Le immagini
Non capivo perché al nuovo ragazzo stesse ancora caricando le immagini dopo due ore. Poi ho scoperto che le caricava una per una. Quando gli ho mostrato che poteva selezionarle tutte insieme, mi ha guardato come se fossi un mago.
Messaggio
Il nuovo capo ha lasciato un messaggio sulla mia scrivania. Un biglietto attaccato a un foglio stampato con uno screenshot. Aveva fotografato una mia email da Outlook, la sua risposta non inviata (che sarebbe bastato un clic per mandare), l’ha scritta, fotografata, stampata, attaccata a un biglietto scritto a mano e portata da un altro piano per lasciarla sulla mia scrivania. Mentre riflettevo su quanto fosse assurdo, il telefono ha squillato: era lui. Mi ha chiesto se avevo ricevuto il messaggio, così avremmo potuto parlarne al telefono. E questa persona era ufficialmente incaricata di "rendere il team più efficiente".
Con difficoltà
Il nuovo ragazzo ha preso la levigatrice elettrica e ha iniziato a levigare a mano, muovendo la macchina avanti e indietro senza accenderla e senza mettere la carta abrasiva. Usava il velcro a cui si sarebbe dovuta attaccare la carta abrasiva.
La firma
Ho chiesto qualcosa a un collega, ma mi ha detto di aspettare perché stava finendo un’email. L’ho visto digitare il suo nome e i contatti sotto l’email, copiando il numero di telefono dall’adesivo sul suo biglietto da visita! Doveva inviare decine di email al giorno, non riuscivo a credere che lo facesse a mano ogni volta. In meno di un minuto gli ho creato una firma in Outlook e gli ho mostrato come inserirla con un solo clic. Era così grato che mi ha promosso. (Sì, era il mio capo.)

Visione offuscata
Una mattina la ragazza del marketing ha insistito per cambiare subito il suo monitor perché era sfocato. Gliene ho portato uno nuovo, ma ha detto che anche quello era sfocato, poi ha pensato un attimo e ha frugato nella borsa. Si era solo dimenticata gli occhiali.
Piatto
La nuova addetta alle pulizie non sapeva usare il mocio con pedale e strizzava sempre il panno a mano nel lavandino.
Non c’è spazio
Il nuovo collega ha riempito una pagina Word, poi ha guardato lo schermo preoccupato dicendo che non poteva scrivere oltre perché “non c’era più spazio”. Gli ho mostrato come scorrere in basso. (Anche la funzione "salva" l’ha imparata da me.)
La macchina
Il giovane collega ha detto che non poteva andare a fare il rilievo perché il telefono era scarico. Gli ho dato una calcolatrice dal cassetto e gli ho detto di annotare le misure su un foglio. Guardava curioso l’oggetto: non aveva mai usato una calcolatrice in vita sua.

Calcoli a mente
L’assistente con laurea in economia non riusciva a calcolare a mente l’80% di 100.000 HUF (circa 290 USD). L’ho vista cercare un calcolatore di percentuali online e copiare il risultato.
Tabella killer
Il capo ha assunto la nuova collega giovane per affiancare le “vecchie” (noi tra i 38 e i 46 anni) e per avere qualcuno “al passo coi tempi” e bravissimo con ogni programma d’ufficio. Non capivamo, perché noi gestivamo tutto bene, ma aspettavamo curiosi la giovane promessa, che il primo giorno ho trovato a piangere davanti al monitor. Le ho chiesto cosa c’era e mi ha mostrato che inseriva la formula per la ventesima volta, ma nella cella comparivano solo “scarabocchi”. Ho allargato la cella con un gesto e il numero è apparso. Era stupita di quanto fossi furbo. Comunque lei era meglio del suo predecessore, che usava la calcolatrice per fare i conti e poi li inseriva in Excel…











