Ogni tanto i notiziari locali riportano un incendio domestico, e per un pomeriggio ci guardiamo tutte intorno con occhi diversi: la ciabatta sotto la scrivania con cinque spine, il caminetto che non è stato controllato dalla primavera scorsa, l'asciugatrice che ultimamente ci mette il doppio. Poi la giornata riprende e ce ne dimentichiamo. Io ho preso l'abitudine di fissare un appuntamento con me stessa nel primo fine settimana in cui accendo il riscaldamento: mezz'ora, un giro della casa, una lista. È diventato uno dei rituali di stagione più rassicuranti che conosco.
Il giro della casa, stanza per stanza
Si comincia dalla cucina, perché è lì che nascono più problemi: il filtro della cappa incrostato di grasso va sgrassato o sostituito, il piano cottura pulito sotto le griglie, gli strofinacci lontani dai fornelli, i manici delle pentole ruotati verso l'interno se in casa ci sono bambini. Controlla anche il tubo del gas se ne usi uno: deve essere integro, non schiacciato, non piegato dietro il mobile.
In lavanderia, il filtro dell'asciugatrice va svuotato dopo ogni ciclo, senza eccezioni, e la parte posteriore dell'apparecchio va liberata dalla polvere. In soggiorno e in camera, la caccia è alle prolunghe: niente ciabatte collegate ad altre ciabatte, niente cavi che passano sotto i tappeti o schiacciati dietro i mobili, niente stufette elettriche a mezzo metro dalle tende o dal divano. Le coperte elettriche vecchie, con il cavo sfilacciato, si buttano e basta: non c'è riparazione fai da te che valga la pena.
Le candele profumate meritano un capitolo a parte, perché in autunno le accendiamo tutte. Superficie stabile e non infiammabile, distanza da libri, tende e mensole, mai lasciate accese in una stanza vuota o mentre ci si addormenta. Se ti piace l'atmosfera ma la sera crolli sul divano, i diffusori elettrici o le candele a led risolvono il problema alla radice.
Le due cose che vale la pena avere davvero
La prima è un rilevatore di fumo. Costa poco, si monta a soffitto e a differenza di qualsiasi altro accorgimento funziona proprio quando tu non sei vigile: di notte. Idealmente se ne mette uno nella zona notte e uno nel corridoio o nel soggiorno, lontano dai vapori della cucina e del bagno per evitare falsi allarmi continui.
La seconda è una coperta antifiamma in cucina, appesa in un punto raggiungibile senza doversi avvicinare ai fornelli. È lo strumento più semplice per soffocare un principio di fiamma su una padella o su un indumento. Se in casa hai un estintore, verifica che sia in regola e, soprattutto, che almeno due persone adulte sappiano come si usa: leggere le istruzioni al buio, con il fumo, non è realistico.
Il piano che si spiega ai bambini in cinque minuti
Non serve spaventare nessuno: si presenta come un gioco di orientamento. Qual è la porta da cui usciamo, qual è la seconda strada se la prima non si può usare, dove ci si ritrova fuori (il portone del palazzo, l'albero davanti casa, la macchina). Tre regole semplici: se c'è fumo si sta bassi, non si torna mai indietro a prendere qualcosa, si chiama il numero unico di emergenza da fuori.
Aggiungo un'abitudine che mi ha insegnato una vicina e che ho adottato: di notte chiudere le porte delle camere. Una porta chiusa rallenta la propagazione del fumo e regala minuti preziosi. All'inizio sembra scomodo, dopo una settimana non ci pensi più. E tieni le chiavi di casa sempre nello stesso posto vicino all'ingresso: al buio, con il cuore in gola, sapere dove sono cambia tutto.
Ogni quanto si controlla il rilevatore di fumo?
Il test funziona premendo l'apposito pulsante finché non suona: una volta al mese è un'abitudine ragionevole, magari agganciata a un altro gesto fisso come il cambio delle lenzuola. La batteria si sostituisce quando l'apparecchio inizia a emettere il classico bip intermittente, e comunque secondo le indicazioni del produttore; l'involucro va spolverato ogni tanto, perché la polvere può ridurne la sensibilità.
Cosa faccio se prende fuoco l'olio in padella?
Mai acqua: sull'olio caldo provoca una fiammata violenta. Si spegne la fonte di calore, se possibile, e si soffoca la fiamma coprendo la padella con il suo coperchio o con una coperta antifiamma, poi si lascia raffreddare tutto senza spostare la pentola. Se la fiamma non si spegne subito o si estende, la scelta giusta non è insistere: si esce di casa, si chiude la porta dietro di sé e si chiamano i soccorsi dall'esterno.











