Bien Logo

Da quando ho scoperto il mare, il lago della mia infanzia non mi basta più

Farkas Margaréta5 min di lettura
Condividi:
Da quando ho scoperto il mare, il lago della mia infanzia non mi basta più — Tempo libero
In questo articolo

Non voglio offendere nessuno. Davvero. Il lago dove sono cresciuta è bellissimo: il tramonto sull'acqua è una cartolina vivente, e so bene che per tantissime persone è legato ai ricordi più belli dell'infanzia.

Anche per me lo è stato. Lì ho imparato a nuotare, lì ho passato la mia prima estate con gli amici, lì ho mangiato il mio primo panino fritto con le mani ancora sporche di sabbia. Sono ricordi che porterò per sempre con me e che nessuno potrà togliermi.

Solo che è successo qualcosa durante la mia prima vera esperienza al mare. E da quel momento, il lago non è più stato lo stesso.

La prima volta che ho visto il mare

Avevo poco più di vent'anni quando ho visto il mare per la prima volta. Non in un posto esotico da sogno, ma semplicemente sull'Adriatico, durante un viaggio estivo qualunque.

Eppure, quando sono entrata in acqua e il mare mi ha sostenuta da solo, in superficie, non dovevo nuotare: bastava restare lì e lasciarmi galleggiare. Il profumo del sale, il suono delle onde, quel blu profondo e trasparente.

E poi quel momento in cui ho guardato l'orizzonte per la prima volta e non c'era la riva opposta. Solo acqua, fin dove arrivava lo sguardo. Sulla strada del ritorno, in macchina, sapevo già che qualcosa era cambiato. E che era irreversibile.

Il lago non era più lo stesso

L'estate successiva sono tornata al lago. Stessa vacanza da spiaggia, stessi posti, stesso panino fritto. Solo che ora avevo un termine di paragone.

L'acqua era calda e piatta, quasi come stare in una grande vasca da bagno. Niente onde.

Erano diversi il profumo, il colore, e sotto i piedi sentivo il fondo fangoso. Mi tornava in mente com'era stare su un fondale di sabbia, con l'acqua così limpida da vedere fin giù. Non era brutto, era solo... diverso. E quando l'ho detto ad alta voce, tutti mi hanno guardata come se avessi commesso un tradimento.

Capisco chi ama il lago

Lo capisco davvero, e non lo dico con ironia. Se sei cresciuto lì, se lì hai passato la tua prima estate con gli amici, se lì hai organizzato la prima festa nella casa al lago dei nonni, quel posto è tuo, e nessuno può portartelo via.

Il legame con un luogo non riguarda l'acqua, ma i ricordi, le persone, le emozioni che vi restano attaccate.

Gran parte dell'amore per il lago non riguarda nemmeno il lago, ma chi eri lì, e con chi. Lo amo anch'io, solo non più per il bagno.

Per me il mare è un'altra categoria

Il mare, per me, è un'altra cosa. Non moralmente migliore, non più elegante, non più esclusivo: è semplicemente un'esperienza fisicamente diversa, difficilissima da spiegare a chi non l'ha ancora provata. Le onde che ti prendono e ti portano via per un istante. Il sale che ti fa galleggiare senza sforzo.

E quell'orizzonte infinito davanti a te quando entri in acqua e ti guardi intorno. Acqua ovunque, nient'altro. Al lago vedi la riva opposta. In mare non vedi niente, solo acqua e cielo. È qualcosa che mi dà una sensazione che non riesco a spiegare.

Persino l'odore è diverso

Questo è forse il punto più sincero di tutti, e so che molti non sarebbero d'accordo: l'odore di un lago d'estate, su una spiaggia affollata, con quaranta gradi, non è esattamente quello a cui torni con nostalgia. L'aria salata, quel profumo netto e pulito che ti colpisce già dalla riva, è un'altra dimensione. Lo respiri, e qualcosa dentro di te cambia all'istante.

