una fatina invisibile che fa tutto: è la donna. Ma qual è quel lavoro invisibile che tutti considerano normale?

Angela Romano
«Mio padre era terribile, ma anche mia madre per averlo tollerato» - Un'infanzia difficile non è colpa di un solo genitore — Famiglia

«Mio padre era terribile, ma anche mia madre per averlo tollerato» - Un'infanzia difficile non è colpa di un solo genitore

I traumi dell'infanzia spesso nascono dalla complessità delle dinamiche familiari, non da un solo genitore. Queste storie mostrano come questi schemi influenzino la nostra vita adulta.

Angela Romano
“Hai mai sentito qualcuno dire: ‘Perché papà non educa il bambino? Beh, nemmeno io.’ Perché sono sempre le mamme a essere incolpate quando i figli si comportano male? — Famiglia

“Hai mai sentito qualcuno dire: ‘Perché papà non educa il bambino? Beh, nemmeno io.’ Perché sono sempre le mamme a essere incolpate quando i figli si comportano male?

La società tende a mettere sotto la lente d’ingrandimento le mamme, spesso ritenendole sole responsabili del comportamento dei figli. Ma perché succede questo e come influisce sull’autostima delle mamme?

Angela Romano
Mia madre ha paura da quando ci sono state le elezioni: ecco come cerco di aiutarla — Famiglia

Mia madre ha paura da quando ci sono state le elezioni: ecco come cerco di aiutarla

Il rumore digitale e le manipolazioni sui social spaventano sempre più gli anziani. Come possiamo aiutare i nostri genitori a orientarsi in questo caos?

Barbara Conti
Si può essere arrabbiati accanto a chi sta morendo lentamente? Il lutto per chi è ancora vivo ma non c'è più — Famiglia

Si può essere arrabbiati accanto a chi sta morendo lentamente? Il lutto per chi è ancora vivo ma non c'è più

Perdere qualcuno che è ancora fisicamente presente è uno dei dolori più difficili da spiegare. Rabbia, senso di colpa e amore si mescolano in un lutto silenzioso e logorante.

Elisabetta Rossi
Crisi di mezza età o semplicemente stanchezza profonda? Quello che mi ha detto la mia terapeuta — Famiglia

Crisi di mezza età o semplicemente stanchezza profonda? Quello che mi ha detto la mia terapeuta

A quasi trentasette anni mi ritrovo in un posto strano: la spinta giovanile non basta più, e qualcosa dentro di me ha smesso di correre. Forse non è una crisi. Forse è solo che ho finito la pazienza.

Elisabetta Rossi