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Mangiare o non mangiare: come nutrirti se hai problemi alla tiroide

Szabó Erzsébet4 min di lettura
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Mangiare o non mangiare: come nutrirti se hai problemi alla tiroide — Salute
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Importante: anche se parliamo di alimentazione, non possiamo ignorare lo stress quando si tratta di problemi alla tiroide. Molti si chiedono perché oggi ci siano così tanti disturbi tiroidei. Non è solo una questione di dieta scorretta, ma anche di livelli elevati di stress. Lo stress stimola la produzione di cortisolo da parte delle ghiandole surrenali, aumentando il TSH mentre gli ormoni tiroidei attivi diminuiscono.

Un cortisolo costantemente alto può compromettere l’intero equilibrio ormonale. Se hai già un problema tiroideo o ormonale, considera lo stress come un fattore chiave, e cerca di ridurre al minimo i periodi di tensione per prevenire queste difficoltà.

Mangiare o no? – Grassi

La risposta è chiara: no. Come accennato prima, oggi non è solo lo stress a causare problemi alla tiroide, ma anche diete a basso contenuto di carboidrati (low carb) e ricche di proteine (chetogeniche), spesso considerate sane e da seguire. Tuttavia, sempre più studi confermano che troppe proteine possono essere dannose.

Molti non sanno che, per motivi evolutivi, i grassi inibiscono la tiroide. Migliaia di anni fa, l’uomo consumava grassi animali e carne soprattutto in inverno, mentre in altre stagioni seguiva una dieta prevalentemente vegetale, assumendo grassi da semi e frutti che segnalavano al corpo di prepararsi al freddo. Questo rallentava l’attività tiroidea e il metabolismo, un meccanismo vitale per la sopravvivenza.

Oggi però la situazione è diversa, ma continuiamo a trasmettere al corpo questo messaggio con diete ricche di grassi e proteine e povere di carboidrati (necessari per il funzionamento degli organi). Se la tua assunzione di carboidrati è bassa (spesso inevitabile per non ingrassare rapidamente), il corpo entra in uno stato di stress continuo. Mentre qualche mese di cattive abitudini può essere recuperato, anni di errori possono portare a problemi tiroidei.

Mangiare o no? – Glutine e latticini

Spesso i problemi autoimmuni e l’ipotiroidismo nascono da intolleranze alimentari non diagnosticate e non trattate. In questi casi la produzione di acido gastrico e di enzimi digestivi è insufficiente, favorendo le sensibilità alimentari.

Il corpo può lottare per un po’, ma arriva un momento in cui non distingue più tra proteine proprie e proteine estranee, dando origine a malattie autoimmuni.

Se hai problemi tiroidei, è consigliabile una dieta senza glutine e latticini, oltre a un test per intolleranze. Aiuta anche consumare cibi acidi durante i pasti, come succo di limone fresco o succo di crauti fermentati, e integrare gli enzimi digestivi, anche con integratori.

Mangiare o no? – Stimolanti naturali e artificiali

Il sistema nervoso influenza ogni cellula del corpo, inclusa la tiroide. Lo iodio è noto per essere essenziale per la funzione tiroidea, ma molti stimolanti possono causarne l’eliminazione dal corpo.

Attenzione anche ai diuretici, che aumentano il lavoro dei reni e accelerano la perdita di minerali, vitamine e oligoelementi (i reni lavorano anche troppo se si assumono troppe proteine).

Inoltre, gli stimolanti a lungo termine possono rallentare il metabolismo e ridurre gli ormoni tiroidei attivi, esattamente l’effetto opposto a quello desiderato.

Mangiare o no? – Alimenti goitrogeni

Se hai problemi alla tiroide, fai attenzione ad alcune verdure e frutti che contengono goitrogeni. Questi composti ostacolano l’assorbimento dello iodio, l’attività della TPO o la produzione di TSH. Se sei sano, non devi evitarli, ma se hai disturbi tiroidei, è meglio non consumarli regolarmente e in grandi quantità.

Tra i cereali, goitrogeni sono il miglio, sorgo e teff. La soia può essere problematica solo se assunta in grandi quantità o di scarsa qualità. Evita il papavero e fai attenzione alle crucifere, che possono essere problematiche soprattutto crude. Buone notizie: le crucifere (cavoli, cavolfiori, broccoli, ravanelli, spinaci, cavolo rapa, rafano, senape) sono pericolose soprattutto crude, mentre nei cereali il goitrogeno si attiva con la cottura. Tra la frutta, attenzione a fragole e pesche, e tra i semi a lino e pinoli.

Escludendo i cereali, cuocere o arrostire questi alimenti riduce molto il contenuto di goitrogeni, e se non ne esageri, puoi consumarli anche crudi. La parola chiave è sempre varietà!

Mangiare o no? – Carni

Puoi mangiare carne con moderazione, preferendo carni non lavorate, un consiglio valido per tutti. Chi ha problemi tiroidei dovrebbe però limitare molto il consumo di carne. Questo perché la carne è ricca di proteine e amminoacidi come cisteina, triptofano e metionina, che possono inibire il corretto funzionamento della tiroide. Sono comunque necessari, ma non nelle quantità abituali.

Fortunatamente le proteine si trovano anche in cereali, verdure e frutta, in quantità e tipi diversi. Quindi non devi temere carenze proteiche se riduci o elimini la carne, ma è importante mantenere una dieta varia e nutriente, perché la carenza proteica può danneggiare la tiroide.

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