Bien Logo

Le sfide dell’adolescenza: quando maternità e amicizia diventano un vero sostegno

Szabó Erzsébet5 min di lettura
Condividi:
Le sfide dell’adolescenza: quando maternità e amicizia diventano un vero sostegno — Famiglia
In questo articolo

Mia figlia compirà dieci anni quest’anno. È strano da dire, perché a volte penso “ma era solo un bebè poco tempo fa”, e allo stesso tempo sento che stiamo entrando in un periodo completamente nuovo e sconosciuto.

È una fortuna enorme – davvero un dono speciale della vita – che la figlia della mia migliore amica compia dieci anni proprio questo autunno. Non esagero a dire che spesso è stato un vero salvavita poter contare l’una sull’altra. Non perché ci dessimo consigli non richiesti, ma perché sapevamo di poter essere sincere, vivendo esattamente le stesse cose. Ora stiamo attraversando un periodo difficile. Litighiamo ogni mattina, riceviamo gli stessi sguardi “lasciami stare” e la sera ci ritroviamo a pensare: “ma è normale tutto questo?”

La nebbia dell’infanzia e le prime ombre dell’adolescenza

Se sono sincera, le difficoltà degli anni passati ormai sono quasi un ricordo sfocato. Le notti insonni, i dolori di pancia senza fine, i virus all’asilo non fanno più così male come allora. Non perché non mi abbiano segnato, ma perché nel frattempo sono successe tante cose belle.

In qualche modo siamo diventate famiglia, ci siamo rafforzate, abbiamo iniziato a godere insieme della vita e non porto più con me ricordi negativi del passato.

Forse è per questo che spero di poter guardare al periodo dell’adolescenza con la stessa serenità un giorno. Siamo solo all’inizio, ma già sento quanto tutto sia di nuovo così sconosciuto. Il corpo e l’anima di mia figlia stanno cambiando insieme. Ci sono giorni in cui è così sensibile che ogni mia parola sembra un attacco mirato, anche se dietro c’è la mia migliore intenzione e tutta la pazienza del mondo. A volte non smette di parlare, altre volte sembra tirare un muro invisibile intorno a sé. So che è normale, e anch’io ho vissuto la pubertà. Ma sapere questo non rende tutto più facile, perché davanti a me non c’è un esempio teorico, ma mia figlia, a cui desidero un’adolescenza diversa dalla mia.

Ragazza preadolescente seduta sul divano con aria offesa

Due tempeste ormonali sotto lo stesso tetto

Anche se io sono diventata mamma giovane secondo gli standard attuali, molte donne accompagnano l’adolescenza dei figli mentre attraversano la perimenopausa o la menopausa. Cambiamenti d’umore, problemi di sonno, stanchezza, pazienza che cala, immagine corporea che cambia – tutto proprio mentre il caro figlio diventa sempre meno collaborativo…

Anch’io noto di essere più irritabile in certe fasi del ciclo, soprattutto nella fase luteale. Il papà di mia figlia lo capisce perfettamente e ha imparato a gestirlo bene. Da mia figlia però non posso aspettarmelo. Lei sente solo che “mamma oggi è diversa” e, guarda caso, in quei momenti sa portare la ribellione al massimo.

Un giorno questa forte personalità sarà sicuramente un vantaggio

Alla fine potrei anche farmi i complimenti, perché sono riuscita a crescere una ragazza con un carattere deciso, sicura di sé e capace di difendersi con intelligenza. Ho rafforzato la sua fiducia in sé stessa come forse non avevo mai fatto prima. Questo sarà sicuramente un vantaggio, così come il fatto che le abbiamo dato tanto amore, tempo e attenzione finora. Abbiamo cercato di funzionare anche come coppia, di esistere come donna e uomo e forse è grazie a tanto lavoro su noi stessi che non ho rimpianti o sensi di colpa.

Gli studi mostrano però che molti genitori oggi costruiscono ossessivamente la loro vita intorno ai figli, spesso a scapito delle relazioni, delle amicizie e della salute mentale. Quando arriva l’adolescenza e questi genitori si trovano di fronte a un figlio che semplicemente si volta dall’altra parte e sembra ingrato, fa male.

