Ci sono mattine in cui guardi lo specchio e l'unica cosa che vedi è quell'ombra sotto gli occhi. L'istinto è prendere il correttore più chiaro che hai e stenderne tanto, e il risultato lo conosciamo: due mezzelune grigio-biancastre che a mezzogiorno si sono raccolte nella piega. Coprire bene le occhiaie non è questione di quantità, è questione di capire che tipo di occhiaia hai davanti e di cambiare colore prima che quantità.
Prima di tutto: che tipo di ombra è?
Mettiti davanti a una finestra, senza trucco, e guarda. Se l'alone tende al bluastro o al violaceo ed è più evidente quando sei stanca o hai dormito poco, si tratta in genere di un'occhiaia vascolare: la pelle in quella zona è sottilissima e lascia intravedere il circolo sottostante. Se invece il colore è brunastro, uniforme, presente anche nelle giornate riposate e magari più marcato nei mesi di sole, la componente è soprattutto di pigmento.
C'è poi un terzo caso, quello strutturale: non è una macchia ma un solco, un piccolo avvallamento tra la palpebra e lo zigomo che crea ombra. Qui il correttore da solo fa poco, perché l'ombra è data dalla luce e non dal colore, e infatti stenderne di più peggiora le cose.





