Immagine di copertina: TUDUM by Netflix
La protagonista di mezza età è interpretata da Rachel Weisz, che è anche co-direttrice della produzione.
La serie si presenta subito come un mix di umorismo nero, sensualità e riflessione, offrendo una prospettiva nuova sul desiderio femminile.
Una professoressa che scopre un sentimento inaspettato
Al centro della storia c’è una protagonista senza nome: scrittrice, docente universitaria, moglie e madre. La sua carriera è in stallo, i suoi corsi attirano sempre meno studenti e persino sua figlia Sid si mantiene distante. Mentre la monotonia quotidiana diventa soffocante, lei si lascia travolgere da un sentimento inatteso: si sente attratta dal giovane collega Vladimir. Questa ossessione è al tempo stesso liberatoria e pericolosa, risvegliando la sua creatività e i suoi desideri.
“La serie esplora cosa possono provare le donne e come possano permettersi di desiderare” – spiega la creatrice Julia May Jonas.
L’ammirazione della protagonista diventa presto un modo per scacciare la grigia routine quotidiana, mentre lo spettatore entra nella sua mente e nelle sue fantasie.
Desiderio, potere e tabù
Il matrimonio della protagonista è in crisi: vive da anni una relazione aperta con il marito, John (John Slattery), che rischia inoltre un procedimento legale per un vecchio caso. La serie non si limita al desiderio e all’ossessione femminile, ma affronta anche la politica sessuale del campus, le dinamiche di potere e il fenomeno della cancel culture.
Come dice Weisz:
“La sua fantasia parla della forza del desiderio – quella sensazione stimolante e ispiratrice che la sua ossessione per Vladimir le risveglia.”
Questa è una storia di affermazione femminile, risveglio creativo e scoperta dei propri desideri.
L’uomo che la fa rinascere
Leo Woodall interpreta Vladimir, giovane scrittore e professore carismatico, che diventa rapidamente l’oggetto del desiderio della protagonista. La serie gioca con il dubbio: è amicizia o flirt? Realtà o fantasia?
“La narrazione segue il punto di vista della protagonista, quindi molto è lasciato all’interpretazione” – racconta Woodall.
Questa incertezza rende la storia avvincente e coinvolgente.
Rompere la quarta parete
Il personaggio di Rachel Weisz parla spesso direttamente alla telecamera, permettendo allo spettatore di accedere ai suoi pensieri – o a ciò che lei vuole farci credere. Questa tecnica è divertente e stimolante: la protagonista è una narratrice affidabile ma manipola la sua storia per mantenere il controllo degli eventi.
Secondo Slattery, questo coinvolge lo spettatore e rende il personaggio molto umano.
Perché guardarla?
La serie è basata sul bestseller Vladimir di Julia May Jonas, che è stato nominato libro dell’anno da NPR, The Washington Post e Guardian. Questa adattamento in otto episodi promette di superare ogni aspettativa: un’opera che intrattiene, scuote e fa riflettere.
Oltre a Weisz, nel cast ci sono John Slattery, Jessica Henwick, Ellen Robertson e Kayli Carter, che arricchiscono la complessità dei personaggi e la fitta rete di intrighi nel campus.
Quando potremo vederla?
Vladimir sarà disponibile su Netflix dal 5 marzo. Nel frattempo, vale la pena dare un’occhiata al trailer e prepararsi a lasciarsi trasportare in un mondo di ossessione erotica, misteriosa e avvincente.











