Il momento in cui ci si accorge che la casa è fredda è sempre lo stesso: una sera di metà ottobre, con la finestra chiusa e il maglione addosso, qualcuno dice "ma qui si gela" e si accende tutto in fretta. È il modo più caro di affrontare l'inverno. In questi giorni la conversazione sul costo dell'energia è ovunque, e per una volta il consiglio più utile non arriva dai titoli di giornale ma dal giro che puoi fare in casa in un pomeriggio, con un cacciavite, uno straccio e mezz'ora di pazienza.
Ottobre è il mese dei controlli, non delle emergenze
Chi si muove adesso lavora con calma, chi aspetta dicembre lavora in emergenza. Il primo passo è la manutenzione dell'impianto: caldaia o pompa di calore vanno fatte vedere da un tecnico abilitato, e in autunno gli appuntamenti si trovano ancora. Non è una spesa che si può aggirare con il fai da te: è l'unico punto di questa lista in cui non si improvvisa.
Il secondo passo lo puoi fare da sola: lo sfiato dei termosifoni. Se la parte alta resta tiepida e quella bassa scotta, dentro c'è aria. Si appoggia una bacinella sotto la valvolina, si apre piano con la chiavetta finché smette di soffiare e comincia a uscire acqua, si richiude. Dopo aver sfiatato tutti i caloriferi, controlla la pressione dell'impianto sul manometro della caldaia e, se è scesa sotto il valore indicato dal libretto, reintegra seguendo le istruzioni. È la differenza tra una stanza che si scalda in venti minuti e una che non ci arriva mai.
Lo spreco che non si vede: spifferi, tende, radiatori coperti
Il calore se ne va dai punti che nessuno guarda. Passa la mano lungo i bordi delle finestre in una giornata ventosa: dove senti il filo d'aria freddo, serve una guarnizione adesiva, che si applica in pochi minuti su battente pulito e asciutto. Sotto la porta d'ingresso e su quella della cantina o del garage, un paraspifferi vale più di mezzo grado sul termostato. Se hai persiane o tapparelle, abbassarle al tramonto è il gesto gratuito più efficace della stagione: tra vetro e tapparella si crea un cuscinetto d'aria che trattiene il tepore accumulato di giorno.
Poi guarda i termosifoni con occhi nuovi. Una tenda lunga che li copre, un divano appoggiato davanti, un mobiletto che li incastra: tutto questo manda il calore a scaldare tessuto e legno invece della stanza. Bastano una decina di centimetri di spazio libero e una tenda accorciata o scostata. Anche la polvere incide: un calorifero sporco all'interno scalda peggio, e si pulisce con lo scovolino lungo e un panno umido passato dietro gli elementi.
Il termostato è un'abitudine, non un interruttore
La gestione quotidiana pesa quanto l'impianto. Un cronotermostato programmato bene evita la sequenza più costosa in assoluto: accendere al massimo perché si ha freddo, dimenticarlo acceso, aprire le finestre perché fa troppo caldo. Imposta due fasce vere — la mattina quando ci si alza, il tardo pomeriggio quando si rientra — e abbassa nelle ore in cui la casa è vuota o si dorme.
Le valvole termostatiche sui singoli radiatori servono a dare temperature diverse alle stanze: più basse in camera e nei locali che non usi, più alte dove si vive davvero. E l'aria: si cambia spalancando per pochi minuti, non lasciando la finestra socchiusa un'ora. Nel primo caso cambi l'aria, nel secondo raffreddi i muri, che poi ci mettono molto più tempo a tornare tiepidi.
Conviene spegnere il riscaldamento quando esco di casa?
Per le assenze brevi, da qualche ora a una giornata, conviene abbassare invece di spegnere: lasciare una temperatura di mantenimento qualche grado sotto quella di comfort evita che muri e arredi si raffreddino del tutto, perché riportarli a temperatura da zero richiede più energia del mantenimento. Se invece parti per una settimana, allora ha senso ridurre davvero al minimo antigelo, tenendo conto del clima della tua zona.
A che temperatura tenere casa per stare bene senza esagerare?
Nelle stanze in cui si vive, una temperatura intorno ai 19-20 gradi è il punto in cui quasi tutti stanno bene con un maglione leggero, mentre in camera da letto si dorme meglio uno o due gradi più in basso. Conta anche l'umidità: un ambiente troppo secco sembra più freddo di quello che è, quindi se hai l'aria molto asciutta un umidificatore o una bacinella d'acqua sul termosifone aiutano la percezione più di mezzo grado in più.










