La pressione
Abbiamo tre figli, amo mia moglie e negli ultimi 15 anni sono stato felice, ma di recente ho perso il lavoro. Da allora viviamo con incarichi occasionali e sento una grande pressione, perché sono il capofamiglia. Il sostentamento di quattro persone dipende da me e ora mi sembra che la situazione non abbia via d’uscita. Che tipo di persona è quella che non riesce a mantenere la propria famiglia…?
L’età
Da quando ho superato i 40 anni, la mia risposta è un deciso sì. Prima non avrei potuto dire di essere felice. Lottavo al lavoro, cercavo di conquistare ragazze, facevo festa, inseguivo tutto e non mi godevo nulla. Ora sono più tranquillo, non voglio salvare il mondo, non voglio essere migliore di nessuno e so apprezzare ciò che ho raggiunto.
I bisogni
Volevo ottenere tutto ciò che pensavo fosse necessario per la felicità, ma ho capito che per essere felici non serve molto. Ho lasciato un affitto costosissimo in città e ho comprato una casetta in campagna, che sto ristrutturando con le mie mani. Lavoro da remoto come informatico, ho lasciato la multinazionale e il suo stressante ritmo frenetico. Ora ogni giorno lavoro un po’ al computer, poi vado a zappare il giardino, costruisco mobili da cucina, stucco e foro muri. Il lavoro manuale è una vera terapia, sono più felice che mai.

Da solo
No, ma ho accettato il mio destino così com’è. Non avrò un lavoro migliore, più soldi o una fidanzata. Sono solo, ma ormai ci convivo senza lottare. Vado a lavorare, torno a casa e mi siedo davanti alla console, e il giorno dopo tutto ricomincia. Il weekend è diverso solo perché bevo qualche birra in più. È quello che ho e l’ho accettato.
Un addio gioioso
Da quando sono divorziato posso dire di essere felice. Mi sento rinato.
Haha
Esiste davvero un uomo felice oggi? Io riesco a sedermi con gli amici solo una volta al mese, parliamo dei figli che sono adorabili ma stancanti, delle mogli che ci rimproverano sempre, del lavoro che fa schifo e di come stiamo invecchiando. Da giovani avevamo grandi progetti, ora tutti siamo impantanati nella stessa triste routine. Il momento clou della nostra vita è ubriacarci insieme una volta al mese.
La ragazza
Due anni fa ho trovato l’amore della mia vita e sono felice. Incontrarla è stato come trovare la mia metà.

Il single
Sono l’unico tra i miei amici a non essersi sposato né ad avere figli e devo dire che sono molto più felice di loro. Sto bene economicamente – perché spendo solo per me – e non devo lavorare fino allo sfinimento. Spendo come voglio, nessuna moglie che mi rimprovera per i soldi spesi. A volte ho una fidanzata, a volte no, e non mi stressa dover per forza stare con qualcuno. Non ho pressioni. Tutti i miei amici mi invidiano e dicono che sono stato il più saggio a fare così.
No.
Mia moglie mi ha lasciato e da allora sono solo come un dito. Ho capito che tutta la mia vita era nelle sue mani: organizzava tutto, gli incontri di famiglia e amici, i viaggi, i programmi. Senza di lei sono perso.
Variabile
A volte rimpiango la mia vita da single felice, quando avevo gli addominali scolpiti, conquistavo la ragazza che volevo e non avevo problemi. Ora la realtà è che lavoro sodo per la famiglia, ma quando guardo i miei figli provo una felicità indescrivibile. A volte però mi chiedo se rifarei tutto da capo e la risposta purtroppo è un deciso no.