In quei momenti è difficile non prendere come un’offesa personale un’alzata di spalle o una frase buttata lì, soprattutto dopo quindici anni di cura totale…

Adolescente offesa dalla madre

Forse è proprio per questo che questo periodo è così difficile?

Pur sapendo razionalmente che quello che vedo è crescita, distacco, ricerca di identità, emotivamente spesso mi sembra di essere sempre sotto esame. Ogni brutta giornata, ogni risposta sgarbata, ogni commento irritante sembra chiedermi:

“Sei davvero sicura di aver fatto tutto bene finora?”

In quei momenti non ho bisogno di statistiche o teorie educative, ma di sapere che non sono l’unica mamma che si sente orgogliosa e allo stesso tempo insicura riguardo ai propri principi educativi.

E quando penso di aver sbagliato tutto, succede sempre qualcosa che rimette tutto a posto. Un abbraccio inaspettato, un gesto gentile prima di dormire, uno sguardo in cui ritrovo quella bambina che conosco così bene. Torna fuori quella personalità empatica, collaborativa e amorevole che un’ora prima credevo sparita per sempre.

Può darsi che l’adolescenza sia a volte un inferno, ma è molto più gestibile se non la affrontiamo da soli e se lavoriamo sulle nostre difficoltà – magari insieme a un’amica. E se impariamo ad accettare che non dobbiamo essere sempre forti, pazienti e perfetti, forse un giorno ricorderemo anche questo periodo con un sorriso leggero, proprio come le notti insonni.

Solo su Bienvibe

Originale

Letture correlate

"Dopo il funerale ho trovato un messaggio vocale di mio padre" – non riesco ancora ad ascoltarlo senza piangere — Famiglia

"Dopo il funerale ho trovato un messaggio vocale di mio padre" – non riesco ancora ad ascoltarlo senza piangere

Un messaggio vocale lasciato sette mesi prima, mai ascoltato. Dentro c'era tutto quello che un padre non aveva mai trovato il coraggio di dire. Una storia che cambia il modo in cui guardi il telefono.

Váradi Petra•
"Quando è arrivato ubriaco fradicio al mio matrimonio, ho detto basta" – Storie di chi ha scelto di allontanarsi da un familiare — Famiglia

"Quando è arrivato ubriaco fradicio al mio matrimonio, ho detto basta" – Storie di chi ha scelto di allontanarsi da un familiare

La famiglia dovrebbe essere un rifugio sicuro, ma a volte il legame di sangue diventa un peso. Tre persone raccontano perché hanno scelto di tagliare i ponti con un parente stretto.

Schuster Borka•
Da quando sono uscita dal vortice, guardo sgomenta le mie amiche bruciarsi dentro — Famiglia

Da quando sono uscita dal vortice, guardo sgomenta le mie amiche bruciarsi dentro

Osservare il vortice dall'esterno è spesso più spaventoso che viverlo. Da quando ho imparato a rallentare, vedo le mie amiche con occhi completamente diversi.

Szabó Erzsébet•
«L'ho trovata dopo la sua morte» – la lettera che mi ha rivelato il segreto di mia madre — Famiglia

«L'ho trovata dopo la sua morte» – la lettera che mi ha rivelato il segreto di mia madre

Dopo il funerale, ho trovato una lettera nascosta in un'antica scatola da scarpe. In poche righe, mia madre mi ha confessato un segreto tenuto per trent'anni.

Váradi Petra•
Una frase della nonna può ferire il nipote per anni: ecco perché — Famiglia

Una frase della nonna può ferire il nipote per anni: ecco perché

La nonna non vuole far del male, eppure certe parole dette per caso restano nella mente di un bambino molto più a lungo di quanto si pensi.

Váradi Petra•
"Ho cercato per 10 anni e ho trovato mia madre a tremila chilometri di distanza" – Storie di adottati che hanno ritrovato la loro famiglia biologica — Famiglia

"Ho cercato per 10 anni e ho trovato mia madre a tremila chilometri di distanza" – Storie di adottati che hanno ritrovato la loro famiglia biologica

Tre adottati raccontano come hanno ritrovato la loro famiglia biologica: anni di ricerche, incontri inaspettati e verità che cambiano per sempre la propria storia.

Schuster Borka•