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«Non diventerò una nonna casalinga!» - 10 donne raccontano perché invecchiare con dignità è una sciocchezza

Szőke Angéla3 min di lettura
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«Non diventerò una nonna casalinga!» - 10 donne raccontano perché invecchiare con dignità è una sciocchezza — Salute
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Non possiamo fermare il tempo, ma possiamo scegliere come affrontarlo.

Definizione

Secondo Google, invecchiare con dignità significa “affrontare consapevolmente e con accettazione i cambiamenti dell’invecchiamento, mantenendo autostima e dignità in ogni fase della vita.” Forse interpreto male, ma per me suona come stare fermi e non fare nulla mentre il tempo passa. Grazie, ma passo. Decido io quando invecchiare, e per ora non è nei miei piani.

I segni

Per me, dato che lavoriamo il doppio (o più) degli uomini, tra casa e figli, il tempo si vede prima e di più su di noi. Per questo compenso con un po’ di ritocchi. Non parlo di interventi drastici, ma di piccoli ritocchi come filler labbra, laser o botox, e mi piace il risultato delicato. Questo significa che non voglio invecchiare con dignità? Pazienza.

Non mollo!

So che il tempo arriva per tutti, ma non accetto il destino senza combattere!

Piccole vittorie

Ho 72 anni e continuo a tingermi i capelli. Mia madre diceva sempre che finché c’è tinta non diventi una vecchia signora, e io la penso così. Ho cambiato solo colore, passando dal nocciola naturale a un biondo chiaro per coprire i capelli grigi, e tutti adorano il risultato.

Muscoli

Ho letto che dopo la menopausa è meglio allenarsi con i pesi invece che fare solo cardio, così ho cambiato. A 54 anni ho partecipato a una gara di fitness e il mio corpo è migliore di quando avevo vent’anni. Ecco cosa significa invecchiare…

Madonna

Per me Madonna, 67 anni, è un’ispirazione. Mi infastidisce quando dicono che dovrebbe comportarsi secondo la sua età. È diventata una superstar rompendo le regole, non conformandosi. Chi pensava che una donna così sarebbe diventata una nonna casalinga che fa dolci e maglia? Ognuno invecchia come vuole, senza giudizi.

Makeup

Da bambina avevo una vicina che portava fuori la spazzatura sempre truccata con eleganza. Mia madre, dopo i 40 anni, non si curava più molto e una volta ha detto sottovoce “chi si mette in tiro a quest’età?”, ma io ammiravo la sua classe. Ora che sono nella sua età, non sono come mia madre, ma come la vicina, e mi piace così.

Invecchiamento sostenibile

Per me invecchiare con dignità significa non ricorrere alla chirurgia – non potrei permettermelo – ma non giudico chi lo fa. Mi prendo cura di capelli e unghie, metto un po’ di trucco quando esco e scelgo sempre abiti impeccabili. Se le scarpe sono consumate, le cambio. Se il cappotto è “da vecchia”, lo regalo e ne prendo uno moderno. Non mi aggrappo disperatamente alla giovinezza, ma non mi lascio andare all’invecchiamento.

La sensazione

Ho un’amica che ha sempre mangiato sano ma ha il colesterolo alto, e un ex marito che ha sempre fatto sport ma ha avuto un infarto. Io a 50 anni faccio quello che voglio: se a mezzanotte voglio un gelato, lo mangio. Se non ho voglia di muovermi per una settimana, mi riposo. Se non voglio truccarmi, metto occhiali da sole e un po’ di rossetto e esco. Se mi dà fastidio il collo rilassato, metto una sciarpa; se mi va, indosso una maglietta dei Led Zeppelin. Così mantengo la mia dignità, senza dover piacere a nessuno.

Svolta

Fino a 53 anni dicevo che avrei invecchiato con dignità – perché anche mia nonna era bellissima da anziana – poi ho visto una foto e ho notato il mio collo. Il giorno dopo ho preso appuntamento con la chirurga plastica di un’amica. Un piccolo ritocco qui e là e ora mi sento di nuovo benissimo nella mia pelle.

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