Quasi tutte le coppie che ho ascoltato raccontano la stessa dinamica: nelle prime settimane dopo la proposta si apre una specie di voragine di compiti, e la conversazione passa dal "ci sposiamo" al "quante bomboniere" in un tempo brevissimo. Il risultato è che si decidono i dettagli prima della cornice, e ogni dettaglio diventa una piccola trattativa. Eppure l'organizzazione di un matrimonio è, nella sostanza, una catena: cinque decisioni prese bene all'inizio determinano quasi tutto quello che verrà dopo, e lasciano spazio per la parte bella.
Prima della lista: la domanda che vi fa risparmiare mesi
La prima cosa da fare non è aprire un foglio di calcolo, ma rispondere separatamente a questa domanda: come immagini quella giornata, se potessi descriverla con tre aggettivi? Poi confrontate le risposte. Capita spesso che uno dei due immagini una festa lunga e affollata e l'altro una cerimonia piccola con un pranzo lento; se questa differenza resta implicita, riemergerà sotto forma di litigio sul numero di tavoli a marzo.
Da lì decidete insieme la vostra priorità numero uno: può essere il luogo, il cibo, la musica, il fatto che ci siano tutti, oppure semplicemente non arrivare stremati. Serve una sola priorità, non tre. Sarà il criterio con cui, ogni volta che dovrete tagliare qualcosa, saprete cosa tenere senza ricominciare la discussione da capo.






