Le esperienze umilianti alle lezioni di educazione fisica – quando venivo scelto per ultimo nelle squadre o quando l’insegnante mi urlava contro perché non riuscivo a superare la rete nel volley – mi hanno accompagnato anche da adulto. Ero convinto di non essere "sportivo" e il mondo delle palestre – dove immaginavo tutti sicuri di sé e muscolosi, che guardavano con disprezzo i nuovi arrivati – sembrava semplicemente non fatto per me.
Poi il desiderio di aiutare ha preso il sopravvento sulle paure. Un caro amico, che frequentava regolarmente la palestra, stava attraversando un periodo difficile e combatteva una grave depressione. Oltre alla terapia e ai farmaci, il movimento sembrava aiutarlo quando l’ansia aumentava, anche se in quei momenti era difficile trovare la forza per uscire. Per sostenerlo, sono diventato il suo compagno di allenamento e abbiamo iniziato ad andare insieme in palestra, dove con pazienza e un po’ di umorismo mi ha insegnato gli esercizi di riscaldamento, stretching e l’uso corretto delle macchine. Il risultato? Ora vado più volte a settimana, spesso da solo, e questa è diventata una delle parti migliori della mia giornata. Perché? Ho cinque buoni motivi!
Finalmente mi prendo cura di me
Il tempo in palestra è quasi sacro per me. È un momento raro nella giornata in cui non cerco di accontentare gli altri, non corro, non faccio multitasking – ma mi concentro solo su me stesso. Durante l’allenamento sento di fare del bene al mio corpo e, di riflesso, anche alla mia anima. Ogni esercizio completato è una piccola vittoria. Non mi confronto con gli altri, ma solo con me stesso. E questa sensazione è liberatoria.
Mi rilassa e calma l’ansia
Capisco perfettamente perché il movimento ha aiutato il mio amico a gestire l’ansia. Anche se non ho mai affrontato la depressione, l’ansia quotidiana è stata a lungo una compagna costante. La mente corre sempre – cosa succederà domani, cosa ho sbagliato ieri, quali compiti devo ancora fare. In palestra però è un’altra storia. Qui non riesco a pensare ad altro che a eseguire correttamente gli esercizi, contare le ripetizioni e mantenere il peso. Questa concentrazione blocca il flusso dei pensieri e per qualche ora riesco davvero a staccare.

Stare tra persone positive è stimolante
Non me lo sarei aspettato, ma nella palestra che frequento ora ci sono "facce conosciute". Non amici con cui parlare per ore, ma persone con cui ci si saluta, si scambia un sorriso o uno sguardo di incoraggiamento. Questo senso di comunità, di appartenenza silenziosa tra chi lavora per lo stesso obiettivo, fa molto bene. Soprattutto in un mondo dove spesso ci si sente isolati.
Cresco costantemente – e lo sento
All’inizio anche un semplice push-up era una sfida, oggi faccio allenamenti con i pesi e ho obiettivi chiari. Ogni settimana riesco a fare un po’ di più, sono un po’ più abile – e questo progresso non costruisce solo il corpo, ma anche la mente. Ho capito che lo sport non è un talento innato, ma un percorso in cui chiunque può migliorare. E questo dà fiducia anche in altri aspetti della vita.

Il mio rapporto con il corpo è cambiato
Prima vedevo il mio corpo soprattutto come un "problema", qualcosa da nascondere o sistemare. Ora lo sento più come un compagno, qualcosa di cui prendermi cura. La cellulite sulle cosce non è sparita del tutto, ma quando guardo le mie gambe vedo il muscolo sotto, costruito con costanza. E questo fa davvero piacere.
Sono andato in palestra inizialmente per aiutare un amico, senza immaginare quanto sarebbe stato un regalo anche per me. Ancora oggi, quando il tempo lo permette, ci alleniamo insieme, ma ormai mi muovo anche da solo, per me stesso. La palestrapalestra ha così rafforzato due legami: un’amicizia profonda e sincera, e il rapporto che coltivo con me stesso.











