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Segnali che qualcosa non va con il tuo neo: il dermatologo risponde

Nyul Debóra4 min di lettura
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Segnali che qualcosa non va con il tuo neo: il dermatologo risponde — Salute
In questo articolo

La dottoressa Pellion Szilvia, dermatologa, sottolinea l’importanza dell’autoesame, dello screening e della prevenzione, condividendo preziosi consigli da tenere sempre a mente.

Quali segnali indicano che è il momento di far controllare un neo?

Se un neo cambia forma, cresce in larghezza o altezza, cambia colore, prude, sanguina, fa male, ha bordi irregolari o diventa asimmetrico, è fondamentale mostrarlo a un dermatologo. Anche una nuova formazione cutanea, soprattutto dopo una certa età, va controllata il prima possibile.

Come si svolge una visita dermatologica?

Con un dermatoscopio manuale si esamina tutta la superficie corporea, analizzando ogni neo. In molte cliniche si utilizzano dispositivi digitali per registrare e analizzare le immagini. Per la maggior parte dei pazienti basta il dermatoscopio manuale, ma chi ha molti nei irregolari dovrebbe optare per l’esame digitale.

Una volta all’anno è l’ideale. Chi ha avuto tumori cutanei, molti nei o appartiene a categorie a rischio dovrebbe fare controlli ogni 3-6 mesi.

Cos’è il melanoma e quando si parla di tumore?

Il melanoma è un tumore maligno della pelle pigmentata. Si parla di tumore quando le cellule maligne crescono e si diffondono. È uno dei tumori più aggressivi, capace di dare metastasi rapidamente, quindi riconoscerlo e rimuoverlo presto è fondamentale. Nel 20-30% dei casi nasce da un neo preesistente, ma spesso compare come nuova formazione cutanea. Nel 95% dei casi è marrone, nero o grigio e contiene pigmento, mentre nel 5% si presenta come lesione rossa o chiara.

Cosa significa melanoma in stadio iniziale?

Quando le cellule maligne sono solo nello strato superficiale dell’epidermide si parla di melanoma in situ, senza rischio di metastasi. Se le cellule penetrano nel derma e negli strati più profondi, si usa la scala di Clark (5 livelli) e la scala di Breslow per valutare lo spessore del tumore, che determina prognosi e necessità di trattamenti ulteriori.

Lo staging indica lo stadio del melanoma: al primo stadio le cellule maligne sono limitate alla pelle, senza coinvolgimento di linfonodi o altri organi.

Che tipo di follow-up serve ai pazienti con melanoma?

I pazienti con melanoma vengono seguiti in centri oncologici, dove in base allo stadio si stabiliscono esami, frequenza dei controlli e terapie necessarie.

Come distinguere un neo, un neo atipico e un melanoma?

I nei possono essere regolari o atipici, con diverse irregolarità. Seguendo la regola ABCDE e con l’aiuto del dermatoscopio si assegnano punteggi alle lesioni pigmentate per capire se sono benigne o se c’è il sospetto di malignità o melanoma.

La diagnosi definitiva si basa sempre sull’esame istologico e su test immunoistochimici specifici, che confermano il verdetto finale.

La regola ABCDE:

  1. A, come asymmetry: quanto è irregolare la forma del neo e se è cambiata.
  2. B, come border: i bordi sono netti o sfumati?
  3. C, come color: quanti e quali colori sono presenti, è uniforme o multicolore?
  4. D, come diameter: il diametro; lesioni sopra i 5 mm hanno più probabilità di essere melanomi.
  5. E, come evolving: il neo è cambiato nel tempo, nel colore o nella superficie?

Quali fattori aumentano il rischio di tumori cutanei?

Il rischio cresce con esposizioni frequenti al sole, uso di solarium, scottature in età infantile, familiarità per melanoma, precedenti tumori cutanei, fototipi I e II, capelli chiari, pelle chiara, lentiggini, molti nei irregolari, nei sottoposti a irritazioni meccaniche o lesioni, cambiamenti nei nei o nei congeniti di grandi dimensioni.

Come possiamo prevenire?

Controlliamo i nostri nei ogni anno e facciamo autoesami regolari a casa. Se notiamo cambiamenti o nuove lesioni, consultiamo subito un dermatologo senza rimandare. Evitiamo l’esposizione solare nelle ore critiche 11:00-15:00, usiamo sempre protezione solare e non scottiamoci. Il solarium è vietato: fa più male del sole.

Conviene rimuovere tutti i nei?

Si rimuovono i nei solo se indicato dal medico, per irregolarità, lesioni pregresse, irritazioni continue o se danno fastidio perché sporgono dalla pelle. Ogni neo rimosso viene analizzato istologicamente.

Come avviene la rimozione di un neo?

La rimozione dei nei pigmentati avviene con escissione chirurgica in anestesia locale, sempre seguita da esame istologico. I margini vengono suturati e la rimozione dei punti avviene tra il 5° e il 21° giorno, a seconda della zona trattata.

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