Bien Logo

Si può amare un artista che ha fatto cose terribili come persona?

Schuster Borka4 min di lettura
Condividi:
Si può amare un artista che ha fatto cose terribili come persona? — Lifestyle

Per molto tempo, se qualcuno mi avesse chiesto "Se potessi cenare con chiunque, chi sceglieresti?", la mia risposta sarebbe stata senza esitazione Neil Gaiman. Amavo la sua creatività, la sua mente unica, la passione che trasmetteva nelle sue storie e come i suoi libri aprissero porte verso altri mondi. Sognavo di poter dare uno sguardo ai suoi pensieri, fare una passeggiata nella sua mente e capire come funzionasse quella macchina così speciale dentro di lui.

Poi sono arrivati gli articoli. Le testimonianze di giovani donne su cose terribili che Gaiman avrebbe fatto loro. E dentro di me qualcosa si è spezzato. Anche lui?!

Mi sembrava che mi avessero strappato qualcosa dal cuore. Mi sentivo tradita – non era così che conoscevo quest’uomo. Ma davvero l’ho mai conosciuto, o avevo solo immaginato qualcosa basandomi su ciò che mostrava ai suoi lettori?

Stavo davanti alla mia libreria, guardavo i suoi libri e non sapevo cosa farne. Posso ancora leggerli? Oppure ogni pagina sarà oscurata dal volto dell’autore come colpevole? È giusto continuare ad ammirare un genio sapendo che dietro quelle righe c’è un mostro?

Questo dilemma non è certo nuovo. Da decenni si discute: si può separare l’artista dalla persona? Posso ancora guardare i film di Woody Allen? Posso considerare Roman Polanski un grande regista?

E che dire dei classici? Oggi sappiamo che molti scrittori del passato avevano comportamenti violenti e abusanti. Géza Csáth non era solo uno scrittore geniale, ma anche l’assassino di sua moglie. Dobbiamo ancora insegnarlo nelle scuole dopo tutto questo?

Non credo che la risposta sia bianco o nero. Non penso che la soluzione sia cancellare dalla nostra cultura o dalla storia dell’arte chiunque si scopra moralmente inaccettabile. Primo, perché il passato non si può cancellare. Secondo, perché molte di queste opere sono davvero fondamentali per capire un’epoca e la storia dell’arte stessa.

Quello che invece è fondamentale è non trattare questi creatori come semidei intoccabili, come vacche sacre di cui non si può parlare male. Quando sento lodare un film di Polanski, spesso sento dire: “ma la sua arte non si può separare dalla sua vita privata”. In realtà separare i due non è semplice e può essere persino dannoso.

È dannoso perché sembra che il talento possa giustificare i crimini. Come se un romanzo geniale, un film epocale o un dipinto potessero esentare l’artista dalle sue responsabilità. Ma è un errore enorme. Una persona può creare opere straordinarie e allo stesso tempo essere una brutta persona. E parlarne è fondamentale.

Se tacciamo, se mettiamo da parte il problema, se diciamo “conta solo l’opera, non l’uomo” o facciamo finta che le persone cattive non possano essere grandi creatori, alimentiamo l’illusione che i predatori non siano nel nostro ambiente. Che si nascondano sempre in qualche oscuro vicolo, con il trench, la bava alla bocca e un sorriso distorto. Ma la realtà è molto diversa.

Spesso gli autori di questi crimini sono proprio sotto i riflettori più luminosi: sono di successo, influenti, riconosciuti. E a volte anche talentuosi. Ed è questo che fa più paura.

Come società non potremo mai affrontare davvero le diverse forme di violenza finché non riconosceremo che chiunque può essere una persona cattiva. Professore, scrittore, attore, musicista. Non dobbiamo giudicare dall’aspetto, dal successo o dal genio, ma dalle azioni. E per accettarlo dobbiamo anche dire chiaramente: l’opera può essere meravigliosa, ma non vogliamo avere nulla a che fare con chi l’ha creata.

Continuo ad amare i libri di Gaiman. Quando li leggo, devo ammettere che non sono peggiorati rispetto a quando ignoravo cosa fosse capace il loro autore. Ma oggi non vorrei più cenare con lui. Né sentire parlare di lui.

Credo però che la cosa più importante sia imparare che la passione non deve mai andare a scapito della lucidità. Possiamo riconoscere il valore delle opere, ma senza dimenticare che chi le ha create ha fatto cose terribili. E forse proprio questa dualità può aiutarci a smettere di nascondere la realtà e a guardarla in faccia, in tutte le sue sfaccettature.

Letture correlate

La lezione più dolorosa della mia vita: non puoi cambiare qualcuno solo amandolo — Lifestyle

La lezione più dolorosa della mia vita: non puoi cambiare qualcuno solo amandolo

Credo nel potere dell'amore, con convinzione profonda. Ma ho dovuto imparare che l'amore crea solo un'opportunità — che l'altro può scegliere di non cogliere.

Schuster Borka
«Speravo che quell'amore cambiasse la mia vita» – aspettative romantiche ma tossiche nelle relazioni — Lifestyle

«Speravo che quell'amore cambiasse la mia vita» – aspettative romantiche ma tossiche nelle relazioni

Le favole ci vendono sogni insostenibili, ma l'amore vero non è in bianco e nero. Ecco le aspettative che sembrano romantiche ma avvelenano la relazione.

Szőke Angéla
4 segnali che rivelano che il tuo partner non ti ama più — Lifestyle

4 segnali che rivelano che il tuo partner non ti ama più

Non sempre è una lite a rivelare che qualcosa è cambiato. Ecco quattro segnali quotidiani che indicano un allontanamento emotivo nella coppia.

Váradi Petra
La magia dei colori: quale candela accendere per attrarre amore, successo o guarigione? — Lifestyle

La magia dei colori: quale candela accendere per attrarre amore, successo o guarigione?

Ogni colore porta con sé una vibrazione unica. Scegliere la candela giusta in base alla tua intenzione può trasformare un semplice gesto in un momento di consapevolezza profonda.

Farkas Izabella
L'amore tranquillo è il migliore? 5 segnali che stai vivendo una relazione davvero sana — Lifestyle

L'amore tranquillo è il migliore? 5 segnali che stai vivendo una relazione davvero sana

È pace vera o ci siamo solo abituati l'uno all'altro al punto da non sentirci più? Scopri i 5 segnali di una relazione sana e serena.

Farkas Izabella
Qual è il tuo blocco in amore? Lo rivela il mese in cui sei nato — Lifestyle

Qual è il tuo blocco in amore? Lo rivela il mese in cui sei nato

Secondo l'astrologia, il mese di nascita non dice solo chi sei, ma rivela anche il pattern nascosto che ti impedisce di vivere l'amore in pieno. Scopri il tuo.

Farkas Izabella