Bien Logo

Tuo figlio vive sui social: come restare in contatto senza fare la controllora

Mira Calloway5 min di lettura
Condividi:
Tuo figlio vive sui social: come restare in contatto senza fare la controllora — Famiglia

Le conversazioni che funzionano davvero

Funzionano quelle laterali, non gli interrogatori frontali. In auto, mentre cucinate, mentre portate fuori il cane: chiedi cosa sta guardando adesso, fatti mostrare il creator che segue, ridi insieme di un video stupido. Poi porta la curiosità un passo più in là con domande che riguardano gli altri, non lui: "secondo te nella tua classe chi si becca più cattiverie online?", "ti è mai capitato che qualcuno ti scrivesse senza conoscerti?". Sono domande che non mettono sotto accusa e spesso aprono racconti lunghi.

Poi c'è la frase più importante da dire e ripetere, in un momento tranquillo e non durante un litigio: "se ti succede qualcosa online, anche se hai fatto una sciocchezza, puoi dirmelo e non ti tolgo il telefono per punizione". La paura di perdere l'accesso è il motivo numero uno per cui i ragazzi nascondono ricatti, minacce e situazioni sgradevoli. Mantieni quella promessa anche quando la tentazione di reagire duramente è fortissima.

Regole condivise, poche e negoziate

Le regole reggono se sono discusse e scritte insieme, magari rinegoziate ogni sei mesi man mano che cresce. Tre sono più efficaci di dieci: dove dormono i telefoni la notte (fuori dalla camera, in carica in cucina, incluso il tuo), quali momenti sono senza schermi per tutti (la cena, il viaggio in macchina la domenica), e la regola sul consenso: non si pubblicano né si inoltrano foto di altri, nemmeno per scherzo, e non si chiede a nessuno di inviarne.

Aggiungi una manutenzione tecnica fatta insieme, non di nascosto: impostare i profili su privato, disattivare i messaggi dagli sconosciuti, imparare a bloccare e segnalare, ripulire la lista dei contatti. Farlo seduti accanto trasmette un messaggio diverso dal controllare il telefono mentre dorme: qui non sto verificando te, ti sto insegnando a difenderti.

Letture correlate

Parlare camminando: perché con un adolescente le cose difficili si dicono meglio fianco a fianco — Famiglia

Parlare camminando: perché con un adolescente le cose difficili si dicono meglio fianco a fianco

Seduti a tavola non dice niente, in macchina o su un sentiero all'improvviso parla. Non è un caso: camminare toglie il peso dello sguardo e cambia il ritmo della conversazione.

Mira Calloway•
Quando a scuola suona un allarme: come parlarne con i figli la sera stessa — Famiglia

Quando a scuola suona un allarme: come parlarne con i figli la sera stessa

Un'evacuazione, una giornata interrotta, un rientro a casa con gli occhi lucidi. Cosa dire, cosa evitare e come riportare la calma senza fingere che non sia successo nulla.

Mira Calloway•
Quando la paura per i figli diventa rumore di fondo: uscire dalla stanchezza da allarme — Famiglia

Quando la paura per i figli diventa rumore di fondo: uscire dalla stanchezza da allarme

Avvisi, notizie, gruppi di classe: la preoccupazione per i figli oggi arriva a ondate continue e finisce per stancare più che proteggere. Come si abbassa il volume senza abbassare la guardia.

Mira Calloway•
Non devi essere una madre perfetta: come smettere di misurarti su un modello che non esiste — Famiglia

Non devi essere una madre perfetta: come smettere di misurarti su un modello che non esiste

Il mito della mamma sempre paziente, sempre presente e sempre serena fa più danni di qualunque errore reale. Ecco come riconoscerlo e costruire una maternità a misura della propria vita.

Lena Hartley•
Quando in casa si ammala qualcuno: il piano d'autunno che evita di far saltare la settimana — Famiglia

Quando in casa si ammala qualcuno: il piano d'autunno che evita di far saltare la settimana

Ogni autunno torna la stagione dei virus di casa, e con lei la stessa domanda: chi resta a casa, chi lavora, chi fa la spesa. Ecco come preparare adesso un piano che regge anche quando salta tutto.

Lena Hartley•
Come organizzare un battesimo: la scaletta che ti risparmia tre mesi di ansia — Famiglia

Come organizzare un battesimo: la scaletta che ti risparmia tre mesi di ansia

Parrocchia, padrini, invitati, pranzo, bomboniere: sembra un piccolo matrimonio, ma con un neonato in braccio. Ecco l'ordine giusto delle cose da fare, e quali si possono tranquillamente alleggerire.

Lena Hartley•