Hanno attraversato l'estate, qualche weekend di settembre e probabilmente anche quei giorni tiepidi di ottobre in cui ci siamo dette che sì, ancora si possono mettere. Adesso i sandali in sughero sono lì, sulla scarpiera, con il plantare scurito nel punto del tallone e il bordo impolverato, in attesa di essere riposti. È esattamente il momento peggiore per sbrigarsela con un giro in lavatrice: il sughero e il lattice non perdonano l'immersione, e una pulizia fatta male oggi si vede per tutta la prossima estate.
La regola numero uno: niente lavatrice, niente ammollo
Il plantare di questi sandali è un composito di sughero e lattice rivestito di pelle. L'acqua in quantità fa due danni: scioglie progressivamente il legante del sughero, che inizia a sbriciolarsi lungo i bordi, e gonfia il materiale facendogli perdere l'impronta che si è formata sotto il tuo piede. Anche il calore fa la sua parte, quindi il termosifone, il phon caldo e il davanzale sotto il sole pieno sono tutti nemici.
La pulizia giusta è a strati: prima a secco, poi con un panno appena inumidito, mai con la scarpa che gocciola. Prepara una spazzola a setole morbide, un vecchio spazzolino da denti, due panni in microfibra, sapone neutro e, se le tue sono in nabuk o scamosciato, una gomma apposita e una spazzola dedicata.
Il plantare: come togliere l'alone scuro del piede
Comincia spazzolando via sabbia e polvere, insistendo nella scanalatura tra il letto del piede e il bordo, dove si accumula tutto. Poi prepara una soluzione molto diluita di sapone neutro in acqua tiepida, intingi lo spazzolino, strizzalo bene contro il bordo della ciotola e lavora a piccoli cerchi sulla zona scurita, partendo dal tallone. Niente candeggina, niente solventi, niente spugne abrasive.
Asciuga subito con il panno asciutto, tamponando. Se resta una macchia ostinata, non insistere nella stessa seduta: lascia asciugare completamente e ripeti il giorno dopo. Per l'odore, la cosa che funziona meglio è anche la più noiosa: una generosa spolverata di bicarbonato lasciata agire tutta la notte sul plantare asciutto, poi aspirata o spazzolata via al mattino. L'aria e il tempo fanno il resto, meglio ancora se i sandali passano qualche ora all'ombra, all'aperto.
Fasce e bordo di sughero: materiali diversi, gesti diversi
Se le fasce sono in pelle liscia o in materiale sintetico, basta un panno umido con una goccia di sapone e un'asciugatura immediata; sulla pelle naturale, una volta asciutta, puoi passare una piccolissima quantità di crema nutriente incolore. Se sono in nabuk o scamosciato, invece, l'acqua è l'ultima risorsa: si lavora con la gomma per camoscio sulle macchie e con la spazzola per rialzare il pelo, sempre nello stesso verso.
Il bordo di sughero va guardato controluce. Se vedi microfessure o punti in cui la superficie sembra opaca e polverosa, significa che il sigillante si è consumato: prima di riporre i sandali, stendi un velo sottile di prodotto sigillante specifico per sughero, evitando di sbordare sul plantare, e lascia asciugare all'aria per diverse ore. È il passaggio che più di ogni altro allunga la vita del paio.
Posso lavarle sotto l'acqua corrente se sono proprio sporche?
Meglio di no, e non è una questione di eccesso di zelo: il getto diretto bagna il sughero molto più in profondità di quanto immagini e l'asciugatura lenta che segue può lasciare odore e deformazione. Se si sono sporcate di fango, lascia che il fango si asciughi completamente, spazzolalo via a secco e poi procedi con il panno appena umido; nel caso in cui le abbia già prese un acquazzone, asciugale lontano da fonti di calore, in posizione verticale e con un po' di carta assorbente dentro la fibbia.
Come le conservo durante l'inverno?
Perfettamente asciutte, mai chiuse in un sacchetto di plastica: il sughero ha bisogno di respirare, altrimenti rischi di ritrovare muffa in primavera. Una scatola di cartone con il coperchio appoggiato, o un sacchetto di tela, in un posto fresco e non umido, con i sandali appoggiati di piatto e non impilati uno sull'altro; se hai spazio, infila dentro un sacchettino di bicarbonato o di lavanda e ritroverai un paio pronto da indossare senza pensieri.











