Sulle occhiaie bluastre lavora benissimo un sottotono pesca o albicocca: neutralizza il freddo e permette di usare molto meno prodotto. Sulle occhiaie brune serve invece un tocco più giallo o dorato, che riporta luce senza virare al grigio. In entrambi i casi, il correttore finale dovrebbe essere al massimo di mezzo tono più chiaro del fondotinta, non di due: un correttore troppo chiaro non illumina, segnala.
Le texture dense e opache sono le peggiori alleate di una pelle matura o secca in questa zona. Meglio formule fluide, leggermente luminose, che restano morbide sulla pelle e non si seccano nelle pieghe.
Come si applica: meno prodotto, posizionato bene
Prepara la zona con una crema contorno occhi leggera e aspetta qualche minuto che venga assorbita: se applichi il correttore su una pelle ancora scivolosa, migrerà. Poi metti il prodotto solo dove l'ombra c'è davvero, cioè nell'angolo interno e lungo il solco, non su tutta la palpebra inferiore. Due o tre puntini sono sufficienti.
Sfuma picchiettando con il polpastrello dell'anulare o con una spugnetta umida, mai strofinando. Il calore delle dita aiuta il prodotto ad aderire. Se serve, aggiungi un secondo micro-strato dopo trenta secondi invece di raddoppiare subito la dose: la coprenza si costruisce, non si spalma.
Per fissare, un velo minimo di cipria finissima applicato con un pennellino piccolo solo nel punto che tende a segnare. Tutto il resto della zona può restare senza: la pelle che si muove ha bisogno di flessibilità.





