Prendersi cura dei figli è un istinto naturale, ma oggi l’atteggiamento iperprotettivo è sempre più comune. Questo test ti offre uno sguardo chiaro per capire se il tuo supporto è un aiuto reale o se, senza volerlo, limiti l’indipendenza di tuo figlio!
Ogni risposta A vale 1 punto, B 2 punti, C 3 punti, D 4 punti.
- Mi capita di finire o correggere i compiti di mio figlio se vedo che da solo non ce la fa.
A: Molto vero
B: Più vero che falso
C: Poco vero
D: Per niente vero
2. Ritengo che i risultati di mio figlio – successi o insuccessi – riflettano direttamente la mia capacità genitoriale.
A: Molto vero
B: Più vero che falso
C: Poco vero
D: Per niente vero
3. Sarei disposto a intervenire anche a livello universitario con i docenti se mio figlio dovesse subire un’ingiustizia.
A: Molto vero
B: Più vero che falso
C: Poco vero
D: Per niente vero
4. Ho cercato di influenzare la scelta dell’insegnante, del gruppo o dell’allenatore di mio figlio a scuola o nello sport.
A: Molto vero
B: Più vero che falso
C: Poco vero
D: Per niente vero
5. Ritengo mio dovere intervenire in qualsiasi situazione ufficiale se penso che mio figlio possa subire un danno.
A: Molto vero
B: Più vero che falso
C: Poco vero
D: Per niente vero
6. Tengo una lista aggiornata delle attività scolastiche, verifiche e scadenze di mio figlio.
A: Molto vero
B: Più vero che falso
C: Poco vero
D: Per niente vero
7. Mi crea tensione non sapere esattamente dove si trova mio figlio in un dato momento.
A: Molto vero
B: Più vero che falso
C: Poco vero
D: Per niente vero
8. Sono convinto che i successi futuri di mio figlio (es. ammissione all’università) dipendano in gran parte dalla mia organizzazione.
A: Molto vero
B: Più vero che falso
C: Poco vero
D: Per niente vero
9. Controllo regolarmente, anche più volte al giorno, le ultime valutazioni su Kréta.
A: Molto vero
B: Più vero che falso
C: Poco vero
D: Per niente vero
10. Se vedo che mio figlio rischia un fallimento, faccio di tutto per proteggerlo dalle difficoltà e dalla delusione.
A: Molto vero
B: Più vero che falso
C: Poco vero
D: Per niente vero
11. È capitato che io abbia svolto compiti volontari o progetti scolastici al posto di mio figlio.
A: Molto vero
B: Più vero che falso
C: Poco vero
D: Per niente vero
12. Penso che un buon genitore debba spianare la strada ai figli, eliminando ogni ostacolo al loro sviluppo.
A: Molto vero
B: Più vero che falso
C: Poco vero
D: Per niente vero
13. Se mio figlio litiga con un amico, tendo a chiamare l’altro genitore per risolvere il conflitto.
A: Molto vero
B: Più vero che falso
C: Poco vero
D: Per niente vero
14. Voglio proteggere mio figlio da ogni esperienza negativa o errore che ho fatto io da giovane.
A: Molto vero
B: Più vero che falso
C: Poco vero
D: Per niente vero
15. Sono pronto a mettere in discussione l’insegnante se penso che mio figlio non abbia ricevuto un voto adeguato.
A: Molto vero
B: Più vero che falso
C: Poco vero
D: Per niente vero
16. Per me è importante conoscere bene ogni amico di mio figlio e il loro background.
A: Molto vero
B: Più vero che falso
C: Poco vero
D: Per niente vero
Valutazione
Quando l’amore si mescola al controllo (16-28 punti)

Le tue risposte indicano che vivi il ruolo di genitore soprattutto come uno scudo protettivo, sorvegliando costantemente tuo figlio da vicino per eliminare ogni ostacolo. Che si tratti di un brutto voto o di una lite tra amici, sei pronto a prendere subito il controllo perché interpreti il fallimento o il dolore di tuo figlio come un riflesso della tua capacità genitoriale. Anche se questo timore nasce dall’amore, è importante capire che risolvere ogni difficoltà al posto suo non lo renderà abbastanza resiliente. Ricorda: l’errore non è una tragedia, ma il miglior insegnante nel cammino verso l’autonomia!
Presenza di supporto e distanza sana (29 – 44 punti)

Il tuo punteggio mostra che riesci a bilanciare consapevolmente tra cura attenta e libertà, riconoscendo quando è il momento di offrire supporto e quando invece è importante fare un passo indietro per favorire la crescita di tuo figlio. Sei presente quando serve, ma non vivi la sua vita al posto suo e sai affidargli responsabilità adeguate alla sua età, che riguardino lo studio o la gestione dei conflitti. Nei periodi più stressanti, come esami o cambi di scuola, puoi sentire la tentazione di controllare troppo. In quei momenti, prova a fare domande invece di dare ordini: frasi come “Secondo te qual è la soluzione migliore?” possono stimolare tuo figlio a trovare la sua strada.
Educazione basata sulla fiducia (45 – 64 punti)

Credi profondamente che tuo figlio possa affrontare le sfide della vita e non giudichi la tua performance genitoriale dai voti o dai “trofei”. Questo approccio costruisce una forte autostima e motivazione interna nel bambino, che percepisce la tua fiducia. Fai però attenzione a non fargli sentire troppa libertà da solo. Poiché il vostro legame non si basa solo sulle attività quotidiane (compiti, logistica), dedica tempo a momenti di qualità insieme e a conversazioni profonde ed emotive. Ricordagli di tanto in tanto che, anche se se la cava benissimo da solo, tu sei sempre lì per sostenerlo con un consiglio o un abbraccio.











