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È normale avere un aspetto umano: Non lasciare che la ricerca della perfezione offuschi la tua autostima

Schuster Borka4 min di lettura
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È normale avere un aspetto umano: Non lasciare che la ricerca della perfezione offuschi la tua autostima — Lifestyle

Ciao ragazze, sapete che è assolutamente normale avere un aspetto umano, vero?

Recentemente ero con alcune amiche nel soggiorno di una di loro, e mentre eravamo distese sul divano a sorseggiare tè, parlavamo di tutto, dai traumi infantili alla demolizione del patriarcato, fino a temi più leggeri. Per esempio, di quanto sia difficile sopportare il freddo, ma anche il riscaldamento: “La mia pelle è completamente secca!” si lamentava una di loro.

“Proprio ora stavo guardando questa maschera al collagene e acido ialuronico” – ha tirato fuori il telefono un’altra – “perché la mia pelle è davvero disidratata!”

Ed è qui che è scoppiato il caos

È perfettamente normale aver bisogno di un po’ di idratazione extra. Probabilmente dopo i 30 anni ogni donna pronuncia questa frase, e ammettiamolo, d’inverno tutti abbiamo bisogno di un po’ di cura in più per la pelle. Non credo che ci sia quasi nessuna donna sopra i 30 che almeno una volta nella vita non abbia detto: “Mi servirebbe una buona maschera per il viso”. Di solito dopo le dieci di sera, con la crema in mano e una leggera ansia esistenziale nel cuore.

Volto di modella da vicino

Ma da qui il caos è esploso velocemente

Dieci minuti dopo con le amiche eravamo già a discutere di perché le sopracciglia di ognuna “non vanno bene” – sì, quei due archi di peli sopra gli occhi, che dovrebbero servire a non farci colare il sudore negli occhi, ma che nel 2026 sono diventati anche una questione estetica e morale. E visto che è così, siamo pronte a strappare, ridisegnare, modellare, tatuare o spendere una piccola fortuna in creme contenute in vasetti minuscoli a forma di petalo di bucaneve, che promettono di farle crescere più folte. Così poi c’è da sistemarle.

Un’altra amica ha ammesso di odiare le sue cuticole. “Guarda!” – ha infilato la mano sotto il mio naso. “Le vedi? Che brutte sono?” Sembrava così ovvio che non servisse spiegare, e guardandole anch’io ho provato quel senso di disagio pensando a come si possa convivere con quelle.

Ed è stato allora che ho avuto una vera rivelazione: certo che lei la pensa così, perché anch’io penso lo stesso dei pori sul mio naso, che probabilmente nessun altro guarda tanto quanto lei guarda le sue cuticole. E probabilmente non c’è nulla di sbagliato in nessuno dei due, solo che nelle foto patinate e ritoccate delle riviste di solito nessuno di questi dettagli è al centro dell’attenzione, e noi abbiamo creduto che se non li vediamo lì, allora non esistono, o se ci sono, allora c’è sicuramente qualcosa che non va.

Perché lo scenario in cui alcune parti del nostro corpo esistono semplicemente come persone normali – beh, quello sicuramente non può essere vero.

Da qualche parte lungo il percorso abbiamo accettato l’idea che l’aspetto “ok” sia quello liscio, luminoso, idratato, tonico, simmetrico, senza peli, senza pori e possibilmente leggermente radioso. Come in una pubblicità glamour ritoccata, dove la modella, che ha una genetica perfetta, il cui lavoro è mangiare bene, allenarsi e curarsi con i migliori prodotti prima di essere truccata da professionisti – anche lei non appare così, perché nessuno appare così. Quello che vediamo nelle immagini non è reale, eppure se ci discostiamo da questo modello – e lo faremo, perché siamo reali – allora c’è qualcosa che non va in noi.

Candice Swanepoel modella Victoria's Secret in passerella

Il problema è che questa lista è infinita. Se risolvi la disidratazione, arrivano le macchie pigmentate. Se non ci sono, arrivano le occhiaie. Se le elimini anche quelle, ti accorgi che le tue labbra sono “non abbastanza piene”. Se le labbra sono piene, allora i capelli sono “troppo piatti”. Se i capelli vanno bene, allora la pelle è “troppo strutturata”. C’è sempre un dettaglio da correggere, migliorare, “ottimizzare”, come se stessi spuntando le imperfezioni del tuo corpo in un foglio Excel senza fine.

E intanto perdiamo completamente il contatto con il fatto che queste non sono imperfezioni. Sono segnali. Segnali che siamo vive. Che abbiamo la pelle che reagisce al clima. Che abbiamo mani che lavorano. Che abbiamo un volto che esprime emozioni, non solo riflette luce come le pagine lucide di una rivista.

Quindi voglio lasciarvi questo pensiero, così magari vi torna in mente la prossima volta che vi guardate allo specchio: ragazze, è assolutamente normale avere un aspetto umano. Non dovete sembrare una modella sulla copertina di una rivista. E nemmeno la modella stessa appare così sulla copertina…

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