Recentemente ho visto un breve estratto video di un'intervista in cui il dott. Gábor Máté ha espresso in poche frasi un pensiero che mi accompagna ancora oggi. Soprattutto quando rifletto sulle mie relazioni, in particolare quella con mio fratello. Da quando è andato in collegio, è diventato una sorta di "zona grigia" difficile da definire nella mia vita. Forse per le differenze di genere e i sei anni di distanza? O c'è qualcos'altro dietro?
Siamo ancora buoni fratelli, senza drammi. Quando c'è bisogno, ci siamo l'uno per l'altro e sappiamo di poter contare l'uno sull'altro. Eppure, nella mia percezione, sembra esserci un mondo che ci separa. Le nostre conversazioni lunghe sono rare, ma quando riprendiamo il filo, c'è grande intesa e un ritmo condiviso. Per un po' questa distanza occasionale mi faceva male, pensavo che non dovesse essere così. Cresciamo insieme, nella stessa famiglia, con gli stessi genitori... Ma con il lavoro su me stessa, ho capito che forse è proprio questo uno dei nostri più grandi fraintendimenti globali.
Come fratelli, non possiamo mai ricevere la stessa cosa
Il pensiero del dott. Gábor Máté parla proprio di questo: non esiste che due fratelli crescano nella stessa famiglia e non esiste che due bambini abbiano gli stessi genitori. A prima vista può sembrare provocatorio, ma avvicinandoci scopriamo che molte cose trovano il loro posto. È vero non solo biologicamente, ma anche psicologicamente: i genitori non sono le stesse persone con il primo figlio come con il secondo, e naturalmente i bambini reagiscono in modo diverso ai genitori.
Subito entra in gioco l’ordine di nascita
L'arrivo del primo figlio è spesso “il grande esperimento”. Tutto è nuovo, incerto, pieni di domande, paure, aspettative e anche un po’ di severità verso noi stessi. Sono mamma di una bambina, e sento chiaramente quanto la prima esperienza mi abbia formato. I genitori delle generazioni X e Y tendono a pensare troppo, a controllarsi costantemente, a chiedersi se stanno facendo abbastanza bene.
Se avessi un secondo figlio, la logistica sarebbe forse più complicata, ma mentalmente sarebbe un’altra routine. Non dico che ci sarebbe meno ansia (ci sarebbero sicuramente nuove preoccupazioni), ma con più esperienza, maggiore sicurezza e decisioni diverse, per lui sarebbe un’infanzia completamente diversa.

A questo si aggiungono le differenze di genere
Spesso pensiamo di averle superate, ma sono ancora molto presenti nelle nostre vite.
Nonostante si parli di uguaglianza, spesso a ragazzi e ragazze vengono richieste cose diverse.
Inoltre, a livello individuale cambiano le idee su cosa sia forza, sensibilità, successo o fallimento. Un padre gioca in modo diverso con il figlio e con la figlia, così come una madre, anche se dietro c’è sempre la migliore intenzione e molta consapevolezza.
Una differenza importante è che, secondo il dott. Gábor Máté, i bambini non vivono l’amore “in teoria”, ma lo sperimentano nel modo in cui il genitore ama. E quell’amore mostra volti diversi in ogni relazione.
La situazione economica dei genitori non è mai fissa
La vita di una famiglia è in continuo movimento e raramente rimane stabile a lungo. Nel nostro caso, mio fratello è nato in condizioni molto più incerte rispetto a me. E curiosamente, la stessa cosa è successa con mia figlia (e anche con i suoi figli).
Oggi mi sembra quasi irresponsabile, ma nostra figlia è stata concepita prima che uscissimo da un lungo periodo di difficoltà economiche. Anche se non le è mancato nulla, i primi anni sono stati segnati da tensioni, traslochi e spese legate ai lavori in casa. Non credo che ricordi tutto come un ricordo preciso, ma sicuramente ha influenzato il suo mondo emotivo – così come il fatto che suo padre abbia lavorato molto all’estero per farci andare avanti più velocemente.
La vita dei genitori cambia, a volte in modi drammatici
Eventi quotidiani come un trasloco, un cambio di lavoro, una malattia, una perdita o un trauma non elaborato cambiano il modo in cui possiamo essere presenti nella vita dei nostri figli. Anche se la differenza d’età tra fratelli è piccola, i genitori non sono nella stessa fase della vita quando si relazionano con un figlio o con l’altro. I bambini percepiscono profondamente questi cambiamenti, anche se non riescono a esprimerli.

E infine, aggiungiamo: i fratelli sono spesso molto diversi
Rimango sempre sorpresa dalle grandi differenze tra fratelli, a volte sembra che non abbiano nulla in comune. Spesso dimentichiamo questo aspetto, ma i bambini arrivano con temperamenti diversi, e questo non facilita la vita dei genitori. Come se non bastasse tutto quello che abbiamo già detto!
I fratelli percepiscono il mondo in modo diverso, reagiscono diversamente e hanno bisogni diversi. Questo inevitabilmente fa scattare risposte diverse anche nei genitori.
Con alcuni è più facile connettersi, perché hanno energia, pensiero e ritmo simili; con altri è più difficile, perché mettono continuamente alla prova, pongono domande, giocano con i limiti e ci confrontano con le nostre debolezze. Non si tratta di quanto amore c’è, ma di dinamiche diverse. Eppure sia genitori che figli percepiscono queste differenze, che spesso si accompagnano a traumi.
Se guardiamo a tutto questo da questa prospettiva, forse diventa più chiaro perché non possiamo avere le stesse esperienze, anche crescendo insieme sotto lo stesso tetto con gli stessi genitori. È un sollievo capire che il nostro percorso diverso non è dovuto a grandi errori, ma semplicemente a esperienze e condizioni di vita diverse.











