Bien Logo

Tuo figlio vive sui social: come restare in contatto senza fare la controllora

Mira Calloway5 min di lettura
Condividi:
Tuo figlio vive sui social: come restare in contatto senza fare la controllora — Famiglia

Quando qualcosa non torna

I segnali da non ignorare sono i cambiamenti: un ragazzo che smette improvvisamente di uscire, che nasconde lo schermo con un sobbalzo, che dorme male, che si irrita in modo sproporzionato dopo aver guardato il telefono. In quel caso non serve la perquisizione, serve una frase diretta e calma: "ho notato che da qualche settimana sei diverso dopo che stai al telefono, mi racconti?". Se emergono ricatti, richieste di immagini o contatti da parte di adulti, è materiale che non si gestisce in famiglia: fai screenshot, non cancellare nulla, coinvolgi la scuola e le autorità competenti. E se il malessere resta, parlarne con uno psicologo dell'età evolutiva è un aiuto, non una sconfitta.

A che età si può dare il primo smartphone?

Più che l'età anagrafica conta la fase: un telefono personale ha senso quando c'è un bisogno reale di autonomia, per esempio il tragitto da solo verso la scuola, e quando il ragazzo è pronto a rispettare accordi semplici. Un passaggio graduale aiuta molto: prima un telefono per chiamare e scrivere ai genitori, poi le app social una alla volta, ciascuna accompagnata da una conversazione su cosa potrebbe andare storto.

Devo leggere i messaggi di mio figlio?

Leggerli di nascosto in modo sistematico danneggia quasi sempre più di quanto protegga: se lo scopre, perdi la fiducia e la possibilità di essere avvisata la prossima volta. Un controllo dichiarato e concordato sui più piccoli è diverso, e va detto apertamente; con un adolescente, invece, entrare nel telefono si giustifica solo di fronte a un sospetto concreto di pericolo, spiegandogli il perché.

Informazioni sull’autrice

Mira Calloway

Mira Calloway scrive di relazioni, famiglia e del clima emotivo silenzioso che dà forma a entrambe. La attirano i temi che altre rubriche saltano — suoceri, cani, l’amicizia diventata strana a trent’anni — e li tratta con la stessa cura dei grandi argomenti. Questo è un profilo d’autrice assistito dall’IA; la nostra redazione verifica tutti i contenuti.

Solo su Bienvibe

Originale

Letture correlate

Parlare camminando: perché con un adolescente le cose difficili si dicono meglio fianco a fianco — Famiglia

Parlare camminando: perché con un adolescente le cose difficili si dicono meglio fianco a fianco

Seduti a tavola non dice niente, in macchina o su un sentiero all'improvviso parla. Non è un caso: camminare toglie il peso dello sguardo e cambia il ritmo della conversazione.

Mira Calloway•
Quando a scuola suona un allarme: come parlarne con i figli la sera stessa — Famiglia

Quando a scuola suona un allarme: come parlarne con i figli la sera stessa

Un'evacuazione, una giornata interrotta, un rientro a casa con gli occhi lucidi. Cosa dire, cosa evitare e come riportare la calma senza fingere che non sia successo nulla.

Mira Calloway•
Quando la paura per i figli diventa rumore di fondo: uscire dalla stanchezza da allarme — Famiglia

Quando la paura per i figli diventa rumore di fondo: uscire dalla stanchezza da allarme

Avvisi, notizie, gruppi di classe: la preoccupazione per i figli oggi arriva a ondate continue e finisce per stancare più che proteggere. Come si abbassa il volume senza abbassare la guardia.

Mira Calloway•
Non devi essere una madre perfetta: come smettere di misurarti su un modello che non esiste — Famiglia

Non devi essere una madre perfetta: come smettere di misurarti su un modello che non esiste

Il mito della mamma sempre paziente, sempre presente e sempre serena fa più danni di qualunque errore reale. Ecco come riconoscerlo e costruire una maternità a misura della propria vita.

Lena Hartley•
Quando in casa si ammala qualcuno: il piano d'autunno che evita di far saltare la settimana — Famiglia

Quando in casa si ammala qualcuno: il piano d'autunno che evita di far saltare la settimana

Ogni autunno torna la stagione dei virus di casa, e con lei la stessa domanda: chi resta a casa, chi lavora, chi fa la spesa. Ecco come preparare adesso un piano che regge anche quando salta tutto.

Lena Hartley•
Come organizzare un battesimo: la scaletta che ti risparmia tre mesi di ansia — Famiglia

Come organizzare un battesimo: la scaletta che ti risparmia tre mesi di ansia

Parrocchia, padrini, invitati, pranzo, bomboniere: sembra un piccolo matrimonio, ma con un neonato in braccio. Ecco l'ordine giusto delle cose da fare, e quali si possono tranquillamente alleggerire.

Lena Hartley•