Uno studio pubblicato a giugno su JAMA Network Open ha usato modelli statistici per prevedere quanto sarà comune il cancro nella Generazione X – le persone nate tra il 1965 e il 1980 – quando raggiungeranno i 60 anni.
Rispetto alla Silent Generation e ai Baby Boomer (nati tra il 1936 e il 1960), la Generazione X dovrebbe vedere un aumento generale dei casi di cancro. Ricordiamo però che queste previsioni si basano sulle tendenze attuali e non sono certezze assolute.
“Abbiamo cercato di identificare dove i tassi aumentano in modo inatteso”, ha spiegato il dottor Philip Rosenberg, epidemiologo e biostatistico genetico. I risultati suggeriscono che, senza cambiamenti, “l’incidenza del cancro negli Stati Uniti potrebbe rimanere inaccettabilmente alta per decenni”, hanno scritto gli autori dello studio.
Tumori alla tiroide, reni, sangue e altri tipi probabilmente più frequenti nella Generazione X
Per capire meglio le tendenze future, Rosenberg e il suo team hanno analizzato i dati di 3,8 milioni di persone raccolti dal programma SEER del National Cancer Institute. Hanno confrontato l’incidenza del cancro nella Generazione X con quella delle generazioni nate tra il 1908 e il 1964.
Hanno esaminato i tassi reali di cancro nelle generazioni più anziane una volta raggiunti i 60 anni, poi hanno proiettato cosa potrebbe accadere alla Generazione X, che raggiungerà questa età già dal prossimo anno.
I dati mostrano che mentre i Baby Boomer avevano un rischio di cancro inferiore rispetto ai loro genitori, per la Generazione X probabilmente non sarà così. Tranne che per gli uomini asiatici o delle isole del Pacifico, tutte le altre categorie demografiche nate tra il 1965 e il 1980 dovrebbero vedere un aumento dei casi rispetto alla generazione precedente.
Lo studio ha anche confrontato i tassi di specifici tumori tra Baby Boomer e Generazione X. Rosenberg prevede una diminuzione dei casi di tumore al collo dell’utero e ai polmoni nella Generazione X, grazie a screening più diffusi e a un minor numero di fumatori. Anche i tumori della cistifellea e del fegato potrebbero diminuire negli uomini della Generazione X.

Ma questi cali potrebbero essere compensati da aumenti in altri tipi di tumore
Il più grande aumento per uomini e donne della Generazione X riguarda il tumore alla tiroide, seguito da tumori ai reni e al retto. Si prevede anche un aumento di casi di tumore al colon e leucemia in entrambi i gruppi.
Tra le donne della Generazione X, si prevede un aumento dei tumori all’utero, al pancreas, alle ovaie e del linfoma non-Hodgkin. Negli uomini, invece, è atteso un incremento del tumore alla prostata.
“Questi risultati non sorprendono, anzi confermano quelli di altri studi”, ha commentato il dottor Otis Brawley, professore di oncologia ed epidemiologia alla Johns Hopkins University, in un’intervista a Health.
Il cancro precoce, che colpisce chi ha meno di 50 anni, è in aumento dagli anni ’90. Altri studi indicano che i tumori gastro-intestinali, come quelli al colon e al pancreas, sono diagnosticati più spesso tra i giovani adulti.
Immagine di apertura: MTStock Studio/istockphoto.com











