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Voglia di dolci alle 16? Il trucco delle proteine che la spegne in 5 minuti

Farkas Izabella5 min di lettura
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Voglia di dolci alle 16? Il trucco delle proteine che la spegne in 5 minuti — Salute
In questo articolo

C'è quel momento, nel bel mezzo del pomeriggio, in cui il mondo sembra fermarsi e ogni pensiero ruota attorno a un'unica domanda: dove trovo subito qualcosa di dolce o di croccante. Non te lo stai immaginando, e non è una questione di poca forza di volontà.

Il tuo corpo, in quel preciso istante, sta reagendo a qualcosa di molto concreto. E una volta capito cosa succede davvero, spegnere quella voglia diventa sorprendentemente semplice.

Cosa succede nell'organismo nel primo pomeriggio

Il livello di cortisolo, l'ormone dello stress, non resta costante durante la giornata. Al mattino è al massimo: è ciò che ci aiuta a svegliarci e a mettere in moto la giornata. Poi cala gradualmente.

Nel primo pomeriggio, di solito tra le tre e le cinque, questo calo diventa particolarmente evidente. Il cortisolo, tra le altre cose, contribuisce anche a regolare la glicemia. Quando il suo livello scende, l'organismo diventa temporaneamente meno stabile nel mantenere costante l'energia.

Se a questo aggiungiamo le ore trascorse dal pranzo e il fatto che i carboidrati a rapido assorbimento presi a colazione o a pranzo, come un panino con pane bianco, sono ormai stati smaltiti da un pezzo, si capisce bene perché la fame ci assale proprio in quel momento.

Le montagne russe dell'insulina, il motivo per cui alle 16 mangeresti di tutto

Quando mangiamo carboidrati a rapido assorbimento, la glicemia sale di colpo e, in risposta, il pancreas rilascia una grande dose di insulina. Questa insulina lavora in fretta e con efficacia, al punto che spesso la glicemia scende addirittura sotto i livelli normali.

È il fenomeno che comunemente chiamiamo montagne russe dell'insulina: dopo il picco improvviso arriva un crollo altrettanto brusco.

Ed è proprio quel crollo che il corpo percepisce come un segnale d'allarme. Mani tremanti, difficoltà di concentrazione, irritabilità e, ovviamente, quella voglia quasi irresistibile di qualcosa di dolce o ricco di carboidrati. In quei momenti l'organismo cerca la soluzione più rapida per rialzare la glicemia, e quasi sempre si tratta di uno zucchero semplice.

Il calo di cortisolo pomeridiano e le montagne russe dell'insulina tendono a coincidere: ecco perché sentiamo questa voglia in modo così prevedibile, alla stessa ora, giorno dopo giorno.

Il trucco delle proteine che funziona davvero, in 5 minuti

La soluzione non è vietarti severamente lo spuntino pomeridiano: la fame è un segnale fisiologico reale. La chiave sta in come rispondi a quel segnale.

La combinazione di proteine e grassi si assorbe molto più lentamente dei carboidrati semplici, quindi non provoca un nuovo picco di glicemia seguito dal solito crollo. Al contrario, mantiene la glicemia stabile e regala una vera sensazione di sazietà.

In pratica significa che una manciata di mandorle al naturale o un paio di uova sode bastano a placare quel segnale d'allarme in pochi minuti. Non serve una ricetta complicata né alcuna preparazione: basta averle a portata di mano, a casa o nel cassetto dell'ufficio.

  • Una manciata di mandorle o noci, da sole o con un po' di yogurt bianco
  • Un paio di uova sode, magari con un pizzico di sale
  • Una fetta di formaggio con qualche mandorla
  • Un cucchiaio di burro d'arachidi con qualche fetta di mela

L'importante è che lo spuntino contenga anche una parte di grassi accanto alle proteine: è questa combinazione la responsabile dell'assorbimento più lento e della sazietà più duratura.

Come evitare che la situazione arrivi a quel punto

Se torniamo indietro nel tempo, l'errore che porta alla voglia pomeridiana lo commettiamo spesso già a pranzo. Un pasto composto solo da carboidrati, come un piatto di pasta o un semplice panino con pane bianco, garantisce un picco glicemico più alto e un crollo più profondo qualche ora dopo.

Se abbini al pranzo anche una fonte di proteine, come pollo, pesce, legumi o uova, la glicemia resta molto più stabile per tutto il pomeriggio.

Vale poi la pena fare attenzione all'idratazione. I sintomi della disidratazione si confondono spesso con la fame: un bicchiere d'acqua alle tre del pomeriggio, molte volte, basta da solo a placare ciò che sulle prime scambiamo per fame da lupo.

Quando la voglia di carboidrati vince comunque

Non devi rinunciare del tutto ai carboidrati nel pomeriggio, basta scegliere con cura in che forma arrivano nel piatto. Una mela con burro d'arachidi, una fetta di pane integrale con avocado o una manciata di frutti di bosco con yogurt bianco sono scelte molto più delicate di una fetta di torta o di una tavoletta di cioccolato.

Queste combinazioni alzano la glicemia più lentamente e non ti rispediscono sulle montagne russe dell'insulina.

La voglia delle quattro del pomeriggio, insomma, non è la spia di un difetto di carattere: è il segno che il tuo organismo fa esattamente ciò che ha imparato in milioni di anni, segnalare quando l'equilibrio si spezza. L'unica domanda è cosa scegli di mettere in quel momento nelle tue mani.

Perché arriva la voglia di dolci proprio a metà pomeriggio?

Perché il calo di cortisolo tra le tre e le cinque tende a coincidere con il crollo della glicemia dopo un picco di insulina. Questa combinazione crea quel segnale d'allarme che percepiamo come voglia di zuccheri.

Qual è lo spuntino migliore per fermare la voglia di carboidrati?

Uno spuntino che unisca proteine e grassi, come una manciata di mandorle, un paio di uova sode o una fetta di formaggio con qualche mandorla. Questa combinazione si assorbe lentamente e dà una sazietà duratura.

Bere acqua può davvero ridurre la fame pomeridiana?

Sì. I sintomi della disidratazione si confondono spesso con la fame, quindi un bicchiere d'acqua nel primo pomeriggio a volte basta da solo a placare quella che scambiamo per fame improvvisa.

Devo eliminare del tutto i carboidrati nel pomeriggio?

No. È sufficiente scegliere la forma giusta, come una mela con burro d'arachidi o pane integrale con avocado, così la glicemia sale più lentamente e si evitano le montagne russe dell'insulina.

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