La lavatrice è l'elettrodomestico che lava tutto e che nessuno lava. Va avanti per anni, tre o quattro carichi a settimana, e a un certo punto comincia a mandare segnali: un odore di umido appena apri lo sportello, macchioline scure sui bordi della guarnizione, asciugamani che dopo due giorni sanno di chiuso. In casa mia è successo in autunno, quando i cicli aumentano e le finestre si aprono meno. La buona notizia è che la manutenzione completa non richiede prodotti speciali né un tecnico: richiede un pomeriggio in cui non devi lavare niente.
Prima cosa: la guarnizione di gomma
È il punto dove si accumula tutto. Tira delicatamente indietro il labbro della guarnizione e guarda dentro: troverai acqua ristagnante, capelli, pelucchi, a volte qualche calzino dimenticato. Passa un panno inumidito con acqua calda e un po' di detersivo per piatti, girando tutto il perimetro, e insisti nella parte bassa dove l'acqua si ferma. Se vedi punti neri che non vanno via, prova con una pasta di bicarbonato e acqua lasciata agire qualche minuto, poi risciacqua e, soprattutto, asciuga.
L'asciugatura è la parte che quasi tutte saltano e che invece decide il risultato: una guarnizione asciutta non sviluppa odore. Da qui in poi prendi l'abitudine di passare un panno sul bordo dopo l'ultimo lavaggio della giornata e di lasciare lo sportello socchiuso.
Il cassetto del detersivo, che spesso si smonta
Nella maggior parte dei modelli il cassetto si estrae completamente premendo una linguetta nello scomparto dell'ammorbidente. Mettilo in ammollo nel lavandino con acqua molto calda: i residui gelatinosi di ammorbidente si sciolgono da soli e quello che resta viene via con uno spazzolino da denti vecchio. Ricorda di pulire anche la nicchia dove il cassetto si infila, quella parte scura sopra il vano: lì si formano incrostazioni che poi finiscono nel bucato sotto forma di granelli.
Se noti che l'ammorbidente resta sempre nella vaschetta, il problema è quasi sempre il sifoncino intasato: si sfila, si sciacqua sotto acqua corrente e torna a funzionare.
Il filtro della pompa: la mezz'ora che risolve i misteri
È lo sportellino in basso, davanti, spesso mimetizzato nello zoccolo. Prima di aprirlo prepara un asciugamano piegato e una bacinella bassa, perché uscirà acqua, anche se hai finito il ciclo da ore. Alcuni modelli hanno un tubicino di scarico da estrarre prima: usalo, svuota l'acqua nella bacinella, poi svita il coperchio del filtro girandolo in senso antiorario.
Quello che trovi è un piccolo archivio di famiglia: monete, elastici per capelli, fermagli, pelucchi compattati. Sciacqua il filtro sotto il rubinetto, controlla che la girante dietro giri liberamente, rimetti tutto e riavvita bene. Se il tuo bucato restava troppo bagnato o il programma si allungava senza motivo, molto spesso la causa era qui. Vale la pena farlo due o tre volte l'anno e segnarselo sul calendario, perché è esattamente il tipo di compito che la testa rimuove.
Il ciclo a vuoto: cosa metterci e cosa no
Con cestello vuoto, avvia il programma più caldo e lungo che la macchina abbia, cotone a alta temperatura. Puoi aggiungere acido citrico sciolto in acqua o aceto bianco nel cestello per aiutare contro il calcare, oppure un anticalcare specifico. Evita invece di mischiare prodotti tra loro, in particolare candeggina e sostanze acide: la combinazione è pericolosa e non serve a nulla. Niente ammorbidente, ovviamente, e niente bicarbonato insieme all'aceto, perché si neutralizzano a vicenda e ti restano solo bollicine soddisfacenti.
Ogni quanto va pulita la lavatrice?
La guarnizione e il cassetto meritano un passaggio veloce una volta al mese, il ciclo di manutenzione a vuoto ogni due mesi circa, il filtro della pompa due o tre volte l'anno. Se in casa lavate spesso a trenta gradi, cosa ottima per i tessuti, un ciclo caldo periodico è ancora più importante: le basse temperature non sciolgono i grassi del detersivo, che si depositano nel tubo e diventano quel velo appiccicoso che trattiene gli odori.
Perché il bucato esce con odore di chiuso anche se la macchina è pulita?
Nella maggior parte dei casi perché resta troppo tempo nel cestello dopo la fine del ciclo, o perché si usa troppo detersivo: l'eccesso non viene risciacquato e resta nelle fibre. Prova a ridurre la dose di un terzo, a togliere il bucato entro poco tempo dalla fine e a stendere subito con i capi ben distanziati. Se l'odore persiste nonostante tutto, controlla il tubo di scarico e la sua curva: un ristagno lì può rimandare cattivo odore nel cestello.











