Chi ha organizzato un matrimonio sa che la parte difficile non sono i fiori né la lista delle bomboniere: è il momento in cui una decisione vostra diventa una questione di famiglia. Per questo una buona scaletta non serve solo a non dimenticare la musica, serve a proteggere la coppia. Quando le cose sono decise in ordine, le pressioni esterne trovano meno spazio dove infilarsi.
Le tre decisioni che vengono prima di tutto
Prima di guardare una sola location, mettetevi a un tavolo voi due e fissate tre numeri: quanto siete disposti a spendere complessivamente, quante persone volete davvero intorno a voi e in quale periodo dell'anno vi sposate. Sono tre vincoli che si influenzano a vicenda: il numero di invitati è la variabile che muove il budget più di qualsiasi altra scelta, molto più della torta o dell'abito.
Scrivete queste tre risposte da qualche parte e trattatele come un patto. Serviranno tra sei mesi, quando qualcuno vi dirà che non si può non invitare i cugini di secondo grado: non dovrete discutere sui cugini, dovrete solo ricordare il patto.
Il calendario che funziona davvero
Dodici-dieci mesi prima: si bloccano le cose che esistono in copia unica, cioè la data, il luogo della cerimonia e quello del ricevimento. Tutto il resto ruota intorno a questi. È anche il momento di capire quali documenti servono per il tipo di cerimonia che avete scelto, perché le tempistiche burocratiche non si comprimono.






