Tre settimane prima: scatole, etichette e la logica delle stanze
Adesso si impacchetta, e si impacchetta per stanza di destinazione, non per stanza di provenienza. Sulla scatola scrivi due informazioni: la stanza della casa nuova e tre parole di contenuto. "Cucina - pentole, teglie, coperchi" ti salva la vita più di un numero progressivo che rimanda a una lista che perderai.
Regola pratica: scatole piccole per le cose pesanti (libri, bottiglie, piatti), scatole grandi per le cose leggere (cuscini, piumoni, giochi). Il contrario è il modo più rapido per farsi male alla schiena o per veder cedere un fondo sulle scale. I piatti si mettono in piedi, di taglio, non impilati: si rompono molto meno. I liquidi - detersivi, olio, prodotti - vanno chiusi con nastro sul tappo e messi in una scatola loro, mai insieme ai tessuti.
Fotografa il retro del televisore e dei cavi prima di staccare tutto. Ti sembrerà eccessivo finché non ti troverai davanti a sei fili identici in una casa dove non trovi nemmeno le forbici.
L'ultima settimana: la scatola del primo giorno e la parte noiosa
Prepara una scatola - meglio se un contenitore trasparente, così la riconosci - che viaggia in macchina con te e non sul camion. Dentro: carta igienica, sapone, un asciugamano a testa, uno straccio, detersivo multiuso, un rotolo di scottex, caricabatterie, medicinali abituali, un cambio di vestiti, un coltello, un tagliere, due piatti, la caffettiera. Aggiungi lenzuola e federe: montare i letti la prima sera è la differenza tra una casa nuova e un campeggio.






