L’inizio dell’anno è spesso il momento del “ricominciare” per molti: tornare alla routine quotidiana, creare nuove abitudini e prendersi cura della salute con più attenzione. È qui che si vede davvero quanto le feste possano sconvolgere il nostro sonno – e se dormiamo davvero bene anche quando rispettiamo le “8 ore obbligatorie”.
La buona notizia: forse non ti serve esattamente quel numero di ore. La sfida: non basta contare le ore.
Quante ore di sonno sono davvero salutari?
La maggior parte degli esperti consiglia agli adulti di dormire tra le 7 e le 9 ore a notte, un intervallo ideale per il benessere fisico e mentale. Qui trovi qualche consiglio per migliorare il sonno.
Studi dimostrano che dormire meno di 7 ore al giorno può aumentare il rischio di obesità, ipertensione, malattie cardiache e altri problemi cronici.
Ma questa è solo una media: qui entra in gioco la tua unicità.

Non conta solo quanto dormi
Il dottor Tony Cunningham, psicologo clinico, spiega che pensare al sonno come a un semplice conteggio di ore è un errore.
“Nel nostro corpo agiscono due processi che determinano il tipo e la qualità del sonno: la pressione del sonno e il ritmo circadiano”, racconta a CNN.
In pratica, conta quando, come e in che stato ti metti a dormire.
Cos’è la pressione del sonno?
La pressione del sonno, o impulso a dormire, cresce più restiamo svegli e diminuisce gradualmente mentre dormiamo.
“È come la fame: più tempo passa dall’ultimo pasto, più aumenta la voglia di mangiare.”
Se vai a letto troppo presto, quando la pressione del sonno non è ancora sufficiente, potresti rigirarti nel letto senza riuscire a prendere sonno.
Il nostro orologio interno: il ritmo circadiano
L’altro protagonista è il ritmo circadiano, l’orologio biologico che regola veglia e sonnolenza durante il giorno.
“Il ritmo circadiano varia nel corso della giornata, inviando segnali che a volte favoriscono il sonno e altre volte la veglia.”
Questo spiega anche quel momento strano in cui, dopo una stanchezza estrema, improvvisamente ci sentiamo pieni di energia:
“Se ti è capitato di stare sveglio tutta la notte e poi, a metà nottata, sentirti improvvisamente più energico e meno stanco, è il ritmo circadiano che si fa sentire.”
Per un sonno davvero ristoratore, pressione del sonno e ritmo circadiano devono essere sincronizzati.
Perché è più importante l’ora del risveglio rispetto a quella di andare a letto?
Sorprendentemente, secondo il dottor Cunningham, non è tanto importante l’ora in cui ci si corica.
“Un modo per migliorare la qualità del sonno è svegliarsi ogni giorno alla stessa ora, perché spesso questo ha un impatto maggiore rispetto all’andare a letto sempre alla stessa ora – non sempre è una buona idea coricarsi quando non si ha ancora sonno.”
Svegliarsi regolarmente aiuta il corpo a stabilire il suo ritmo ideale.

Davvero tutti hanno bisogno di 8 ore?
La risposta breve: no.
Alcune persone funzionano al meglio con solo 5-6 ore di sonno, grazie alla loro biologia e fisiologia. Altre invece hanno bisogno di 9, 10 o anche 11 ore per sentirsi al top.
Come trovare il tuo tempo ideale per dormire
Il dottor Cunningham suggerisce un semplice esperimento per conoscerti meglio:
“Mantieni un orario di coricarsi costante. Scegli un momento in cui sei sicuro di addormentarti entro 20-30 minuti.”
Se non ci riesci, alzati e fai qualcosa di rilassante e poco stimolante finché non ti viene di nuovo sonno.
Poi: “Trova un periodo nella tua vita in cui puoi svegliarti senza sveglia, in modo naturale.” Nei primi giorni potresti dormire più del solito, ed è normale. Dopo qualche giorno il tuo corpo troverà il suo ritmo.
“Saprai di aver trovato il tuo tempo ideale quando per 3-4 giorni consecutivi ti sveglierai più o meno alla stessa ora senza stimoli esterni, luce o sveglia.”

La lezione più importante
Il sonno non è una gara né un regolamento da seguire. Conta svegliarsi riposati, pieni di energia e con la mente fresca, non raggiungere le “8 ore obbligatorie”.
Forse il miglior proposito per il nuovo anno non è andare a letto prima, ma imparare finalmente ad ascoltare i segnali del nostro corpo.