Ormai scelgo sempre il mare

Non dico che non tornerò mai più al lago. Ci vado, mi guardo intorno, ammiro il tramonto, mi bevo il mio bicchiere di vino e probabilmente mangio anche un panino fritto. Ma fare il bagno? Entrare in un'acqua bassa, tiepida, con il fondo melmoso, dopo aver conosciuto la sensazione dell'Adriatico o del Mediterraneo? Questo non ci riesco più.

Non è una questione di nostalgia. È semplicemente che il mio cervello ormai sa com'è il mare vero, e non riesce a fingere di non saperlo.

Non voglio parlare male del lago. Ammetto solo che è il mare ad avermi rovinata. E di questo genere di rovina, finora, non si è ancora pentito nessuno.

Perché il mare sembra così diverso dal lago?

Perché il sale rende l'acqua più densa e ti fa galleggiare senza sforzo, le onde ti muovono e l'orizzonte è infinito, senza la riva opposta in vista. È un'esperienza fisica che difficilmente si dimentica.

Il lago non vale più la pena?

Assolutamente sì, ma in modo diverso. Il valore di un lago sta soprattutto nei ricordi, nelle persone e nelle emozioni legate a quel luogo, più che nel bagno in sé.

Perché dopo il mare è difficile tornare a fare il bagno al lago?

Perché una volta provata l'acqua salata e trasparente, le onde e il profumo del mare, il cervello ha un nuovo termine di paragone. L'acqua tiepida e ferma con il fondo fangoso semplicemente non regge il confronto.

Letture correlate

Come evito sempre le sistemazioni deludenti in vacanza: i miei 5 trucchi che funzionano davvero — Tempo libero

Come evito sempre le sistemazioni deludenti in vacanza: i miei 5 trucchi che funzionano davvero

Le vacanze dovrebbero essere relax puro — ma basta una sistemazione sbagliata per rovinare tutto. Ecco i trucchi che uso per non restare mai delusa.

Nyul Debóra
5 laghi di montagna in Europa che sembrano un altro continente (e li ho visti con i miei occhi) — Tempo libero

5 laghi di montagna in Europa che sembrano un altro continente (e li ho visti con i miei occhi)

Cinque laghi di montagna tra Italia, Austria e Slovenia che sembrano Canada o Patagonia. Un viaggio per rallentare, respirare e sentirsi altrove.

Nyul Debóra
La costa greca che nessuno ti consiglia: bella come Santorini, ma molto più economica — Tempo libero

La costa greca che nessuno ti consiglia: bella come Santorini, ma molto più economica

A un'ora da Atene c'è una riviera lunga oltre 60 km: mare cristallino, cucina di livello e atmosfera da isola greca, senza folla e senza prezzi da capogiro.

Nyul Debóra
Perché una vacanza negli anni 2000 era mille volte più bella di oggi — Lifestyle

Perché una vacanza negli anni 2000 era mille volte più bella di oggi

Le vacanze degli anni 2000 erano piene di spontaneità e avventura, difficili da rivivere oggi. L'era delle macchine usa e getta era il vero offline.

Szabó Erzsébet
Viaggiare fa bene al cuore (e non solo): ecco cosa dice davvero la scienza — Salute

Viaggiare fa bene al cuore (e non solo): ecco cosa dice davvero la scienza

Viaggiare non è un lusso da meritare: la scienza dimostra che protegge il cuore, abbassa lo stress e allena la mente. Ecco perché dovresti partire più spesso.

Farkas Margaréta
Stanco della folla al Balaton? Questi villaggi nascosti vicino al lago ti cambieranno le vacanze — Tempo libero

Stanco della folla al Balaton? Questi villaggi nascosti vicino al lago ti cambieranno le vacanze

Lontano dal caos delle spiagge affollate, vicino al Balaton si nascondono borghi incantevoli e ancora segreti. Ecco dove trovare pace autentica.

Szabó Erzsébet