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Innaffi i pomodori la sera d'estate? Ecco perché rischi di perdere il raccolto

Váradi Petra5 min di lettura
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Innaffi i pomodori la sera d'estate? Ecco perché rischi di perdere il raccolto — Giardino e terrazza
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Ogni agosto va in scena la stessa amara sorpresa negli orti: il giardiniere osserva orgoglioso le piante cariche di frutti verdi, e poi, da un giorno all'altro, le foglie si riempiono di macchie, il fondo dei pomodori annerisce e metà del raccolto finisce nel compost.

La cosa curiosa? Spesso non è colpa della pioggia, né del terreno. È un'abitudine innocua all'apparenza: innaffiare la sera, quando finalmente hai un momento per uscire in giardino. Ecco perché quel gesto può costarti il raccolto.

Perché innaffiare di sera è un problema

Il pomodoro odia le foglie bagnate, soprattutto se restano umide per tutta la notte. Durante il giorno il sole e il vento asciugano rapidamente il fogliame, ma la sera l'aria si raffredda, l'umidità sale e le gocce d'acqua rimangono attaccate alle foglie per ore.

È esattamente l'ambiente in cui prosperano le malattie fungine, prima fra tutte il nemico più temuto del pomodoro: la peronospora.

Molti innaffiano la sera convinti di essere più delicati con la pianta, perché così il sole cocente non colpisce le foglie bagnate. Ma il vero problema non è il caldo del giorno: è l'umidità notturna. Al mattino, appena sorge il sole, le foglie si asciugano in poche ore e i patogeni non hanno il tempo di attecchire.

Anche i pomodori spaccati nascono da qui

L'altra conseguenza vistosa dell'irrigazione serale sono i pomodori spaccati.

Se la pianta soffre la sete durante il giorno e poi la sera riceve tutta insieme una grande quantità d'acqua, la radice ne assorbe troppa in un colpo solo: l'interno del frutto si gonfia più in fretta di quanto la buccia riesca a distendersi, e si spacca.

Il fenomeno è particolarmente evidente nelle varietà a grappolo con frutti grossi, ma non risparmia nemmeno i pomodorini.

La soluzione non è innaffiare di meno, ma farlo in modo regolare. La pianta non ha bisogno di un colpo d'acqua improvviso, bensì di un'umidità costante ed equilibrata nella zona delle radici.

Se vuoi portare in tavola frutti sani e saporiti, vale la pena imparare anche come scegliere i pomodori migliori quando fai la spesa.

Qual è davvero il momento giusto per innaffiare

Il momento migliore è il primo mattino, prima dell'alba o subito dopo. In quel momento il terreno è fresco, l'acqua non evapora all'istante, le radici la assorbono con calma e, quando l'aria si riscalda, il fogliame è già asciutto.

Se il mattino presto non è possibile, va bene anche la tarda mattinata. L'irrigazione nel tardo pomeriggio o alla sera, invece, è meglio evitarla, a meno che il caldo non sia estremo e la pianta appaia visibilmente afflosciata.

Non bagnare le foglie, bagna le radici

Per il pomodoro non conta quanta acqua riceve il fogliame, ma quanta ne arriva alla zona delle radici. Meglio dirigere l'acqua vicino al fusto, con la canna tenuta bassa o con un impianto a goccia, invece di spruzzare dall'alto.

Se puoi, anche una semplice ala gocciolante o persino una bottiglia di plastica forata interrata accanto al fusto migliora molto la situazione: l'acqua penetra lenta e in profondità, mentre le foglie restano asciutte.

Se cerchi il modo di ottenere di più con meno fatica, dai un'occhiata anche a come ridurre le innaffiature senza rovinare le piante.

La pacciamatura che fa la differenza

Uno strato spesso di paglia o di erba tagliata intorno alle piante non solo rende più facile tenere a bada le erbacce, ma trattiene meglio l'umidità del terreno. Dovrai innaffiare meno spesso, l'acqua resta a disposizione in modo più uniforme, i frutti si spaccano meno e la temperatura del suolo rimane più stabile tra le giornate roventi e le notti più fresche.

Quanto e ogni quanto innaffiare

Conviene innaffiare meno spesso ma in profondità, invece di dare un po' d'acqua ogni giorno. Le innaffiature superficiali e frequenti spingono le radici a restare in superficie, rendendo la pianta più vulnerabile alla siccità.

Se invece bagni bene il terreno due o tre volte a settimana, le radici scendono più in profondità, la pianta diventa più resistente e i frutti si sviluppano in modo più equilibrato.

Perché non bisogna innaffiare i pomodori di sera?

Perché di notte l'aria si raffredda e le foglie restano bagnate per ore, creando l'ambiente ideale per le malattie fungine come la peronospora. Al mattino, invece, le foglie si asciugano in fretta.

Qual è l'orario migliore per innaffiare i pomodori?

Il primo mattino, prima dell'alba o subito dopo. Il terreno è fresco, l'acqua non evapora subito e il fogliame è già asciutto quando l'aria si riscalda.

Perché i pomodori si spaccano?

Di solito perché la pianta riceve tutta insieme molta acqua dopo aver sofferto la sete: l'interno del frutto si gonfia più in fretta di quanto la buccia riesca a distendersi. La chiave è un'umidità costante ed equilibrata.

Meglio innaffiare le foglie o le radici?

Sempre le radici. Dirigi l'acqua verso il fusto, con la canna bassa o un impianto a goccia, così la zona radicale riceve ciò di cui ha bisogno e le foglie restano asciutte.

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