C'è un momento preciso, verso la prima settimana di novembre, in cui il nostro guardaroba diventa monocromatico senza che ce ne accorgiamo. Nero, grigio, un beige se va bene. È pratico, certo, ma è anche il modo più veloce per sentirsi spente quando fuori fa già buio alle cinque. La buona notizia è che non serve comprare niente: nella maggior parte degli armadi i colori ci sono già, solo che stanno su scaffali diversi e non si parlano. E alcune delle combinazioni più belle sono proprio quelle che da bambine ci hanno insegnato a evitare.
Perché certe coppie "stonate" funzionano
Il motivo è quasi sempre lo stesso: l'occhio cerca un contrasto, ma gradisce che i due colori abbiano qualcosa in comune. Rosa e verde funzionano perché sono distanti fra loro ma possono condividere la stessa intensità e la stessa polverosità: un rosa cipria con un verde salvia è una coppia tranquilla, un fucsia con un verde bottiglia è una coppia teatrale. Entrambe reggono; quello che non regge è mettere insieme un rosa delicatissimo e un verde acceso da campo da tennis, perché uno schiaccia l'altro.
Il secondo criterio è la temperatura. I colori caldi (ruggine, cammello, senape, mattone) stanno benissimo con un freddo che faccia da contrappeso: azzurro polvere, denim chiaro, grigio ghiaccio. Il terzo criterio è il valore, cioè quanto un colore è chiaro o scuro: se due tinte hanno la stessa luminosità, l'insieme risulta armonioso anche quando le tinte sono "strane". È un ragionamento che si fa in tre secondi davanti allo specchio, non serve nessun manuale.






