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Storie di donne: Perché ho deciso di non essere una donna a tempo pieno in una relazione part-time

Szőke Angéla4 min di lettura
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Storie di donne: Perché ho deciso di non essere una donna a tempo pieno in una relazione part-time — Relazione
In questo articolo

Ti è mai capitato di dare troppo a un uomo che non lo meritava?

Aspettative

“Sei una donna, avresti dovuto sapere che sarei arrivato affamato dal lavoro.” Lo disse un uomo che al primo appuntamento aveva già chiarito di non volere nulla di serio. Io l’accettai, pensando che una amicizia con benefici andasse bene finché non trovavo qualcuno. Ci vedevamo una o due volte a settimana, di solito andavo da lui, ma quella volta eravamo a casa mia. Dopo quella frase scuotevo la testa incredula, come se non avessi capito, e chiesi: “Davvero pensi che dovessi aspettarti con il pranzo pronto? È mia responsabilità sfamarti? Scusa, ma tu quando mi hai mai accolto con un piatto caldo o offerto qualcosa?!” Non rispose – perché non c’era nulla da dire – e io gli dissi che per me era finita, di non cercarmi più.

Impegno

Facevo la spesa, organizzavo appuntamenti medici, compravo il regalo per la festa della mamma a sua madre, ero presente con tutta me stessa nella relazione. Quando capii che stavo praticamente facendo la moglie nella sua vita, mentre lui non era disposto nemmeno a montarmi una mensola da settimane, rallentai anch’io. Non dimenticherò mai la sua faccia la prima volta che l’ho accolto senza trucco, in pigiama. Fino a quel momento mi ero sempre preparata al meglio per lui. Appena misi la stessa energia nella relazione, cioè zero, se ne andò subito.

Donna giovane e orgogliosa

A tempo pieno

Mi resi conto che stavo dando a questa persona privilegi come se fosse mio marito, anche se a malapena potevo chiamarlo amico. Più mi esponevo, più lui deludeva e dava tutto per scontato. Quando finalmente vidi chiaro, decisi che non sarei stata una donna a tempo pieno in una relazione part-time.

Comodità

Eravamo insieme da tre mesi quando tornai a casa e lui faceva i capricci perché avevo finito lo yogurt alla frutta. Lo yogurt alla frutta che a me non piaceva, ma che avevo comprato per tre mesi di fila perché sapevo che a lui piaceva e lo mangiava sempre da me quando veniva. Io preferivo il cacao, ma lo avevo bevuto solo le prime due settimane da lui. Aveva comprato una confezione quando ci siamo messi insieme, ma era finita da tempo e lui non ne aveva preso un’altra. In tre mesi lui aveva messo molto meno impegno nella relazione di me e si era talmente abituato a questa comodità da sentirsi in diritto di lamentarsi perché non gli avevo preso lo yogurt.

Donna giovane con abiti invernali davanti a una recinzione

Il massaggio

Quando ci siamo conosciuti mi disse che stava attraversando un periodo "pazzamente caotico" e che non aveva tempo per una relazione seria. Gli credetti quando disse che non voleva perdermi e chiese un po’ di tempo e pazienza finché la sua vita non si fosse sistemata. Accettai e capii che poteva venire solo una o due volte a settimana. Poi però mi chiesi: sono io normale? Quest’uomo veniva da me, stava mezz’ora sotto la doccia, svuotava il frigo, chiedeva un massaggio alla schiena, facevamo sesso e poi spariva per giorni. Non voleva impegnarsi con me, ma pretendeva tutto quello che si aspetta da una relazione seria.

Marketing

Sono una professionista PR e capii presto che quello che avevo all’inizio era solo il periodo di marketing. Mi portava in giro, andavamo a cena fuori e a eventi: ogni incontro era un’avventura. Capisco che non poteva durare anni, ma il cambiamento fu netto. Dopo pochi mesi lui tirò completamente il freno appena si sentì a suo agio. Non uscivamo più, mangiavamo quello che cucinavo io, praticamente si era trasferito da me, ma non portò mai nemmeno un fiore. Alla fine gli dissi che meritavo di più e chiusi la porta.

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