100 percento
Ho dato tutto me stesso alla relazione, perché credevo davvero che invecchieremmo insieme. L’ho amata più di ogni altra cosa e volevo solo la sua felicità. Non doveva lavorare, la mantenevo io, le davo tutto. Andavamo a fare la spesa, a cena, in vacanza dove voleva lei. Qualsiasi cosa chiedesse, bastava che lo dicesse e gliela compravo. Poi un giorno si presenta davanti a me e dice che non mi ama più, che da mesi ha un altro e vuole il divorzio. L’unica spiegazione che mi ha dato è stata: “Sei stato troppo buono con me e mi sono annoiata, avevo bisogno di emozioni.” E allora, chi mi spiega come si fa a gestire le donne?!
Volontà
Non è mio compito giustificare o spiegare il comportamento della mia ex moglie. So solo che voleva qualcosa (qualcuno), l’ha ottenuto e non le importava quanto dolore mi avrebbe causato. Questo è ciò che conta, il resto sono solo parole.
Trasformazione
Quando ci siamo messi insieme era una ragazza formosa, ma per me era la più bella. Siamo stati sposati 12 anni, poi ha iniziato a fare sport con il mio aiuto e ha perso trenta chili. Così mi ha ripagato: non ha resistito all’attenzione improvvisa degli uomini e se n’è andata con il primo che è arrivato.

Nuove amicizie
Durante un ritiro di yoga si è fatta nuove amiche che le hanno riempito la testa di discorsi femministi, dicendo che il matrimonio è una prigione e che ogni donna deve “vivere la sua femminilità”. Lei ha interpretato questo come un permesso a tornare a casa solo il pomeriggio dopo una serata tra ragazze, confessando di aver dormito con qualcuno conosciuto in discoteca. Non ho ostacolato la sua libertà e ci siamo separati. Sono passati quattro anni e da allora mi supplica di perdonarla e di riprenderla.
Il passato
Ci sono voluti anni di terapia – e non ho paura di ammetterlo – dopo che mia moglie mi ha tradito e lasciato, per capire cosa fosse successo e perché. La mia ex ha avuto un’infanzia difficile, con molti problemi emotivi irrisolti. È cresciuta senza forti legami familiari e valori, con traumi emotivi e bassa autostima, per questo cercava la felicità sempre altrove. Ora riesco a capirla e le ho perdonato.
Mancanza del padre
Suo padre non l’ha amata, così ha sempre cercato negli uomini quell’affetto e attenzione che lui non le ha mai dato. Purtroppo non le bastava la stabilità che le offrivo io, continuava a cercare la felicità tra le braccia di altri. Mi dà fastidio quando si parla in modo sprezzante di donne con complessi di Edipo, perché di chi è la colpa? Del padre, il primo uomo importante della sua vita che non si è preso cura di lei. È un trauma difficile da superare, come per gli uomini la mancanza d’amore materno è una ferita profonda.

Tempi passati
È stata colpa mia. Avevo 38 anni quando ci siamo messi insieme, lei solo 23. Pensavo non sarebbe stato un problema, ero più maturo e tranquillo, lei più matura della sua età. Mi sbagliavo: dopo sei anni insieme ha realizzato che stava per compiere 30 anni senza aver vissuto davvero. Ha avuto due relazioni parallele prima che me ne accorgessi. È stato doloroso, ma l’ho lasciata andare e ora non le porto rancore.
Un po’ di follia
Quando si è messa con il mio migliore amico, che poi ho conquistato io, era una donna irresistibile, una vera donna fatale per cui gli uomini impazzivano. Ero orgoglioso di essere quello che l’aveva “addomesticata” e a cui aveva giurato fedeltà eterna. Poi ho capito che certe cose non cambiano e sono finito come i miei predecessori. Ma almeno ora parlo ancora con il mio amico e ridiamo di come Kata ci abbia fregati entrambi.
Upgrade
Ero il giovane e muscoloso che le ha fatto lasciare il marito precedente. Otto anni dopo sono diventato il marito che ha tradito e lasciato per uno più giovane e muscoloso. Il karma mi ha raggiunto, spero raggiunga anche lei.
Vecchie conoscenze
Su Facebook ha ritrovato il suo amore adolescenziale e hanno iniziato a messaggiare fino a farsi scoprire a frequentarsi da mesi. Ancora oggi mi irrita che quando chiedevo lei mi rimproverava con una recita da Oscar: perché ero geloso di Robi, perché potevo essere amico di lui, perché non dovevo sfogare su di lui la mia insicurezza e perché l’avevo sposata se non mi fidavo. Alla fine ero io a sentirmi in colpa e a chiedere scusa, mentre loro facevano l’amore nel nostro letto ogni settimana. Mi viene da vomitare a pensarci.











