Un evento sconvolgente cambia profondamente la mente; abbiamo chiesto alle persone senza nominare direttamente il trauma.
Il corpo
Non sapevo che il trauma emotivo avrebbe influenzato il mio corpo, ma è successo. Mi gratto la pelle senza accorgermene, finché non sanguina. Ansia e attacchi di panico mi causano battito cardiaco irregolare. I miei denti si sono rovinati e scheggiati perché li digrigno di notte. La mandibola scrocchia perché la stringo anche di giorno. Tutto questo dopo tre anni di terapia intensa.
Una carriera spezzata
Un tempo dipingevo, ero un’artista. Da quando è successo, non ho più preso in mano un pennello. Il trauma ha rubato la mia creatività.
Consolazione
Purtroppo cerco conforto nel cibo. Ho preso venti chili, non mi riconosco allo specchio. Non solo la mia anima, ma anche il corpo è cambiato a causa del trauma. Per questo mi odio, e questo non aiuta a guarire. Forse se perdessi peso mi piacerei di più, ma non riesco perché il cibo è la mia unica gioia. Per ora non riesco a uscire da questo circolo vizioso.
A dispetto di tutto
Ho pensato: è successo, non posso cambiarlo, quindi userò questa forza per sopravvivere. Per un po’ ha funzionato, tutti erano stupiti di come superassi tutto, poi è arrivato un tentativo di suicidio dal nulla. Tornavo dal lavoro – dopo una giornata produttiva – e all’improvviso ho sentito che non volevo più vivere. In pochi minuti ho preso tutte le medicine che ho trovato in casa, senza pensare, e mi sono sdraiata con sollievo, pensando che non mi sarei più svegliata. La mia amica ha avuto un presentimento, è venuta da me e con i vicini ha sfondato la porta. Quando mi sono svegliata in ospedale, ho provato solo delusione per non esserci riuscita.
Dipendenza
Nessuno lo sa, ma bevo di nascosto. In compagnia non bevo mai (anche perché esco poco), ma a casa bevo ogni sera. Non potrei addormentarmi senza alcol.
Parlarne
La mia terapeuta mi aiuta molto, ma neanche lei sa che a volte, quando sono giù, prendo qualche sonnifero e dormo un giorno intero. È il mio meccanismo di difesa. A volte mi addormento per tutto il weekend.
Metamorfosi
Non mi fido più, tutti mi sembrano sospetti, non credo a nessuno. Ero divertente, ma ho perso il senso dell’umorismo. Non mi godo più le cose che amavo, ho abbandonato tutti i miei hobby. Sono solo un’ombra di me stessa.
Difficoltà
Le attività quotidiane che facevo con facilità ora mi richiedono il doppio del tempo. Rileggo una mail dieci volte prima di inviarla. Cucino come se fosse la prima volta che uso un cucchiaio di legno. Ogni pratica amministrativa è un’agonia ansiosa. Fatico a funzionare nella vita di tutti i giorni, vorrei non uscire mai dal letto.
Di nascosto
Da fuori poteva sembrare che “l’avevo superata presto”, ma in realtà ogni giorno volevo morire e mi tagliavo. Mia madre ha notato le ferite sulle braccia – anche se cercavo di tagliarmi in posti coperti dai vestiti – e mi ha ricoverata in una struttura dove mi hanno aiutata molto, ma non credo che diventerò mai una persona sana e felice.
Purtroppo no
C’è un detto che dice “ciò che non ti uccide ti rende più forte”. L’ho sempre trovato ispirante, ma per me purtroppo “non ha funzionato”. Non sono diventata più forte, solo ferita dentro. Piango all’improvviso in qualsiasi momento della giornata. Non riesco a dormire, neanche con sonniferi fortissimi. Vivo come uno zombie, come se non fossi io a controllarmi. Come se il mondo intorno fosse muto e le mie voci interiori amplificate, un rumore insopportabile che ricorda l’orrore che è successo.











