Succede sempre nello stesso momento dell'anno: si accendono i termosifoni, comincia il vento freddo del mattino e in tre o quattro giorni le labbra diventano ruvide, segnate, con quelle pellicine che si staccano appena ci passi sopra la lingua. Poi arriva il rossetto, che invece di coprire disegna ogni screpolatura. La buona notizia è che le labbra, a differenza di altre zone, rispondono in fretta: bastano pochi gesti costanti per vederle cambiare in meno di una settimana. La cattiva è che molte di noi stanno facendo, senza saperlo, esattamente le cose che le seccano.
Perché le labbra si rovinano prima del resto del viso
La pelle delle labbra è sottile, ha una barriera protettiva più fragile e, soprattutto, non ha ghiandole sebacee: non produce quel film grasso che sul resto del viso trattiene l'acqua. Significa che perde idratazione molto più velocemente e che, se l'ambiente è secco o ventoso, non ha difese proprie.
A questo si aggiungono tre abitudini tipiche della stagione fredda. Inumidirle con la lingua, che dà sollievo per dieci secondi e poi lascia la zona ancora più disidratata perché la saliva evapora portandosi via l'umidità residua. Respirare dalla bocca, cosa che facciamo tutte quando il naso è chiuso. E dormire in stanze con il riscaldamento alto e l'aria secca. Sono queste, più del freddo in sé, a trasformare labbra normali in labbra screpolate.






