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10 piante da mettere a dimora adesso per avere fiori già alle prime giornate di primavera

Fehér Dia9 min di lettura
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10 piante da mettere a dimora adesso per avere fiori già alle prime giornate di primavera — Giardino e terrazza
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L'autunno non è solo il momento di raccogliere le foglie cadute: a ottobre e novembre puoi piantare una serie di bulbi e perenni che, mesi dopo, saranno i primi a ridare colore e vita al giardino.

Alcuni bulbi primaverili hanno bisogno proprio dell'interramento autunnale per rafforzare l'apparato radicale durante l'inverno e fiorire al meglio in primavera. Altri perenni, invece, messi a dimora prima delle gelate, hanno il tempo di attecchire saldamente nel terreno.

Ecco quali piante vale la pena acquistare adesso, quando piantarle e a cosa fare attenzione per assicurarti che in primavera diventino davvero un trionfo di fiori.

Narciso (Narcissus)

Se cerchi un fiore primaverile con poca manutenzione, il narciso è difficile da battere. La maggior parte delle varietà va piantata tra settembre e i primi di ottobre, ma se ti sei perso quella finestra, puoi tentare fino a quando il terreno non è ancora gelato.

Posiziona i bulbi in un luogo soleggiato o leggermente ombreggiato, in un terreno ben drenato. Il ristagno idrico è nemico giurato del narciso, quindi i suoli pesanti e costantemente umidi sono da evitare. La regola generale è interrare il bulbo a una profondità pari a circa tre volte la sua altezza.

Alcune varietà fioriscono già a febbraio o marzo, altre più tardi, fino ai primi di maggio. Scegliendo cultivar con epoche di fioritura diverse puoi prolungare lo spettacolo per settimane.

Giacinto (Hyacinthus orientalis)

Il giacinto merita un posto nella lista primaverile non solo per la bellezza, ma anche per il profumo inebriante. Le sue dense spighe fiorali compaiono in sfumature di rosa, viola, bianco, azzurro e giallo, così puoi costruire un'aiuola intera attorno a una sola palette di colori.

Planta i bulbi idealmente a settembre o al più tardi all'inizio di ottobre. Scegli un posto soleggiato o in leggera mezzombra e assicurati che il terreno non trattenga l'acqua.

Di solito fiorisce ad aprile, proprio quando il giardino comincia a risvegliarsi davvero. Grazie al suo profumo, vale la pena posizionarlo lungo un vialetto o vicino all'ingresso: sarebbe un peccato relegarlo in fondo al giardino.

Tulipano (Tulipa)

Con i tulipani non c'è fretta all'inizio di ottobre: si possono piantare tranquillamente anche a ottobre inoltrato e in novembre. L'interramento tardivo è spesso addirittura vantaggioso, perché nel terreno freddo i bulbi sono meno inclini a germogliare in anticipo.

Amano posizioni soleggiate e un terreno fertile, ben drenato. Interrali a una profondità pari a due o tre volte la loro altezza. Se ne acquisti molti, evita di disperderli in tutto il giardino: piantati in gruppi compatti, la fioritura primaverile sarà molto più d'impatto.

La maggior parte dei tulipani fiorisce ad aprile e maggio, ma le varietà differiscono anche in questo. Per prolungare il godimento, scegli tipologie con epoche di fioritura scalate.

Aglio ornamentale (Allium)

L'allium è una di quelle piante in cui anche un solo gruppo ben scelto può trasformare completamente l'atmosfera di un'aiuola. Le infiorescenze sferiche su alti steli si fanno notare in modo particolare tra le perenni più basse.

Pianta i bulbi a settembre o ottobre, in una posizione soleggiata con terreno ben drenato. Il suolo troppo umido favorisce il marciume dei bulbi, quindi il drenaggio è fondamentale.

