Sono rimaste vicino alla porta tutta l'estate, le hai portate in spiaggia, in città, sotto i jeans a settembre, e adesso aspettano in un angolo con quell'aria un po' stanca: plantare scurito dall'impronta, bordo in sughero opaco, fibbie ossidate. È il momento giusto per occuparsene, perché una scarpa riposta sporca peggiora nei mesi chiusi, mentre una pulita a ottobre a maggio è pronta. La buona notizia è che i sandali con fondo in sughero si rimettono a posto molto bene, a patto di non trattarli come una sneaker qualsiasi.
Conosci i materiali prima di bagnare qualcosa
Questi sandali sono fatti di parti diverse che reagiscono in modo opposto all'acqua. Il sottopiede in sughero e lattice assorbe e si deforma se inzuppato; il bordo esterno in sughero è protetto da un sigillante che con il tempo si secca e si screpola; la tomaia può essere in pelle scamosciata, in nabuk o in materiale sintetico goffrato; la suola è in gomma. Se guardi la scarpa come un insieme di zone invece che come un oggetto unico, capisci subito perché la regola numero uno è: niente immersione, niente lavatrice, niente lavaggio sotto il getto del rubinetto. Lavorare a umido, mai a bagno.
Il metodo, zona per zona
Comincia a secco. Con una spazzola a setole medie togli la polvere dalla tomaia e dalla suola, insistendo sulle scanalature con uno spazzolino da denti vecchio. Per il plantare, quello che dà il senso generale di trascuratezza, prepara una ciotola con acqua tiepida e pochissimo sapone neutro: inumidisci una spazzola, strizzala bene, e lavora con movimenti circolari sulla zona scurita, partendo dal tallone. Passa poi un panno appena umido per togliere il residuo di sapone e tampona con un asciugamano, premendo per assorbire. Se l'impronta resta ostinata, un passaggio leggerissimo di carta abrasiva a grana fine sul sottopiede ravviva il colore, ma va fatto con delicatezza e solo sul materiale, mai sui bordi cuciti.
La tomaia dipende dal materiale: lo scamosciato e il nabuk si trattano a secco con spazzola e gomma apposita, perché l'acqua lascia aloni; i sintetici lucidi si puliscono con un panno umido e sapone neutro; la pelle liscia gradisce una crema nutriente dopo la pulizia. Le fibbie si rinfrescano con un panno asciutto, e se sono opacizzate basta un po' di bicarbonato su un panno umido, passato e subito asciugato, senza bagnare la cucitura intorno.






