La società dominata dagli uomini cerca di metterci a tacere, ma in questi dieci casi le donne hanno detto basta.
La collaboratrice domestica
Da quando il bambino va all’asilo e sono tornata a lavorare, divido equamente le faccende domestiche con mio marito. All’inizio non capiva, così gli ho spiegato che lavoro quanto lui e a casa mi occupo di più del bambino. Davvero non pensa che cucinare, lavare, stirare e pulire siano solo affari miei?! Non gli piace, ma non ha saputo controbattere.
Il bacio
Sono stata la prima donna nella famiglia di mio marito a dire davanti a tutti al suo rispettato, ricco – e un po’ invadente – zio che grazie, ma non voglio il suo bacio, perché mi dà fastidio che mi inzuppi il viso e il collo, abbracciandomi troppo a lungo e stretto. L’aria si è congelata per un attimo, ma le donne di famiglia mi sono ancora grate, perché per anni hanno sopportato in silenzio quel comportamento strano.
Il calendario umano
Non ricordo più a mio ex marito i compleanni e gli onomastici dei bambini, né faccio regali di Natale per loro al suo posto. Come sarà il suo rapporto con i figli dipende da lui, non è più un mio compito, siamo divorziati da anni.

Fine delle smancerie
Ho detto a mio padre che non voglio più incontrare la nuova moglie, una strega insopportabile, perché non mi interessa il suo gioco di potere. Lui ha risposto con il solito: “Figlia mia, non puoi farmi questo!”, e io gli ho detto che può venire a trovarmi quando vuole, possiamo uscire insieme o posso andare io, purché la strega non sia in casa. Non è mio dovere fare buon viso con la matrigna, e a mio padre spetta decidere chi è più importante per lui.
L’esperta
È stato liberatorio dire a un collega uomo dilettante che interrompeva il mio discorso con un “mansplaining” che non deve continuare, perché ne so più io di lui sull’argomento. L’espressione di stupore sul suo volto e su quelli di tutti gli uomini presenti era indescrivibile! Si vedeva che nessuno li aveva mai rimessi al loro posto.
Il pasto
Non cucino più. Per un anno e mezzo ho messo anima e corpo in cucina per il mio compagno, ma l’ho stancato così tanto che alla fine non solo non mi ringraziava, ma criticava anche i miei piatti. Ora ognuno si arrangia da solo, così il mio amore deve cucinare per sé, fare la spesa e lavare i piatti.
Un’ora
La mia pausa pranzo al lavoro dura un’ora, e in quell’ora spengo il telefono aziendale. Ho dovuto spiegare più volte ai miei capi uomini che durante la pausa non lavoro, finché hanno capito.

Casa mia, castello mio
Ho capito che non sono obbligata a far entrare mio ex marito in casa o a parlare con lui quando riporta i bambini. Da allora ho eliminato una grande fonte di stress.
L’intervallo
Tra le 20:00 e le 7:00 non sono raggiungibile da capo, padre ed ex marito. In questo periodo lavoro, problemi di mio padre e sciocchezze dell’ex devono aspettare. Se invece chiamano mia sorella o la mia migliore amica, rispondo perché so che mi disturbano solo per cose davvero importanti. Gli uomini invece chiamano in questi orari perché non rispettano la mia vita. Mio padre ha provato a manipolarmi emotivamente, chiedendo cosa succede se sta male e non rispondo al telefono. Gli ho detto di chiamare l’ambulanza, non me, non sono un medico.
Alzata di voce
Lavoro in una multinazionale e ho notato che durante le riunioni – o anche solo davanti alla macchinetta del caffè – gli uomini interrompono spesso le colleghe donne. Da allora non lo permetto più: se qualcuno mi interrompe, non sto zitta, alzo la voce e continuo a parlare. Nei primi mesi ho ricevuto qualche sguardo sorpreso, ma ora hanno imparato che non si interrompe ciò che dico.











