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Perché siamo attratti dalle persone tossiche - La risposta risiede nell’infanzia

Isabella Bianchi3 min di lettura
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Perché siamo attratti dalle persone tossiche - La risposta risiede nell’infanzia — Lifestyle
In questo articolo

Molti di noi hanno incontrato nella vita persone che, pur sembrando affascinanti o intriganti, portano sempre tensione e stress. Ma perché siamo così spesso attratti da queste personalità tossiche? La risposta è più complessa di quanto pensiamo e coinvolge diversi fattori psicologici.

Perché amiamo l’imprevedibilità?

Come notava Sigmund Freud, padre della psicoanalisi, spesso scegliamo il partner influenzati dalle esperienze vissute da bambini. L’attrazione per il caos familiare o le montagne russe emotive nasce dal fatto che da piccoli ci siamo abituati a questa dinamica. Così, l’imprevedibilità di queste relazioni può risultare stranamente familiare, anche se non sempre rassicurante.

Alcune teorie collegano l’eccitazione nelle relazioni romantiche al rilascio di adrenalina e ormoni della felicità. Questo spiega perché a volte ci sentiamo attratti da persone che potrebbero farci del male. L’incertezza e l’imprevedibilità possono paradossalmente intensificare il legame.

Il ruolo dello stile di attaccamento

Secondo la teoria dell’attaccamento di John Bowlby e Mary Ainsworth, il modo in cui da bambini ci siamo legati ai nostri genitori influenza le relazioni adulte. Chi ha sviluppato uno stile di attaccamento evitante o ambivalente tende a scegliere partner tossici, perché le loro relazioni riflettono schemi familiari conosciuti.

L’attaccamento ambivalente si manifesta con inaccessibilità emotiva, segnali contrastanti o imprevedibilità da parte del partner. Queste persone si legano spesso a relazioni molto intense, anche se a lungo termine possono fare più male che bene.

Mancanza di autostima e problemi di valutazione personale

Spesso nelle relazioni tossiche finiscono persone che lottano con la propria autostima. Chi non si sente abbastanza forte o degno d’amore tende ad attrarre partner che rafforzano questa insicurezza, confermando la convinzione di non meritare di meglio.

Lo psicologo Albert Ellis spiegava che spesso restiamo in relazioni malsane per convinzioni irrazionali. Crediamo di non poter trovare di meglio o che la nostra felicità dipenda solo da queste relazioni.

Gli effetti della manipolazione emotiva

Le persone tossiche spesso hanno abilità manipolative così sottili da influenzare chi li circonda senza che se ne accorga.

L’emotional abuse può essere così graduale e sottile che ci ritroviamo profondamente coinvolti prima di rendercene conto.

Tattiche come il gaslighting, che mettono in dubbio la nostra percezione della realtà, minano la nostra autostima e il senso di realtà. Queste strategie mirano a dare il controllo al manipolatore, mentre l’altro perde fiducia e forza.

Come uscire da questo circolo vizioso?

Rendersi conto di essere in una relazione tossica è il primo passo verso il cambiamento. È fondamentale riconoscere i modelli di cui abbiamo parlato e cercare soluzioni. La psicoterapia può aiutare a elaborare traumi infantili, stili di attaccamento e convinzioni irrazionali con il supporto di un esperto.

È altrettanto importante stabilire confini chiari e lavorare sull’autostima. Il messaggio più importante è credere sempre di meritare di più. Approfondendo la conoscenza di sé e sviluppando l’intelligenza emotiva, potremo costruire relazioni più sane e stabili.