Le attività che funzionano davvero in due
La corsa insieme è la più ovvia, ma non è per tutti: cani di taglia molto piccola, razze con il muso schiacciato e cani anziani o in sovrappeso non dovrebbero fare distanze. Se il tuo è un soggetto adatto, si comincia con brevi alternanze corsa-camminata su terreno morbido, aumentando pochissimo per volta.
Ci sono però alternative meno esigenti e spesso più divertenti. Il trekking in collina, dove il dislivello fa il lavoro al posto della velocità e il ritmo lo detta il sentiero. I giochi di ricerca olfattiva, che stancano la mente più di un'ora di corsa: nascondi bocconcini in giardino o al parco e lasciagli il tempo di cercarli. I percorsi di mobilità improvvisati, con salti bassi su tronchi, passaggi sotto una panchina, equilibrio su un muretto largo: rinforzano la muscolatura profonda e migliorano la coordinazione, e per te sono squat e affondi travestiti. E poi il semplice richiamo giocato in spazio recinto: tu ti allontani, lo chiami, lui parte a razzo, tu ripeti. Dieci ripetizioni e siete entrambi accaldati.
Le regole che evitano guai
Tre attenzioni, sempre. La prima è la temperatura: a settembre le ore centrali possono ancora essere pesanti, e l'asfalto resta caldo a lungo dopo il tramonto. Prova con il dorso della mano per cinque secondi: se non riesci a tenerla appoggiata, non è terreno da zampe. La seconda è l'acqua: portala e offrila spesso, senza aspettare i segnali evidenti di affanno. La terza è la gradualità: si aumenta durata o intensità, mai le due cose insieme, e mai più di poco per volta.






