Il numero di invitati comanda tutto il resto
È la variabile più sottovalutata e la più potente: influenza il luogo possibile, il costo complessivo, il tipo di ricevimento, perfino il tono della giornata. Per questo va definita prima del luogo, non dopo. Un metodo che funziona: ognuno dei due scrive la propria lista in tre cerchi, le persone senza le quali il matrimonio non ha senso, quelle che vi farebbe molto piacere avere, quelle che invitereste per dovere. Poi si confrontano i numeri totali.
Il terzo cerchio è dove si gioca la partita. Non è obbligatorio invitare chi ha invitato voi dieci anni fa, né tutti i colleghi, né le persone che vedete una volta all'anno per cortesia. Decidete una regola uguale per entrambe le famiglie, scritta e condivisa, del tipo: niente plus one per chi non convive, oppure solo parenti fino a un certo grado. Avere una regola invece di cento eccezioni è quello che vi eviterà di dire no caso per caso.
Data, luogo e l'ordine giusto delle prenotazioni
La stagione cambia l'intera logistica: un matrimonio nei mesi caldi apre la possibilità dell'aperto, ma concentra la concorrenza e complica gli spostamenti degli ospiti; uno nei mesi freddi o di spalla costa spesso meno e offre più disponibilità, ma richiede un piano B al coperto non negoziabile. Scegliete prima il periodo, poi il luogo, poi la data precisa, che in genere la decide la disponibilità della location.






