Ogni tanto i notiziari locali riportano un incendio domestico, e per un pomeriggio ci guardiamo tutte intorno con occhi diversi: la ciabatta sotto la scrivania con cinque spine, il caminetto che non è stato controllato dalla primavera scorsa, l'asciugatrice che ultimamente ci mette il doppio. Poi la giornata riprende e ce ne dimentichiamo. Io ho preso l'abitudine di fissare un appuntamento con me stessa nel primo fine settimana in cui accendo il riscaldamento: mezz'ora, un giro della casa, una lista. È diventato uno dei rituali di stagione più rassicuranti che conosco.
Il giro della casa, stanza per stanza
Si comincia dalla cucina, perché è lì che nascono più problemi: il filtro della cappa incrostato di grasso va sgrassato o sostituito, il piano cottura pulito sotto le griglie, gli strofinacci lontani dai fornelli, i manici delle pentole ruotati verso l'interno se in casa ci sono bambini. Controlla anche il tubo del gas se ne usi uno: deve essere integro, non schiacciato, non piegato dietro il mobile.
In lavanderia, il filtro dell'asciugatrice va svuotato dopo ogni ciclo, senza eccezioni, e la parte posteriore dell'apparecchio va liberata dalla polvere. In soggiorno e in camera, la caccia è alle prolunghe: niente ciabatte collegate ad altre ciabatte, niente cavi che passano sotto i tappeti o schiacciati dietro i mobili, niente stufette elettriche a mezzo metro dalle tende o dal divano. Le coperte elettriche vecchie, con il cavo sfilacciato, si buttano e basta: non c'è riparazione fai da te che valga la pena.
Le candele profumate meritano un capitolo a parte, perché in autunno le accendiamo tutte. Superficie stabile e non infiammabile, distanza da libri, tende e mensole, mai lasciate accese in una stanza vuota o mentre ci si addormenta. Se ti piace l'atmosfera ma la sera crolli sul divano, i diffusori elettrici o le candele a led risolvono il problema alla radice.






