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Glitter da adulte: come portarlo restando sempre elegante

Nagy Emília4 min di lettura
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Glitter da adulte: come portarlo restando sempre elegante — Moda
In questo articolo

Per anni il glitter è stato sinonimo di adolescenza e trucco da festival. Poi, nelle ultime stagioni, è tornato in punta di piedi anche nei beauty case delle donne adulte, ma in una versione completamente diversa: più discreta, più sofisticata, più raffinata.

Nei make-up estivi da sera oggi non domina più il glitter grosso e disperso, ma i illuminanti dai riflessi champagne, finemente macinati, e le texture cremose dall'effetto satinato: quelle che suggeriscono una luce interiore invece di un effetto carnevalesco.

Perché dopo i trenta il glitter funziona in modo diverso

Con gli anni la struttura della pelle cambia e i pori diventano più visibili: un glitter grosso, a grana larga, tende a evidenziare tutto questo invece di nasconderlo. Ecco perché i make-up artist spostano l'attenzione sugli illuminanti a microparticelle, finemente macinati, che donano luce senza depositarsi nelle linee sottili.

L'obiettivo non è brillare, ma far sì che la pelle sembri illuminarsi da sola, come se qualcosa la attraversasse dall'interno.

La clavicola al centro della scena

Uno dei punti più affidabili per un trucco da sera estivo è la clavicola. Un illuminante cremoso dai riflessi champagne, sfiorato appena sulla pelle, solleva subito il décolleté e crea un effetto elegante anche con un semplice top nero o una camicia di seta portata con nonchalance.

Il trucco sta nel non stratificare troppo: una striscia sottile, che lascia intuire la luce più che sottolinearla.

È utile picchiettare l'illuminante con la punta delle dita invece di stenderlo con il pennello: così si controlla con più precisione dove va la luce e si evita che si depositi a macchie sulla pelle.

Spalla femminile con effetto glitter

La palpebra, dove vince il riflesso satinato

Sulla palpebra, quest'anno, al posto del glitter opaco vincono le texture cremose dall'effetto satinato. Sembrano un velo finissimo e traslucido appoggiato sulla palpebra, con un luccichio minuto, quasi invisibile, lontano dall'effetto metallico e disperso.

Una tonalità neutra, sul beige o sul champagne, lavorata al centro della palpebra e verso l'angolo interno dell'occhio, dà molta più eleganza da sera che trucco da discoteca adolescenziale.

Chi vuole osare può tracciare una linea sottile di glitter al centro della palpebra superiore, ma è meglio evitare di ricoprirne tutta la superficie: il rischio è passare da trucco da appuntamento serale a effetto da palcoscenico.

I piccoli trucchi per un'applicazione perfetta

  • Lavora sempre con le dita o con un pennello piatto e a setole fitte: compatta il glitter invece di disperderlo.
  • Applica l'illuminante alla fine del trucco, quando cipria e fard sono già al loro posto: così non si mescola inutilmente.
  • Meno è sempre meglio: uno strato, da ripetere solo se serve, dà un risultato migliore rispetto a tanti prodotti applicati tutti insieme.
  • La sera, con la luce artificiale, il glitter risalta molto di più che alla luce del giorno: conviene controllare il risultato allo specchio anche con la luce della lampada.

Un buon trucco con il glitter non grida "sto brillando": sussurra "sto benissimo".

Polvere glitter sul dito di una donna

Cosa è meglio evitare

Il glitter grosso, a grana larga, quello che un tempo si stendeva sopra l'arcata sopraccigliare o sulle tempie, oggi è da evitare: si raccoglie facilmente nelle piccole irregolarità della pelle. Stessa cosa vale per l'idea di distribuire il glitter su più zone contemporaneamente, perché il viso rischia di apparire subito sovraccarico.

Un solo punto luce — la clavicola oppure la palpebra — è molto più elegante che provare a illuminare tutto insieme.

Vale la pena considerare anche l'insieme tra abito e trucco: accanto a un vestito già lucido, in tessuto serico, sulla pelle basta un luccichio davvero tenue; mentre con un tessuto opaco e scuro si può osare di più con l'illuminante.

Il glitter è adatto anche dopo i quaranta?

Sì, a patto di scegliere formule a microparticelle e texture cremose. Sono queste a dare luce senza depositarsi nelle linee sottili, per un effetto raffinato a qualsiasi età.

Meglio applicare il glitter con le dita o con il pennello?

Entrambi vanno bene, purché il pennello sia piatto e a setole fitte. Le dita e questo tipo di pennello compattano il prodotto invece di disperderlo, per un risultato più preciso e uniforme.

Dove conviene mettere il punto luce per la sera?

I due punti più affidabili sono la clavicola e la palpebra. Meglio sceglierne uno solo: un unico punto luce risulta molto più elegante che illuminare più zone insieme.

Quando applicare l'illuminante durante il trucco?

Alla fine, quando cipria e fard sono già al loro posto. In questo modo l'illuminante non si mescola con gli altri prodotti e la luce resta esattamente dove la vuoi.

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