C'è un dettaglio che quasi nessuno nota, finché un giorno non appoggia la mano su una presa a muro o sulla mensola sotto il televisore e sente qualcosa di strano: calore. Non bollente, appena tiepido, quasi impercettibile. Ma costante.
Quel tepore non arriva dai termosifoni. Viene dagli apparecchi che non spegniamo mai del tutto: quelli che lasciamo in standby, attaccati alla presa, o di cui ci dimentichiamo completamente. E se cominci a toccarli uno per uno, ti accorgi di quanta energia lavora silenziosamente dietro le pareti di casa.
Gli apparecchi che scaldano anche da spenti
1. Il televisore lasciato in standby
Il televisore che spegni con il telecomando in realtà non si spegne mai del tutto: si limita a dormire con un occhio aperto. Continua a monitorare i segnali del telecomando, aggiorna l'orologio e, in molti casi, mantiene attiva la connessione a internet per riaccendersi più in fretta il giorno dopo.
Per farlo ha bisogno di un piccolo ma continuo assorbimento di corrente, che al suo interno si trasforma in calore. Prova a toccare la parte bassa dello schermo o il retro di una TV rimasta in standby tutta la notte: spesso senti un filo di tepore. Di giorno, con l'uso attivo, è molto più marcato, ma di notte, a "spegnimento" avvenuto, non sparisce del tutto. Sui modelli più vecchi e ingombranti è ancora più evidente, perché il loro alimentatore è meno efficiente di quello dei televisori odierni, pensati per risparmiare energia.
2. Il router sempre acceso
Il router del Wi-Fi non lo spegne quasi nessuno di notte: al risveglio serve subito la connessione, e riavviarlo ogni giorno sarebbe scomodo. Il problema è che questa piccola scatola lavora 24 ore su 24: invia segnali, riceve dati, tiene il processore costantemente attivo.
Questo funzionamento ininterrotto fa sì che il corpo del router non si raffreddi mai davvero. Al tatto è tiepido, a volte decisamente caldo, soprattutto se è stipato in uno scaffale stretto, senza abbastanza aria intorno.
Sull'intera abitazione questa quantità di calore è trascurabile, ma vale la pena saperlo: un router chiuso in un mobile poco ventilato non si scalda solo inutilmente, rischia anche di avere un segnale più debole.
Quei pochi gradi di calore prodotti da un caricabatterie dimenticato nella presa o da una TV che dorme, presi singolarmente, non sono nulla. Ma se attraversi la casa e li tocchi uno dopo l'altro, diventa improvvisamente tangibile quanta piccola energia invisibile lavori dietro le quinte. Se vuoi ridurre gli sprechi, può interessarti anche come dare un nuovo aspetto alla casa in un solo giorno.
3. L'alimentatore del computer fisso
La maggior parte delle persone pensa che, se il monitor è spento, anche il computer sia spento. In realtà l'alimentatore di un PC desktop raramente si stacca del tutto dalla rete elettrica, a meno che non lo si estragga fisicamente dalla presa o non si abbassi l'interruttore posto sul retro dell'alimentatore stesso.
Il trasformatore e l'elettronica all'interno consumano una piccola quantità di corrente anche quando il computer sembra dormire, e questo consumo se ne va sotto forma di calore. Se hai mai toccato il retro di un case rimasto attaccato alla presa a lungo, sai quanto possa sorprendentemente scaldarsi quella scocca metallica, pur non avendo forse usato il computer per tutta la giornata.
4. Il caricabatterie dimenticato nella presa
Il caricatore del telefono, quello del portatile o la base di uno spazzolino elettrico che non stacchiamo mai, perché è più comodo lasciarli lì, si scaldano di continuo, anche quando non c'è nulla collegato. Il piccolo trasformatore all'interno converte comunque la tensione di rete, e questa conversione non è mai efficiente al cento per cento: la perdita si manifesta sotto forma di calore.
Preso singolarmente, questo tepore è così piccolo da risultare quasi impercettibile. Ma in una casa dove in più stanze pendono caricatori dimenticati nelle prese, tutto si somma, e si crea un calore basso e costante lungo la parete, proprio all'altezza delle prese.
Queste fonti di calore, una per una, sono ridicolmente piccole: nessuna merita davvero il nome di "riscaldamento". Eppure c'è qualcosa di stranamente rassicurante in loro. Ci ricordano che la nostra casa non è mai davvero silenziosa e non è mai davvero fredda, nemmeno quando dormiamo e crediamo che intorno a noi ogni apparecchio riposi.
Conviene staccare questi apparecchi dalla presa?
Per televisore e caricabatterie sì: staccarli quando non servono elimina quel piccolo consumo continuo. Il router di solito si lascia acceso per comodità, ma è meglio non chiuderlo in un mobile poco ventilato.
Perché un caricatore si scalda anche se non ha nulla collegato?
Perché il piccolo trasformatore al suo interno continua a convertire la tensione di rete. Questa conversione non è mai efficiente al cento per cento, e la perdita si trasforma in calore.
Il computer fisso consuma davvero da spento?
Sì, se resta collegato alla presa. L'alimentatore assorbe una piccola quantità di corrente anche quando il PC sembra spento, a meno che non lo si stacchi o non si abbassi l'interruttore sul retro.
Questo calore incide sulla bolletta?
Il calore di un singolo apparecchio è trascurabile, ma sommando più dispositivi lasciati costantemente in standby o attaccati alla presa il consumo diventa continuo e vale la pena esserne consapevoli.