La maggior parte degli allium fiorisce in primavera, in genere tra maggio e giugno. Per le varietà a grande sfera non servono grandi quantità: pochi gruppi bastano a creare un effetto scenografico visibile anche da lontano.

Corona imperiale (Fritillaria imperialis)

Se vuoi qualcosa di fuori dall'ordinario, la corona imperiale è da aggiungere alla lista della spesa autunnale. In cima a uno stelo alto compaiono caratteristici fiori a campana pendenti, sormontati da un ciuffo di foglie che la rende davvero inconfondibile nel panorama primaverile.

Questo bulbo va piantato il prima possibile in autunno, senza aspettare la fine di novembre. Predilige una posizione soleggiata e riparata, con un terreno profondo, ricco di sostanza organica e ben drenato. Un interramento troppo superficiale può compromettere la fioritura.

La corona imperiale fiorisce ad aprile o all'inizio di maggio e può raggiungere anche un metro di altezza. Non è certo una pianta che si confonde con lo sfondo dell'aiuola — ed è proprio questo il suo punto di forza.

Cuore di Maria (Lamprocapnos spectabilis)

Conosciuta anche con il vecchio nome Dicentra spectabilis, questa perenne regala uno degli spettacoli più romantici del giardino primaverile: sui suoi fusti arcuati si susseguono i caratteristici fiori a cuore rosa o bianchi.

A ottobre e novembre può essere piantata come esemplare in vaso, a patto che il terreno sia ancora lavorabile e non saturo d'acqua. Ama posizioni semiombreggiate e protette, con un suolo ricco di humus, umido ma ben drenato.

La fioritura inizia solitamente a fine primavera, tra aprile e maggio. Tieni presente che dopo la fioritura il fogliame tende a ritrarsi progressivamente: è bene affiancarla ad altre piante che prendano il sopravvento nella seconda parte della stagione.

Bergenia (Bergenia crassifolia)

Se cerchi una pianta che faccia bella figura non solo in primavera ma che non sparisca nemmeno in inverno, la bergenia è una scelta eccellente. Le sue grandi foglie carnose e lucide assumono spesso sfumature rossastre o violacee durante l'autunno e l'inverno, regalando valore decorativo al giardino tutto l'anno.

Il momento ideale per piantarla è tra settembre e ottobre, così avrà il tempo di radicarsi prima del freddo. Si adatta bene sia al sole che alla mezzombra, ed è abbastanza tollerante rispetto al tipo di terreno, purché non ci sia ristagno idrico.

La Bergenia crassifolia è una delle perenni a fioritura più precoce: i suoi fiori rosa-violacei possono comparire già alla fine dell'inverno, poi all'inizio della primavera. È la pianta che amerai di più in quei giorni di febbraio e marzo in cui il giardino sembra ancora addormentato.

Croco (Crocus)

Se il tuo obiettivo è avere qualcosa da guardare nel giardino già alle prime giornate di tepore, il croco è tra le scelte migliori in assoluto. I crochi primaverili sono tra le piante bulbose a fioritura più precoce e possono comparire già alla fine dell'inverno o all'inizio della primavera.

Il periodo ideale per piantarli è tra settembre e ottobre, in una posizione soleggiata o leggermente ombreggiata, con terreno ben drenato. Essendo piante basse, fanno un effetto migliore piantate in gruppi. Puoi creare macchie dall'aspetto naturale sotto gli alberi a foglia caduca o nel prato.

Il momento esatto della fioritura dipende dal clima e dalla varietà, ma con buone probabilità puoi aspettarteli già a febbraio-marzo.

Muscari (Muscari armeniacum)

Con i suoi minuscoli fiori a campanella, il muscari è la scelta giusta quando non vuoi solo grandi teste fiorali vistose. I suoi caratteristici grappoli blu intenso fanno un effetto meraviglioso accanto a narcisi e tulipani.

