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Non ci crederai, è così poco: quanto parlano davvero i genitori con i loro figli ogni anno

Szabó Erzsébet3 min di lettura
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Non ci crederai, è così poco: quanto parlano davvero i genitori con i loro figli ogni anno — Famiglia
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Non parlo delle istruzioni, delle rapide conferme o dei dialoghi tipo “Com’è andata a scuola?” “Bene.”, ma di quei momenti in cui ti concentri davvero su di lui e lui su di te…

So quanto sia difficile trovare tempo di qualità insieme nella frenesia quotidiana, con mille cose da fare, ma i risultati di uno studio recente mi hanno davvero sorpreso. Secondo la ricerca Talker Research, i genitori passano solo 67 ore all’anno (!) in una vera comunicazione con i loro figli. Questo significa circa 11 minuti al giorno.

Una cifra scioccante, vero? Soprattutto se pensiamo a quanto tempo passiamo davanti agli schermi, al lavoro, a fare le faccende domestiche o a guardare distrattamente la solita serie serale.

Pensi che da voi sia diverso?

Può darsi, ma lo studio mostra che spesso sopravvalutiamo il tempo insieme perché includiamo nelle conversazioni anche i momenti di conflitto. La ricerca rivela che la maggior parte delle conversazioni genitore-figlio non sono chiacchiere leggere, ma piuttosto momenti di disciplina e negoziazione. Uno dei temi più frequenti di discussione è il cibo, soprattutto le verdure.

Molti genitori conoscono bene la scena: il bambino guarda il broccolo (o quel piatto che lui stesso ha chiesto di preparare – storia vera) e scatta subito la battaglia.

Ma non è solo il cibo a trasformare l’atmosfera domestica in una trattativa. I genitori fanno in media 5 compromessi a settimana con i figli su questioni quotidiane. E se ci pensi, ti rendi conto che queste conversazioni sono più simili a “negoziazioni d’affari” che a momenti di autentica connessione emotiva, di cui evidentemente ce n’è poca.

Genitori e figli che parlano
Source: pexels.com

Perché è così importante il tempo insieme?

L’infanzia, e soprattutto l’adolescenza, sono piene di insicurezze, domande e sfide. Se un bambino impara che con i genitori non può parlare di cose profonde, quando avrà davvero bisogno di supporto, non saprà come chiederlo.

Per i genitori può essere molto difficile ricucire il rapporto, soprattutto se si interviene tardi. Certo, bisogna provarci sempre, ma è molto più semplice creare fin da subito uno spazio sicuro nella quotidianità, dove tutti possano parlare apertamente. Così anche i momenti difficili sembreranno più gestibili.

Come creare più occasioni per parlare?

  • Trovate un rituale quotidiano insieme! – Può essere la storia della buonanotte, prepararsi insieme la mattina o una breve passeggiata in cui vi concentrate solo l’uno sull’altro.
  • Spegnete i dispositivi! – Uno dei maggiori ostacoli alla comunicazione è il telefono e i media. Se vuoi parlare con tuo figlio, metti via il telefono e chiedigli di fare lo stesso.
  • Non limitarti a chiedere, racconta anche tu! – I bambini si aprono di più se vedono che anche tu condividi con loro. Imparano tantissimo così!
  • Fai attenzione ai piccoli momenti! – Non conta solo sedersi per una “conversazione seria”! Un abbraccio veloce, una parola gentile o una risata insieme aiutano il bambino a sentire che può contare su di te.

Il punto non è contare i minuti o aumentare a tutti i costi il tempo insieme per poter dire “noi stiamo più insieme della media”. Conta la qualità del tempo condiviso, come siamo presenti nella vita dei nostri figli.

Non è mai troppo tardi per ripensare le cose, perché anche pochi minuti di attenzione consapevole al giorno possono fare una grande differenza. Tra la fretta, la stanchezza e gli impegni, a volte sembra di non avere tempo per “semplicemente” parlare. Ma non serve passare ore insieme: basta che il bambino senta di essere ascoltato e che ciò che dice conta davvero.

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