Pianta i bulbi a settembre o ottobre, in una posizione soleggiata o semiombreggiata, in terreno drenante. Non richiede cure particolari e in condizioni favorevoli tende a moltiplicarsi nel tempo.

Fiorisce generalmente tra marzo e aprile, raccogliendo idealmente il testimone dai crochi precoci.

Campanellino primaverile (Leucojum vernum)

Il leucojum è la scelta giusta per chi ama i fiori piccoli, delicati e dall'aspetto naturale. I suoi fiori bianchi a campanella compaiono spesso già a febbraio o marzo, rendendolo uno dei primi annunciatori della primavera.

I bulbi vanno piantati a settembre-ottobre, preferibilmente in un terreno ricco di humus, umido ma non soggetto a ristagno. Si trova bene in posizioni semiombreggiate, ad esempio sotto alberi a foglia caduca.

Piantato in gruppi regala uno spettacolo decisamente più suggestivo che con pochi bulbi sparsi. Se desideri un giardino dall'atmosfera naturale, quasi boschiva, il campanellino primaverile è un elemento perfetto.

Cosa tenere a mente quando si pianta in autunno

La cosa più importante è non pensare all'autunno come a un unico momento per piantare tutto. Tra le piante adatte a settembre, ottobre e novembre ci sono differenze significative. Narcisi e giacinti è meglio interrarli prima, mentre con i tulipani non si è in ritardo nemmeno a novembre. La regola generale è piantare i bulbi primaverili prima che il terreno si geli in profondità, in modo che abbiano il tempo di radicarsi.

Per i bulbi, scegli sempre esemplari sani, sodi e privi di muffe o ammaccature. Non piantare un bulbo molle o danneggiato solo perché ti dispiace buttarlo via: in primavera, con ogni probabilità, sarà proprio quello a non fiorire.

La maggior parte dei bulbi primaverili predilige un terreno ben drenato: il ristagno idrico può essere pericoloso quanto il gelo. In genere si interrano a una profondità pari a due o tre volte la loro altezza, ma è sempre bene seguire le indicazioni riportate sulla confezione della singola specie.

E un'ultima cosa fondamentale: non disperderli uno ad uno per tutto il giardino. I bulbi primaverili fanno sempre più effetto in gruppo. Pochi tulipani o narcisi isolati tendono a perdersi nel contesto; una macchia più ampia, invece, in primavera sarà visibile e spettacolare anche da lontano.

Se quindi a ottobre o novembre ti ritrovi a pensare "me ne occuperò in primavera", prova a invertire la prospettiva. Il giardino primaverile si progetta spesso in autunno. Adesso hai in mano solo qualche bulbo, ma in primavera i primi fiori ti diranno se sono stati messi nel posto giusto.

Quando è il momento migliore per piantare i bulbi in autunno?

Il periodo ideale varia a seconda della specie: narcisi e giacinti andrebbero piantati entro ottobre, mentre i tulipani tollerano bene anche novembre. La regola generale è interrare i bulbi prima che il terreno si geli in profondità.

Posso piantare i bulbi anche in vaso per la primavera?

Sì, molti bulbi primaverili come tulipani, narcisi e giacinti si adattano perfettamente alla coltivazione in vaso. Assicurati che il contenitore abbia un buon drenaggio e tienilo in un luogo fresco ma protetto dal gelo durante l'inverno.

Come riconoscere un bulbo sano da uno da scartare?

Un bulbo sano è sodo al tatto, privo di ammaccature, muffe o parti molli. Quelli danneggiati o ammuffiti vanno scartati: anche se fa dispiacere buttarli, difficilmente daranno fiori in primavera.

Perché è importante piantare i bulbi in gruppo e non sparsi?

I bulbi piantati in gruppi compatti creano macchie di colore molto più visibili e d'impatto rispetto agli esemplari isolati. Anche pochi bulbi della stessa varietà, messi vicini, producono un effetto scenografico molto superiore rispetto alla stessa quantità sparsa nel giardino.

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